
Il Quirinale ha bloccato il decreto Sicurezza, il testo ha ricevuto la fiducia da parte della Camera, domani il voto finale. Il decreto correttivo, che recepisce le osservazioni del Presidente della Repubblica, arriverà contemporaneamente alla conversione in legge. La norma sarà modificata, estendendo la platea dei beneficiari del contributo di 615 euro, includendo anche mediatori e associazioni. Servirà quindi una copertura maggiore: "Ci stiamo lavorando – ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rispondendo a una domanda di Fanpage.it -. Non posso dire quale sarà l'esito dell'esame della Ragioneria, che sarà come sempre rigoroso e serio".
La votazione finale del provvedimento si svolgerà non prima delle 11.30 di domani. Per le forze di minoranza il decreto è "incostituzionale" e quella della maggioranza è "l'ennesima forzatura". Schlein: "Se Meloni non avesse fallito anche sulla sicurezza, non sarebbero qui a discutere il quarto decreto con lo stesso nome: un decreto l'anno".
Oggi la presidente del Consiglio ha commentato i numeri dei conti pubblici: il deficit del 2025 è al 3,1%, cosa che complica parecchio i piani del governo. Meloni ha commentato che i conti sono "molto in ordine" e che la colpa è del Superbonus: "Finiremo di pagarlo alle elezioni". La premier non ha escluso l'uso dello scostamento di bilancio. "Quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate", ha detto il presentatore russo filo-Putin Vladimir Solovyov, attaccando indirettamente Sergio Mattarella.
Schlein attacca Meloni sull'economia: "Governi da tre anni, avevi 200 miliardi del Pnrr e hai fallito"i
"È sempre colpa di qualcun altro", ha detto Elly Schlein a Piazzapulita commentando le parole di Giorgia Meloni sul Superbonus, "ma quando governi da tre anni e mezzo e avevi 200 miliardi di investimenti del Pnrr lasciati dai governi precedenti, e nonostante questi investimenti hai la crescita a zero, la penultima in Europa, vuol dire che hai completamente fallito la politica economica". E ancora: "Nemmeno le politiche di austerità di Giorgia Meloni con i tagli alla sanità pubblica, alla scuola, al trasporto pubblico locale, sono riuscite a farci uscire dalla procedura di infrazione europea".
Schlein dice che sul decreto Sicurezza c'è stata una "forzatura istituzionale incredibile"
Quella del decreto Sicurezza è stata da parte del governo "una forzatura istituzionale incredibile. Ma come gli è venuto in mente di fare una norma che piega la nobile professione dell'avvocato a fare l'esecutore della volontà del governo di turno per rimpatriare", ha commentato Elly Schlein a Piazzapulita. "Oltretutto, quando il Quirinale ha fatto i suoi rilievi, anziché fermarsi hanno tirato dritto costringendo l'Aula a votare una norma incostituzionale per poi modificarla due minuti dopo".
Fazzolari (FdI) smentisce Conte sul Superbonus: "Mai proposto di estenderlo"
Il video condiviso sui social dal presidente del M5S, Giuseppe Conte, che critica diversi esponenti del centrodestra per aver sostenuto il Superbonus in passato e poi essere passati a criticarlo, ha sollevato reazioni. L'ufficio stampa di Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario molto vicino a Giorgia Meloni e senatore di FdI, ha replicato: "È falso che il senatore Fazzolari abbia presentato emendamenti per l'estensione del Superbonus. Come è possibile verificare facendo una ricerca degli atti parlamentari a sua firma, il senatore Fazzolari, preso atto che il governo, di cui non era parte, voleva prorogare l'assurda norma del Superbonus, ha tentato con due emendamenti alla legge di Bilancio 2022 (9.80 e 9.82) di migliorare dall'opposizione quella pessima normativa chiedendo che fosse quantomeno contemplata nella spesa anche l'installazione di impianti solari fotovoltaici. Perché tra le assurdità della norma targata M5S, che ha devastato i conti pubblici, c'era anche questo: sono state pagate con i soldi degli italiani migliorie di ogni genere a ville e castelli, ma non erano compresi gli impianti solari, neppure sui condomini popolari".
