
Gli aggiornamenti sui colloqui tra Iran e Usa: le ultime notizie di oggi, venerdì 26 giugno, in tempo reale. Una nave portacontainer è stata attaccata da Teheran ieri nello Stretto di Hormuz e l'accaduto ha indotto le Nazioni Unite a sospendere le operazioni di evacuazione dei marinai bloccati. Nelle scorse ore tensione tra Roma e Teheran dopo le parole di Rutte sui “500 aerei Usa decollati dalle basi italiane verso l'Iran". Ma il segretario generale NATO frena: "Italia si è attenuta agli accordi".
Capo Hezbollah: "Israele deve ritirarsi dal Libano incondizionatamente"
Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano "incondizionatamente", secondo quanto dichiarato dal capo di Hezbollah, Naim Qassem, che in un discorso in diretta Tv ha inoltre definito il memorandum in discussione fra Usa e Iran "una sconfitta per gli Stati Uniti e per Israele".
Iran: "Usa fermino voli Israele al confine o risponderemo"
Il quartier generale del Comando unificato iraniano, Khatam al-Anbiya, ha ammonito che gli aerei militari israeliani operanti nello spazio aereo dei paesi vicini sono considerati "una minaccia" per la Repubblica Islamica. Il quartier generale militare ha descritto tali voli come un "passo pericoloso", secondo un comunicato riportato dai media di Stato. Se gli Stati Uniti non saranno in grado di "trattenere" o "controllare" Israele, "l'Iran non tollererà alcuna minaccia e considererà legittimo il diritto di rispondere a queste azioni pericolose", ha ammonito il quartier generale.
Wsj: "Usa valutano di spostare in Israele alcune basi dal Golfo Persico"
Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di spostare alcune basi militari lontano da siti nel Golfo Persico, dopo che gli attacchi iraniani hanno causato ingenti danni alla loro base navale in Bahrein, e una delle ipotesi per nuove sedi è Israele. Lo scrive il Wsj.
Citando immagini satellitari, filmati verificati sui social media e interviste con militari in servizio e in congedo, il Journal ha affermato che la Naval Support Activity Bahrain, sede della Quinta Flotta statunitense, è stata ripetutamente presa di mira tra la fine di febbraio e giugno.
Secondo il rapporto, gli attacchi hanno danneggiato il quartier generale del comando della base, almeno una dozzina di altri edifici e due terminali per le comunicazioni satellitari. Washington sta valutando la possibilità di riattrezzare la base in Bahrein, riducendo al contempo la sua presenza in Kuwait e Arabia Saudita e spostando alcune operazioni più a ovest, potenzialmente in Israele, secondo quanto riferito al Wall Street Journal da due funzionari.
Media: "Raid Idf nel Sud del Libano, due libanesi morti e 4 soldati israeliani feriti"
Raid aerei israeliani nel sud del Libano hanno ucciso nelle scorse ore due persone e ne hanno ferita almeno un'altra. Secondo il quotidiano filo-Hezbollah Al-Akhbar, si sarebbero registrate vittime in seguito a un raid aereo contro un veicolo a Maifadoun, nel sud del Libano.
Un altro raid aereo israeliano sarebbe stato segnalato a Nabatieh al-Fouqa (Nabatieh Alta), un sobborgo della città libanese di Nabatieh, secondo Al Jazeera. Quattro soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sono rimasti feriti ieri nel sud del Libano durante uno scontro a fuoco con un terrorista di Hezbollah.
L'Idf ha dichiarato che il terrorista ieri aveva lanciato una granata contro le forze israeliane ed era stato ucciso poco dopo. Nell'attacco un ufficiale è rimasto ferito in modo non grave, mentre un altro ufficiale e altri due soldati hanno riportato ferite lievi.
Proseguono oggi a Washington i colloqui Libano-Israele
Oggi, venerdì 26 giugno, proseguirà a Washington la quinta sessione di colloqui tra Israele e Libano, con mediazione statunitense, invece di concludersi come previsto. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato Usa.
"Le discussioni tra Israele e Libano sono ancora in corso mentre continuiamo a facilitarle. Le due parti riprenderanno domani alle 9 per continuare il loro lavoro verso un accordo", ha dichiarato il Dipartimento di Stato all'Afp.
