Aggredisce due persone per un parcheggio in un supermercato a Brescia, prosciolto l’ex boss Felice Maniero

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foto d'archivio
Felice Maniero, l’ex boss della Mala del Brenta, è stato prosciolto ieri 5 ottobre dalle accuse di lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per una lite avvenuta all’interno di un parcheggio in cui ha aggredito un poliziotto e un medico. Una “grave forma depressiva”, le motivazioni della scelta. Condizioni che lo avrebbero reso incapace di essere in giudizio.

È stato ritenuto incapace di giudizio per una "grave forma depressiva" ed è stato prosciolto ieri, lunedì 5 ottobre. Felice Maniero, l'ex boss della Mala del Brenta, era a processo per una lite avvenuta all'interno del supermercato Italmark di Brescia. Lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, le accuse. Tutto sarebbe nato dalla contesa di un parcheggio in cui un medico e un poliziotto in borghese sarebbero erano stati aggrediti.

I fatti risalgono al 17 giungo 2016, al parcheggio dellItalmark di via Vivanti, a Brescia. Secondo quanto riportato dalle testimonianze, tutto era nato da una banale coda all'ingresso del supermercato, con diverse macchine in fila. Lì Maniero avrebbe prima inveito contro i guidatori che gli erano davanti e poi, in seguito a un diverbio, la situazione sarebbe rapidamente peggiorata. Maniero avrebbe perso la calma: prima minacciando chiunque gli rivolgesse la parola e poi aggredendo con calci, pugni e schiaffi un medico in fila con la macchina e un poliziotto in borghese che osservava la scena.

Al medico un pugno, all'agente una serie di calci che gli avevano procurato delle ferite al braccio e al costato. Gli altri, spettatori di quella sfuriata, erano in preda al panico. Sempre secondo le testimoniane dei presenti, le aggressioni non erano finite lì. Maniero avrebbe usato anche la macchina per minacciare chiunque si mettesse sul suo cammino: manovre pericolose con l'auto avrebbero spaventato anche i passanti, rischiando di investirli. Successivamente era riuscito a scappare, ma qualche giorno dopo è stato identificato dal poliziotto in borghese che era stato aggredito che, insieme ai suoi colleghi, l'avevano arrestato.

La documentazione medica prodotta dal difensore di Maniero, l'avvocato penalista avellinese Rolando Iorio, è stata decisiva: ha documentato le gravi condizioni di salute del suo assistito. I sanitari dell'asp avevano constatato infatti una grave forma depressiva. Il Tribunale ha disposto così una perizia attraverso un proprio consulente, ritenendo Maniero incapace di stare in giudizio. Il giudice ha deciso per il proscioglimento.

Anche conosciuto come "Faccia d'Angelo", Felice Maniero era a capo di una holding criminale che contava centinaia di affiliati: la Mala del Brenta. Nel corso degli anni è stato al centro di furti, rapine, gioco d'azzardo, armi e droga. A suo carico diverse accuse anche in ambito familiare: nel 2021 era stato condannato a quattro anni per maltrattamenti nei confronti della compagna, mentre lo scorso anno aveva aggredito una familiare ed era stato disposto il divieto di avvicinamento per la vittima e un braccialetto elettronico di controllo.

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