Il Cdm è convocato per domani appena sarà passato il decreto Sicurezza, per correggerlo subito
Il Consiglio dei ministri è convocato a Palazzo Chigi domani, venerdì 24 aprile. Ma non c'è un orario: la riunione inizierà "al termine del voto finale" per convertire in legge il decreto Sicurezza. All'ordine del giorno, infatti, c'è un solo provvedimento: un decreto che correggerà la norma sul ‘bonus' per gli avvocati che fanno rimpatriare i loro clienti. Si tratta dell'articolo che aveva portato il presidente della Repubblica a intervenire direttamente. Il governo lo sistemerà con un nuovo decreto ad hoc nel momento stesso della conversione in legge, con una manovra che appare senza precedenti nella storia parlamentare recente.
Salvini: "Vogliamo usare i soldi degli italiani per tagliare le accise, non per comprare armi"
Matteo Salvini, intervistato a Dritto e rovescio, ha ricordato che il taglio delle accise sul carburante finirà il 1° maggio: "Noi riteniamo che sia impensabile che la benzina aumenti di un botto di 20-30 centesimi, soprattutto per chi la usa per lavoro", ha detto, anticipando un possibile rinnovo della misura. "Il governo italiano ha pronti i soldi necessari per aiutare queste imprese in difficoltà. Piccolo problema: le regole europee, il cosiddetto Patto di stabilità e crescita, che io ho ribattezzato patto di stupidità", ha continuato. Vale la pena di ricordare che il Patto di stabilità in vigore è stato negoziato e sottoscritto dal governo Meloni con gli altri Paesi europei.
Salvini ha attaccato: "O permettete al governo italiano di usare i soldi delle tasse degli italiani per aiutare adesso, non fra due mesi, gli italiani in difficoltà; oppure saremo costretti a farlo da soli. Lo faremo lo stesso anche se Bruxelles non ci permette di farlo". Per poi concludere: "L'assurdo è che le regole europee di stasera ci permettono di spendere più soldi per comprare armi e fare spese militari, ma non ci permettono di spendere più soldi per spese sociali e aiutare le famiglie e imprese in difficoltà". Anche in questo caso, le politiche europee di riarmo sono state approvate con il sostegno italiano.
Il propagandista russo Solovyov attacca Mattarella: "Paragona Russia al Terzo Reich, non sa di cosa parla"
"Quando il vostro attuale presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich, non capite di cosa state parlando". Il presentatore e propagandista russo Vladimir Solovyov si è rivolto di nuovo all'Italia, attaccando questa volta il presidente Mattarella in una puntata de suo programma chiamata ‘Appello all'Italia – finanziatori del nazismo'. "Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni, che sono venuti sulla nostra terra per uccidere i sovietici".
Conte contrattacca sul Superbonus: "Ridicoli" leader che oggi lo criticano e in passato lo sostennero
Da Antonio Tajani a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, diversi esponenti del centrodestra immortalati in alcune foto con una serie di loro dichiarazioni passate sul Superbonus e, alla fine, la scritta "Ridicoli". È il video che il presidente del M5s Giuseppe Conte ha pubblicato sui social, attaccando chi oggi usa il Superbonus come giustificazione per i problemi dei conti pubblici. "Ridicoli", recita il video. E il post: "E ancora parlano".
Meloni apre allo scostamento di bilancio: "Niente è escluso". E sull'energia chiede aiuto all'Europa
Per quanto riguarda la crisi energetica "dobbiamo trovare delle risposte, siamo venuti a cercarle qui", ha detto Meloni alla riunione dei leader europei a Cipro. "Penso che l'Europa debba essere molto più coraggiosa. Chiaramente apprezzo la proposta che ha fatto la presidente della Commissione Europea sul tema dell'energia. È un passo in avanti. Non è un passo in avanti sufficiente". La presidente del Consiglio ha detto che "bisogna ragionare con maggiore apertura e questo riguarda anche il tema del Patto di stabilità". La richiesta è di aiutare fiscalmente Paesi più in difficoltà, come l'Italia. Per quanto riguarda l'ipotesi di uno scostamento di bilancio da richiedere al Parlamento, Meloni non ha preso posizione: "Noi dobbiamo vedere intanto quali sono le regole che abbiamo e poi nelle prossime settimane ovviamente decidiamo come muoverci a livello nazionale, ad oggi non stiamo escludendo niente".
