Tentò di rapire una bimba all’Esselunga a Bergamo, prosciolto per vizio di mente: dovrà restare in una comunità
Emil Mortu, l'uomo che aveva tentato di rapire una bimba di un anno e mezzo all'Esselunga di Bergamo, è stato prosciolto per totale vizio di mente. Una perizia psichiatrica ha infatti stabilito la sua incapacità di intendere e di volere.
I fatti risalgono allo scorso 14 febbraio quando il 47enne aveva afferrato per le gambe la piccola, che stava camminando mano per mano con la mamma. Accanto a loro, c'era il papà che stava spingendo il carrello della spesa. L'uomo non riuscì nel suo intento, ma la violenza, la forza e la brutalità del gesto causarono la fratture delle gambe della piccola. Portata in ospedale, le è stata diagnosticata una prognosi di trenta giorni.
Il 47enne era stato arrestato e per lui era poi iniziato il processo. Nella giornata di oggi, mercoledì 16 settembre il collegio di giudici del Tribunale di Bergamo, presieduto da Federica Gaudino, lo ha prosciolto dalle accuse. I giudici hanno però accolto la richiesta del pubblico ministero di disporre che l'uomo rimanga per almeno due anni nella Rems di Castiglione delle Stiviere (Mantova) dove si trova attualmente. Le Rems sono residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza dedicate alle persone che soffrono di patologie psichiatriche, che hanno commesso reati e che sono ritenute socialmente pericolose.
Durante il processo, l'uomo è stato sottoposto a una perizia psichiatrica. L'esperto, incaricato di svolgere l'esame, gli ha diagnosticato un disturbo schizofrenico in fase di grande scompenso psicotico. Già nel 1997 era stato diagnosticato lo stesso disturbo in Romania dove aveva iniziato una cura per poi interrompere la terapia. L'uomo non ha mai fornito una spiegazione precisa sul suo gesto. Addirittura, quando era stato interrogato subito dopo i fatti, aveva affermato di non aver saputo distinguere la bimba da un peluche.