Parigi, l’attentatore già arrestato a febbraio. Nell’auto trovati fogli sull’Isis.

Parigi, l’attentatore già arrestato a febbraio. Nell’auto trovati fogli sull’Isis

Il terrorismo torna a spaventare la Francia. Ieri sera il 39enne Karim C. ha sparato sugli Champs-Elysees a Parigi uccidendo un poliziotto e ferendo altre due persone prima di venire abbattuto. L'attentato è stato poco dopo rivendicato dall'Isis. Questa mattina tre persone ritenute vicine all'attentatore sono state fermate e interrogate. Il belga segnalato come presunto complice avrebbe invece un alibi e nega ogni coinvolgimento.

Armi, Corano e fogli inneggianti all'Isis – Da quanto è emerso, l’attentatore era stato arrestato lo scorso febbraio per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove. Nella sua auto la polizia ha ritrovato appunti scritti a mano con l'indirizzo della Dgsi. Nella stessa auto, secondo quanto riportano i media francesi, sono stati trovati anche un fucile a pompa, alcuni coltelli, un Corano e fogli scritti inneggianti all'Isis. 

Identificato il poliziotto vittima dell’attentato. Si chiamava Xavier Jugelé e tra qualche giorno avrebbe compiuto 38 anni. Nel novembre scorso aveva voluto essere presente al concerto per la riapertura del Bataclan, la sala assaltata dai terroristi l'anno prima. "Sono contento che il Bataclan riapra, è una cosa simbolica. Questo è un concerto per celebrare la vita, per dire no ai terroristi", aveva detto la sera del concerto di Sting. Originario di Bourges, Xavier Jugelé era membro dell’Associazione dei poliziotti Lgbt e da tempo si era unito civilmente col compagno.

Le Pen: "Temo nuovi attentati prima del voto" – Oggi la presidente del Front national, Marine Le Pen, ha detto di temere nuovi attentati prima del primo turno delle presidenziali. Le Pen ha quindi chiesto al governo di reintegrare immediatamente le frontiere francesi ed espellere tutti gli individui segnalati con la “fiche s” e monitorati dai servizi segreti. “Siamo in guerra contro un mostruoso totalitarismo”, ha detto invitando tutti “all'unità della nazione e alla lucidità”. Un duro attacco nei confronti della Le Pen è poi arrivato dal premier Bernard Cazeneuve, che ha puntato il dito contro la candidata del Front National rea di strumentalizzare “senza vergogna la paura” per fini elettorali.


Agente ucciso con due colpi in testa.

Agente ucciso con due colpi in testa

Il poliziotto ucciso giovedì sera a Parigi sugli Champs Elysées è stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco alla testa. Lo ha rivelato il procuratore della Repubblica francese a cui è stato affidato il caso, Francois Molins, facendo il punto sulla situazione delle indagini. Secondo Molins, l'attentatore, identificato come Karim Cheurfi, "era recidivo" ma non schedato come radicalizzato. Il riferimento è alle precedenti aggressioni ai poliziotti da parte dell'uomo e al ritrovamento di oggetti e documenti inneggianti all'Isis e all'estremismo islamico. L'uomo "dal 15 gennaio al 14 febbraio è stato in Algeria", ha rivelato ancora il Procuratore, spiegando che Cheurfi aveva motivato questo viaggio alla polizia "con l'intenzione di sposarsi" nel Paese di origine della famiglia.


Il messaggio di Mattarella: “Solidarietà e vicinanza alla Francia”.


Nessun legame tra l’attentato di Parigi e il Belgio.

Nessun legame tra l’attentato di Parigi e il Belgio

"Non c'è per ora alcun legame tra l'attacco a Parigi e il Belgio". Lo ha fatto sapere la Procura federale belga, come riporta la tv pubblica fiamminga Vrt. Il belga segnalato già dalla serata di ieri, in relazione all'attentato sugli Champs-Elysées, si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia di Anversa e ha dimostrato di aver un alibi, oltre a negare ogni coinvolgimento. E' noto per casi gravi di traffico di stupefacenti, ma non ha legami con il terrorismo né risulta radicalizzato.


Hollande, Cazeneveue e Fekl fanno visita al poliziotto gravemente ferito.

Il Presidente François Hollande, il primo ministro Bernard Cazeneuve e il ministro dell'Interno Matthias Fekl stamattina, poco dopo le 10, si sono recati al capezzale del poliziotto gravemente ferito durante l'attacco ai Champs Elysees presso l'Hôpital Européen Georges-Pompidou.


Diverse armi, tra cui un fucile a pompa, sono state trovate nell’auto dell’assalitore.

Diverse armi, tra cui un fucile a pompa, sono state trovate nell’auto dell’assalitore

Diverse armi sarebbero state ritrovate all'interno dell'auto del terrorista ucciso dopo la sparatoria sugli Champs Elysées a Parigi. Si tratterebbe di un fucile a pompa e di alcune armi bianche, tra cui un coltello da cucina. Lo riporta la BFMtv.