Meloni se la prende ancora con il Superbonus: "Ci hanno lasciato debiti, finiremo di pagarli alle elezioni"
"Che i conti non siano in ordine non mi pare corretto dirlo. I conti sono molto in ordine". Semmai, "c'è chi ci ha lasciato debiti". Lo ha detto Giorgia Meloni in un punto stampa alla riunione informale dei capi di Stato o di governo ad Agia Napa, Cipro. Il riferimento è chiaro: "Finiremo di pagare i debiti del superbonus quando arriveranno le elezioni politiche". La premier si è ‘autoassolta': "Abbiamo fatto tutto quello che potevamo".
Dl Sicurezza, Ascani (Pd): "Brutta pagina, beffa della Costituzione può essere definito solo così: fascista"
"Con questo decreto Sicurezza la maggioranza ha scritto un'altra brutta pagina. Ha provato di nuovo a calpestare la Costituzione, ha calpestato il Parlamento, la Camera dei deputati. Perché noi oggi approviamo una previsione che non diventerà mai legge, che sarà immediatamente cancellata da un altro decreto. Non era mai successo: avete calpestato la dignità delle istituzioni nelle quali vi dovreste onorare di sedere" ha detto Anna Ascani, vicepresidente Pd della Camera, intervenendo in Aula sul dl Sicurezza. "Siete riusciti veramente in un capolavoro. Ma è tutto il decreto a testimoniare il fallimento della destra sul tema della Sicurezza. Avete introdotto 57 nuovi reati, innumerevoli nuovi anni di carcere, ma sfido ad andare fuori a chiedere a chiunque incontriate se per caso si sente più sicuro o più sicura di quattro anni fa. Perchè gli italiani e le italiane, dopo quattro anni di governo Meloni, si sentono più insicuri di prima. E la colpa è solo e soltanto vostra, e del vostro fallimento. Perchè mentre facevate tutto questo sulla prevenzione non avete mosso un dito, niente per il contrasto alle cause del disagio giovanile o il sostegno ai Comuni. In questo caso avete addirittura fatto il contrario: avete fatto tagli lineari", ha aggiunto.
"E nel frattempo mancano 10mila carabinieri, 11mila poliziotti, l'organico della polizia locale è in sofferenza, quello della polizia penitenziaria non ne parliamo. Dunque fallimento è il titolo che dovete scrivere anche su questo capitolo della vostra azione di governo. Io non sono abituata a evocare il fascismo a vanvera, né il rischio che ritorni. Per questo quello che sto per dire per me ha un peso molto serio. La previsione che avete scritto nero su bianco, che premia l'avvocato infedele che aiuta a ricacciare via, a espellere il migrante, privandolo di fatto del diritto a un giusto processo, quel tentativo di farvi beffa della Costituzione può essere definito solo così: fascista. E allora il fatto che questo decreto scada il 25 aprile a me pare quasi un segno. Arriverà un altro 25 aprile. Dovrete cancellarla quella previsione incostituzionale, quella previsione fascista. Arriverà anche stavolta un altro 25 aprile. Almeno questa è una buona notizia", ha poi concluso.
Landini (Cgil):"Sicurezza passa da autonomia, è ora di fare sistema"
"La parola sicurezza non vuol dire armarsi, ma essere autonomi sul piano energetico" ha dichiarato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel corso di un confronto a Roma con il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. "Dobbiamo trasformare l'industria sapendo che è un elemento fondamentale di sviluppo", ha aggiunto. Secondo Landini, la quantità di energia di cui c'è bisogno "aumenterà. E questo e il momento di fare Sistema: rischiamo di trovarci di fronte a una situazione peggiore di quella vissuta con il Covid".
Edi Rama: "Cpr? Quando il premier italiano è una donna è impossibile dire no"
"L'Italia ci ha chiesto di valutare la possibilità di stabilire questi centri di accoglienza per i migranti e noi abbiamo risposto di sì. È un Paese che si è sempre comportato bene nei nostri confronti anche in momenti difficili. Inoltre, quando il primo ministro italiano è una donna, è ancor più impossibile dire di no" ha detto il primo ministro albanese, Edi Rama, al Forum economico di Delfi, in un'intervista rilasciata ieri e diffusa oggi dallo stesso premier, rispondendo a una domanda su migrazione e protocollo Italia-Albania. "Abbiamo una lunga storia d'amore con l'Italia. Non ci chiedono molte cose, ma quando lo fanno noi rispondiamo di sì", ha poi aggiunto.