L'orario corrisponde alle 15 italiane. Il proseguimento dei negoziati arriva mentre Hezbollah ha nuovamente accusato Israele di "flagrante violazione" del cessate il fuoco, dopo un attacco con drone che ha provocato tre morti. L'esercito israeliano ha affermato di avere ucciso combattenti della formazione sciita filo-iraniana.
Onu sospende evacuazione marinai dopo attacco a nave a Hormuz
Un attacco a una nave avvenuto ieri nello Stretto di Hormuz ha indotto le Nazioni Unite a sospendere le operazioni di evacuazione dei marinai bloccati, mentre gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Iran contro l'imposizione di pedaggi per il transito attraverso il passaggio marittimo. "Qualsiasi passaggio attraverso rotte al di fuori del quadro designato dalla PGSA non sarà coperto dalle garanzie di passaggio sicuro", ha dichiarato l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico su X.
L'attacco di ieri ha spinto Arsenio Dominguez, segretario generale dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ad annunciare la sospensione delle operazioni di evacuazione delle 600 navi e dei loro equipaggi rimasti intrappolati dalla guerra. In una dichiarazione, Dominguez ha affermato di aver sospeso il piano di evacuazione e che è necessario che le "garanzie di sicurezza continuino a essere in vigore per le navi presenti nella nostra lista di evacuazione".
Aiea: "Dopo la guerra severo sistema monitoraggio su nucleare Iran"
Un sistema di verifica "molto rigoroso" è necessario in Iran dopo il conflitto in Medio Oriente per garantire che Teheran non sviluppi armi nucleari, ha dichiarato il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) dell'Onu, Rafael Grossi. "Credo che l'obiettivo" dell'accordo tra Usa e Iran sia di "garantire che non vi sia sviluppo di armi nucleari in Iran. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione", ha detto Grossi da Tokyo. "Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto rigoroso in atto… il prima possibile", ha aggiunto.
Trump: "Stretto di Hormuz rimane aperto"
Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto e ha poi sostenuto che Washington sta negoziando con l'Iran da una posizione di forza. "Li abbiamo messi fuori combattimento e ora stiamo negoziando da una posizione di pura forza", ha detto il tycoon durante un incontro con gli agricoltori nel Rose Garden della Casa Bianca, secondo quanto riporta Fox News. Teheran "vuole davvero fare un accordo con noi", ha proseguito insistendo sul fatto che all'Iran non sarà permesso di avere un'arma nucleare.
Petrolio, prezzi in calo su mercati asiatici: Brent sotto 74 dollari
Prezzi del petrolio in calo in un contesto teso dopo che nello Stretto di Hormuz l'Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite ha sospeso l'evacuazione dei mercantili, in seguito all'annuncio di un'imbarcazione che ha dichiarato di essere stata attaccata da Teheran.
Attacco che riaccende i timori sull'accordo preliminare per porre fine alla guerra con l'Iran e ha fatto oscillare il prezzo del Petrolio, che ieri ha chiuso in rialzo mentre oggi in Asia scende, col Brent che si attesta sotto ai 74 dollari al barile (73,7, -2,09%) e il Wti che viaggia a 70,4 dollari (-2,07%).
Iran, colloqui Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 26 giugno
Gli aggiornamenti sui colloqui tra Iran e Usa: le ultime notizie di oggi, venerdì 26 giugno, in tempo reale. Una nave portacontainer è stata speronata da Teheran ieri nello Stretto di Hormuz e questo ha indotto le Nazioni Unite a sospendere le operazioni di evacuazione dei marinai bloccati. Lo riportano media statunitensi.
Intanto, il capo dell'Aiea Rafael Grossi fa sapere che dopo la guerra in Iran sarà necessario un sistema di verifica "estremamente rigoroso" per garantire che il paese non sviluppi armi nucleari.
Oggi la quinta sessione di colloqui tra Israele e Libano, con mediazione statunitense, proseguirà a Washington, invece di concludersi come previsto. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato Usa.
"Le discussioni tra Israele e Libano sono ancora in corso mentre continuiamo a facilitarle. Le due parti riprenderanno domani alle 9 per continuare il loro lavoro verso un accordo", ha dichiarato il Dipartimento di Stato all'Afp.
Nelle scorse ore tensioni tra Roma e Teheran dopo le parole di Rutte sui “500 aerei Usa decollati dalle basi italiane verso l'Iran". Il Ministero degli Esteri iraniano ha accusato Italia e Romania di essere "complici" della guerra di Trump.