Temperature in discesa e sole che torna a risplendere sul bel Paese? La primavera ormai alle porte in realtà sembra promettere tutt’altro per le prossime settimane. Con l’arrivo di marzo in molti già speravano nell'arrivo di un clima più mite e nella fine delle incessanti precipitazioni, ma secondo le previsioni non sarà così. L'alta pressione estesa nel senso di meridiani potrà infatti favorire nuove perturbazioni e far scendere di molto i termometri. Ironia della sorte, secondo gli esperti, il gelo potrebbe riversarsi sull'Italia proprio il primo giorno di primavera. "Quello che ci propone il modello internazionale americano GFS – spiegano gli esperti del sito ‘ilMeteo.it' – è a dir poco allarmante. Dopo il Burian di fine febbraio, ecco che ancora aria gelida dalla Russia si potrebbe riversare sull'Italia dal 20 marzo, giorno dell'equinozio di primavera". Una sorta di Burian 2.0, dunque, o Burian bis. Accompagnata da fronti perturbati, avvertono, "il Burian marzolino porterebbe ancora una volta la neve in pianura sulle regioni settentrionali".

Burian Bis, quando arriva sull'Italia

La settimana scorsa è stata quella del primo Burian che ha indubbiamente lasciato il segno sullo Stivale: un'ondata di freddo quasi senza precedenti che ha bloccato aeroporti, treni, strade e scuole. Le temperature sono scese di 12 gradi in mezz'ora, portando molte zone del Bel Paese sotto lo zero. E la perturbazione che sta colpendo l’Italia continuerà a interessare la nostra penisola sotto forma di piogge, anche intense, specie al Centro-Sud. Le regioni più colpite saranno Lazio, Campania e Calabria e tutto il versante adriatico. Il nuovo Burian dovrebbe invece arrivare tra due settimane. Accompagnato da fronti perturbanti, il freddo potrebbe portare nuovamente la neve in pianura sulle regioni settentrionali.