Gasparri (FI): "Gesto militanti Unifil va oltre ricostruzione fisica"
"Quando si afferma che le nostre Forze Armate rappresentano un presidio di valori, si è spesso portati a considerare questa espressione come astratta, quasi retorica. Ma vi sono episodi concreti che ne restituiscono un significato autentico e tangibile. Infatti, apprendiamo che dal Libano i militari italiani impegnati nel contingente Unifil si sono resi protagonisti di un gesto di profondo valore simbolico e umano, donando una statua di Cristo crocifisso destinata a sostituire quella precedentemente distrutta da un soldato israeliano. Un atto che va oltre la ricostruzione fisica. Una manifestazione concreta di quei valori che da sempre caratterizzano l’impegno delle nostre Forze Armate nelle missioni internazionali. Sono queste testimonianze concrete a ricordarci che i valori, quando incarnati, diventano forza viva capace di costruire ponti anche nei contesti più difficili" lo ha detto il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa Maurizio Gasparri.
Dl Sicurezza, Serracchiani (Pd): "Contiene norma incostituzionale, repressione e nessuna prevenzione"
"Bastava fare tre giorni intensivi di diritto per capire che il bonus agli avvocati per favorire i rimpatri volontari dei loro assistiti, era una norma manifestamente incostituzionale, perché gli avvocati sono liberi e indipendenti e non possono essere pagati per andare contro il loro assistito. Si tratta di una sorta di infedele patrocinio" ha detto Debora Serracchiani, deputata e responsabile nazionale Giustizia del partito Democratico. "Purtroppo questo decreto sicurezza è solo repressione. Non prevede un euro per la prevenzione e soprattutto non sappiamo se c’è adeguata copertura finanziaria. C'è un tema seriodi copertura economica. Nei fatti sembrano dare più soldi, non sappiamo ancora quanti, ma tolgono la possibilità di fare assunzioni nell’organico delle forze dell’ordine perché prendono le risorse dalle facoltà assunzionali. E sappiamo che le forze dell’ordine nel nostro Paese mancano e anche tanto".
Silvia Salis: "Celebrazioni alternative 25 aprile da chi vuole ricordare anche Salò"
"Non capisco in che modo sia alternativo celebrare la Resistenza e la Liberazione e il guardare avanti. Non è che un'azione ti impedisce l'altra" ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine di un incontro con gli studenti a Villa Migone, dove nel 1945 venne firmata la resa dei nazisti al Comitato di liberazione nazionale. "Di solito questo tipo di considerazioni vengono da quelli che magari vogliono celebrare anche i morti di Salò – ha detto – oppure da quelli che ritengono la Resistenza e la Liberazione argomenti divisivi. Ecco, noi non lo riteniamo. Pensiamo che si possano fare entrambe le cose senza nessun problema. Poi se a qualcuno questo dà fastidio ce ne faremo una ragione".
Calenda: "Se dici che Rsi e partigiani sono uguali non dovresti fare presidente Senato"
Sul 25 aprile "c'è una grande confusione, perché bisogna dire che i partigiani e coloro che fecero parte della Repubblica di Salò erano la stessa cosa? Vuol dire che sei piuttosto confuso e forse non dovresti ricoprire il ruolo che ricopri" ha detto il leader di Azione Carlo Calenda commentando quanto detto alcuni giorni fa da Ignazio La Russa che ha ricordato come quando era ministro aveva omaggiato al cimitero i partigiani e anche i caduti della Repubblica sociale italiana. "Il 25 aprile io sarò a Torino, al museo della Resistenza, sono venuto a Milano un paio di volte. Non sopporto la politicizzazione del 25 aprile, perché è di tutti gli italiani e invece c'è la tentazione sempre di farla diventare una ricorrenza di sinistra o anti sinistra", ha detto commentando le divisioni che ci saranno nel corteo milanese. "Io comunque proverò a farlo come l'ho sempre fatto. I valori della democrazia oggi sono a rischio in tutto il mondo e quindi noi dobbiamo coltivarli. Ma la democrazia vuol dire difendersi anche dalla Russia, quelli come l'Anpi che fanno le manifestazioni pro russe e poi insegnano la democrazia fanno un po' ridere".