Marine Le Pen: “Temo nuovi attentati prima delle elezioni di domenica”

Marine Le Pen: “Temo nuovi attentati prima delle elezioni di domenica”

Resta molto alto il pericolo di altri attentati in Francia quando mancano solo 48 ore alle elezioni presidenziali. La leader del Front national, Marine Le Pen, ha detto di temere nuovi attacchi in vista di domenica. "Non voglio dire di più, ma sappiamo che lo Stato islamico ha inviato almeno un terrorista per compiere attentati, e costui è ancora in giro, quindi il pericolo è massimo", ha affermato. La Le Pen ha poi aggiunto di "non credere assolutamente" che l'attentato abbia avuto l'obiettivo di influenzare l'esito delle elezioni.


Tre parenti del presunto terrorista sono stati arrestati.

Tre parenti del presunto terrorista sono stati arrestati

Tre persone vicine all'aggressore degli Champs Elysees sono stati arrestati e in questo momenti posti sotto interrogati dalle agenzie anti-terrorismo, ha detto una fonte giudiziaria alla AFP. Si tratterebbe del francese Karim Cheurfi, 39 anni, pregiudicato e schedato come a rischio radicalizzazione.


Il presunto complice dell’attentatore di Parigi si presenta spontaneamente alla polizia.

Il presunto complice dell’attentatore di Parigi si presenta spontaneamente alla polizia

Il belga segnalato dalle autorità di Bruxelles a Parigi in relazione all'attentato sugli Champs-Elysées si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia di Anversa. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Interni, Pierre-Henry Brandet.


La prima foto dell’attentatore di Parigi.

La prima foto dell’attentatore di Parigi

È stata diffusa la prima immagine del presunto terrorista coinvolto nella sparatoria di ieri degli Champs-Elysees. Si chiama
Karim Cheurfi, ha 39 anni, è nato in Francia, ma gli investigatori sono quasi certi che abbia goduto della complicità di un jihadista arrivato dal Belgio e hanno disposto un avviso di ricerca nei suoi confronti.


Il primo ministro Cazeneuve conferma la pista del terrorismo: “Non cediamo alla paura”

Il primo ministro Bernard Cazeneuve ha appena parlato dal palazzo dell'Eliseo al termine del Consiglio di Difesa convocato da François Hollande. L'incontro è stato "l'occasione per fare un punto specifico sul dispositivo di sicurezza utilizzato per le elezioni", ha detto il premier, ricordando che 50.000, tra poliziotti e gendarmi, sono stati mobilitati. "Nulla ostacolerà il fondamentale momento democratico per il nostro paese. Mi appello alla responsabilità e dignità, ha detto il capo del governo, rendendo omaggio alle forze di sicurezza. È nostro dovere non cedere alla paura, alle intimidazioni, alle manipolazioni, alle divisioni. E' l'oscurantismo e l'intolleranza devono essere combattuta ".


Spari sugli Champs Elysées, ucciso un agente, morto lʼattentatore. Isis rivendica lʼattacco.

Torna la paura in Francia, a tre giorni dalle presidenziali. Un uomo ieri sera ha aperto il fuoco sui celebri Champs-Elysées uccidendo un poliziotto e ferendone altri due, prima di venire a sua volta colpito a morte dagli agenti. Si indaga su un possibile complice belga. Il presidente francese Hollande: "E' terrorismo".

I testimoni hanno parlato di "una sparatoria violenta", a colpi di kalashnikov, avvenuta davanti a uno negozio della catena "Marks & Spencer". L'assalitore sarebbe sceso da un'auto, un Audi, sugli Champs-Elysées per poi aprire il fuoco contro il furgone della polizia. "Ha poi cercato di fuggire a piedi, prima di venire abbattuto", ha spiegato il portavoce del ministero dell'Interno, Pierre-Henry Brande. La strada più famosa di Parigi è stata immediatamente chiusa, da Place de la Concorde fino all'Etoile. Tutte le fermate della metropolitana sono state bloccate, e i residenti sono stati invitati a non avvicinarsi al quartiere. Nella sparatoria sarebbe rimasta ferita anche una passante, una turista straniera.

In serata è arrivata la rivendicazione dell'Isis. L'agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che è stato compiuto da un "combattente", identificato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero "il belga". Lo riferisce il Site.

Il procuratore della Repubblica francese, Francois Molins, ha poi comunicato che l'identità del terrorista di Parigi è stata accertata, ma non ha confermato le generalità diffuse da Amaq, adducendo come questo sia un modo per provare a depistare e compromettere le indagini, dato che si sta ancora cercando di capire se l'uomo aveva dei "complici". Secondo i media francesi si chiamerebbe Karim.

E' giallo quindi su un possibile secondo attentatore. Secondo l'agenzia Belga la polizia avrebbe emesso un avviso di ricerca per un secondo sospetto implicato nella sparatoria: si tratterebbe di un jihadista, sarebbe arrivato nella capitale francese in treno dal Belgio e avrebbe in qualche modo aiutato lo sparatore dei Campi Elisi.

L'attacco di Parigi "è terrorismo": lo ha detto il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv. "Mi rivolgo ai cittadini: sono protetti, devono esserlo e lo saranno", ha quindi aggiunto il presidente francese, promettendo "vigilanza assoluta" in vista delle presidenziali di domenica. Le indagini sono state affidate all'antiterrorismo e il portavoce del ministero dell'Interno francese ha fatto sapere che l'obiettivo dell'attacco sugli Champs-Elysées era la polizia.