Il ministro Tajani dice che l'Italia è pronta "a fare la sua parte, anche a Hormuz"
"La priorità del governo è sostenere chi produce, esporta e crea lavoro", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in Senato, rispondendo al question time. "La sicurezza delle rotte è cruciale: il nostro impegno per la libertà di navigazione è massimo. L'Italia è pronta a fare la sua parte, anche a Hormuz". Finora non è ancora stato chiarito ufficialmente quale sarebbe l'impegno dell'Italia nella missione internazionale nello Stretto, né quali siano le tempistiche per un intervento.
Tajani difende l'accordo Ue-Israele: "Bloccarlo farebbe saltare prospettive di dialogo e pace"
"Una scelta coerente con la gravità della situazione sul terreno". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che sospendere il memorandum con Israele sulla cooperazione militare è stata "una scelta coerente con la gravità della situazione sul terreno". Al contrario, l'accordo di cooperazione tra l'Unione europea e Israele va mantenuto: "Colpire indiscriminatamente la società civile israeliana non è la risposta appropriata e allontana la prospettiva del dialogo e della pace. Questi sono i pilastri della nostra politica estera: dialogo, fermezza sui principi, coerenza sui valori. Non abbiamo mai cercato scorciatoie, non abbiamo mai taciuto per convenienza, non abbiamo mai ceduto all'ambiguità. È così che abbiamo operato finora, ed è così che continueremo a operare".
Giorgetti evoca lo spauracchio della "stagflazione": "Colpa di shock energetico ed escalation commerciale"
"Il contagio è per il momento limitato agli indicatori finanziari e di percezione e non si è ancora propagato all’economia reale. Tuttavia, vi sono molteplici canali di trasmissione ed è al momento difficile predire con esattezza quali di questi si attiveranno e con quale intensità, non solo perché non è chiaro quanto si protrarrà il conflitto in atto, e in particolare quanto a lungo lo Stretto di Hormuz resterà totalmente o parzialmente chiuso, ma anche perché non è possibile stabilire la durata e l’entità degli impatti economici delle strozzature dell’offerta che si sono già verificate”. Lo scrive il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella premessa al Dfp, sottolineando che “tale motivo ha indotto molti previsori a elaborare diversi scenari di rischio, particolarmente rilevanti nell’attuale contesto”.
Per il titolare del Mef, “in ogni caso, appare chiaro che il quadro di riferimento risulta in peggioramento rispetto allo scorso autunno, in conseguenza di elementi che operano in senso stagflativo: per tale motivo, la crescita economica è stata rivista al ribasso in ciascun anno fino al 2028, mentre l’inflazione è stata rivista al rialzo per quest’anno e per il prossimo”.
Come si legge nel Documento, "i due principali rischi — shock energetico persistente ed escalation commerciale — si configurano come distinti ma capaci di interagire e rafforzarsi a vicenda. Prezzi energetici elevati e nuovi dazi – sottolinea il governo nel Dfp – comprimerebbero la domanda globale portando alla stagflazione, con margini limitati per le politiche monetarie e fiscali: da un lato, l'aumento dei costi ridurrebbe margini e investimenti; dall'altro, le pressioni inflazionistiche limiterebbero la capacità delle banche centrali di sostenere l'attività, aggravando l'impatto recessivo. La probabilità e l'intensità di questo scenario dipendono in misura determinante dalla durata del conflitto in Medio Oriente".
Appendino: "Il Superbonus è la vostra coperta di Linus, la sciagura è Meloni"
"Il Superbonus è come la coperta di Linus: quando le cose non vanno bene la tirate fuori. Ieri vi siete schiantati contro il muro della realtà del 3,1% ed è colpa del Superbonus? Avete negoziato un Patto di stabilità indegno, che Giorgia Meloni definiva un'opportunità. Noi ve lo abbiamo detto molte volte di non firmarlo. Poi avete negoziato lo scorporo delle spese militari, ma il risultato è aver sforato il Patto e in più abbiamo 23 miliardi da spendere in armi. Un doppio macigno: tagli, austerità, tasse e soldi per le armi. Ad essere sciagurato non è il Superbonus, la vera sciagura è Giorgia Meloni". Lo ha detto la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, in Aula.
L'intervento di Schlein in Aula contro il decreto Sicurezza: "Arroganza al potere"
"Come vi è venuto in mente di scrivere una norma che piega la nobile professione dell'avvocato a essere mero esecutore della volontà di chi governa sui rimpatri? Come vi è venuto in mente di scrivere una norma che mina il rapporto di fiducia tra il legale e la persona che assiste? Come vi è venuto in mente di scrivere una norma che mina il principio fondamentale in Costituzione del diritto alla difesa? E come vi è venuto in mente, anche davanti ai rilievi del Quirinale, anziché di fermarvi, di tirare dritto, di andare avanti, di farci votare in quest'aula una norma incostituzionale per poi modificarla due minuti dopo? È arroganza al potere", ha detto Elly Schlein in Aula alla Camera sul decreto Sicurezza.
Conti pubblici, Conte: "Meloni e Giorgetti ammettano il fallimento"
"Quattro anni di governo e quattro leggi di bilancio fallimentari. Ieri è stato certificato questo fallimento da imputare al Governo, alla presidente Meloni e al ministro Giorgetti". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a margine di un convegno sul benessere animale in Campidoglio. "Hanno buttato – ha aggiunto – 12 miliardi di spesa aggiuntiva per quanto riguarda le armi. Hanno buttato 13 miliardi, quasi 14 per il Ponte sullo Stretto, un miliardo in Albania. Hanno tagliato la spesa sociale sulla sanità, sull'istruzione, per la ricerca, per le università e non hanno concepito o elaborato nessuna misura di crescita. Si guardino allo specchio e si dichiarino finalmente responsabili di questi fallimenti. Sarebbe un atto di coscienza davanti alla comunità nazionale e soprattutto – ha concluso l'ex premier – non prendano più in giro nessuno"
Il prossimo 20 maggio arriverà la sentenza d'appello su Delmastro per il caso Cospito
La sentenza di appello per l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, accusato di rivelazione del segreto d'ufficio, è attesa per il prossimo 20 maggio. Ieri per l'imputatoil procuratore generale ha chiesto l'assoluzione con la formula "perché il fatto non costituisce reato".
Dl Sicurezza, Mantovano: "Le coperture per decreto correttivo ci sono"
"Non è una norma sugli avvocati, è una norma di aiuto al migrante che ha scelto liberamente la procedura di rimpatrio assistito. Un aiuto per risolvere eventuali difficoltà burocratiche, un po' come chi presenta la dichiarazione dei redditi con l'aiuto del Caf o a un qualsiasi professionista. Quindi gli avvocati non c'entrano. Le coperture ci sono. Domani ci sarà il Cdm". Così il sottosegretario Alfredo Mantovano a margine della cerimonia al Quirinale per il 70 anni della Consulta parlando del decreto sicurezza.
Schlein: "Sulla sicurezza avete fallito, fermate questo decreto"
"Noi oggi in quest'aula, mentre le tensioni internazionali esplodono e mentre la violenza cieca e brutale delle guerre continua a fare vittime civili, siamo chiamati a discutere di un altro decreto sulla sicurezza. Un decreto che appare misero davanti alle notizie che arrivano dal mondo, che appare ingiusto rispetto alla società su cui vuole incidere, appare inutile anche per quel che riguarda il livello di sicurezza che vorrebbe raggiungere, e appare lesivo dei diritti costituzionali, oltre che sbagliato nel metodo e nel merito". Così la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo nell'aula della Camera mentre è in corso l'esame del decreto Sicurezza. "Non è una novità, purtroppo la maggioranza di destra ci ha abituato a questo. È stato ripetuto da tutti i partiti di opposizione, ve l'hanno detto le associazioni di categoria, anche l'ordine degli avvocati, giuristi, gli esperti, gli operatori del diritto, le parti sociali, i volontari, gli esperti della materia, fino alle più alte cariche istituzionali, e allora io vi dico, questo decreto è sbagliato. Fermatevi, fermatevi!", ha aggiunto. "Sulla sicurezza avete fallito, lo dicono i dati".
Il presidente della Consulta Amoroso: "Dl Sicurezza potrebbe arrivare all'esame della Corte"
"È una normativa che potrà venire, in ipotesi, all'esame della Corte. È un problema proprio attuale, non spingetemi a dire qualcosa che sarebbe un'anticipazione". A dirlo il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, rispondendo a una domanda in merito al Dl Sicurezza al termine della cerimonia per i 70 anni della Corte costuzionale
Centri in Albania, Meloni dà la colpa ai giudici: "Ci hanno fatto perdere due anni"
"Una notizia importante, che conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all'Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate. Noi, intanto, andiamo avanti. Perché sul contrasto all'immigrazione illegale servono serietà, coraggio e soluzioni concrete". Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, commentando la posizione dell'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, nel parere non vincolante che anticipa la futura sentenza dei giudici di Lussemburgo, secondo cui il protocollo Italia-Albania per la gestione dei migranti "è compatibile" con le norme Ue sul rimpatrio e l'asilo, a condizione che "i diritti dei migranti siano pienamente tutelati".
L'avvocato della Corte Ue: "Accordo Italia-Albania compatibile ma garantire diritti dei migranti"
Secondo l'avvocato della Corte di giustizia dell'Ue Nicholas Emiliou l'accordo Italia-Albania è compatibile con le norme europee sulle procedure di rimpatrio e di asilo a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati.
M5s: "Su Superbonus trucchi contabili del governo, la narrazione di Giorgetti era farlocca"
"La narrazione di Meloni e Giorgetti risanatori dei conti era farlocca sin dall'inizio. E dopo l'uscita dei dati Eurostat, e del Documento di finanza pubblica, viene definitivamente disintegrata. L'affossamento della crescita per quattro anni consecutivi, come abbiamo ripetuto fino alla nausea, ha fatto sballare ogni parametro, con un debito pubblico in aumento. Cade anche il residuo storytelling del Giorgetti grande ‘tagliatore' del deficit, visto che l'unico abbattimento secco del deficit stesso, dal 7,1% del 2023 al 3,4% del 2024, è stato ottenuto con un trucchetto contabile avallato da Istat ed Eurostat, ovvero la classificazione come ‘pagabili' dei crediti d'imposta edilizi fino al 2023 e come ‘non pagabili' dal 2024 in poi. Questo ha fatto sì che la maggior parte degli effetti dei bonus edilizi sia stata scaricata da Giorgetti negli anni passati fino al 2023, con un effetto del tutto residuale dal 2024 in poi. Altro che colpa del Superbonus. Tutto il resto lo ha fatto l'austerità di una premier e di un ministro dell'economia che hanno inasprito la Legge Fornero, hanno accettato un Patto di stabilità da 12 miliardi di tagli e nuove tasse l'anno, hanno alzato l'Iva sui prodotti essenziali, hanno alzato le accise sul gasolio, hanno promosso una sciagurata moderazione salariale, hanno tagliato una quantità sterminata di agevolazioni fiscali sulla casa, hanno applicato tagli feroci ai ministeri, persino nel Dl accise, hanno scritto, riscritto, tagliato e fatto volutamente fallire ogni piano di investimento per le imprese, come dimostra la vicenda di Transizione 5.0. Giorgetti, consapevole di tutto questo, ha legato la sua residua credibilità alla folle corsa, a ogni costo, sotto il 3% nel 2025. E ha fallito, perché tutto questo ha portato alla crescita zero e a far sballare i parametri di deficit e debito. La realtà è che non c'era nulla da risanare in un Paese che Meloni ha ereditato con una crescita cumulata nel biennio 2021-2022 del 14% e con un debito pubblico che a fine 2023 (133,9%) era tornato sotto il debito del 2019, anno pre-pandemico, con un abbattimento di oltre 20 punti. Bisognava solo proteggere quella crescita ereditata con una sapiente messa a terra del Pnrr e il giusto aumento della spesa pubblica per accompagnare gli obiettivi del Pnrr. Invece niente, è stato un fallimento su tutta la linea. Giorgetti, a maggior ragione dopo aver ammesso che anche i numeri inseriti nel Dfp sono ballerini, dovrebbe trarne le conseguenze". Lo comunicano in una nota i parlamentari M5S delle Commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato.
Mantovano: "Sul dl Sicurezza il caso è chiuso"
Con il decreto ad hoc che il Governo varerà domani dopo l'ok definitivo della Camera al decreto Sicurezza, dopo la sua interlocuzione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la questione relativa alla norma sugli incentivi per i rimpatri agli avvocati è risolta? "Sì, il caso è chiuso", così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano risponde ai cronisti a margine di una cerimonia al Quirinale,
