
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 14 aprile 2026 in tempo reale. Il Presidente cinese Xi ha presentato negli emirati un piano in 4 punti per la pace in Medio Oriente. Intanto una nave cinese ha sfidato il blocco di Hormuz imposto dagli Usa tentando di attraversare lo stretto prima di tornare indietro. Oggi via ai colloqui tra Israele e Libano a Washington per un cessate il fuoco ma Hezbollah avverte: "Non rispetteremo accordi presi con Israele". Soldato israeliano ucciso nel sud del Libano. Trump: “Da Teheran ci hanno chiamato, vogliono fare un accordo".
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Un morto e tre feriti nell'attacco israeliano alla moschea Shabriha in Libano
L'agenzia di stampa nazionale libanese (NNA) riporta un altro attacco mortale nel sud del Libano, questa volta nella città di Shabriha, vicino a Tiro. Secondo quanto riportato dall'agenzia NNA, l'attacco aereo ha causato almeno un morto e tre feriti. Un altro attacco ha colpito un edificio nella città di Ansariyah, ha aggiunto l'agenzia NNA, senza tuttavia menzionare vittime.
Il presidente cinese Xi esorta al rispetto della "sovranità e della sicurezza" del Golfo
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti per rafforzare la pace e la stabilità in Medio Oriente. Xi ha condiviso la proposta durante un incontro con il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohamed bin Zayed, secondo quanto riportato da Xinhua. Il documento sottolinea i principi di "coesistenza pacifica", "sovranità nazionale" e "stato di diritto internazionale", nonché la necessità di coordinamento in materia di sicurezza e sviluppo, stando a quanto riferito dall'agenzia. "La sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi del Golfo in Medio Oriente devono essere sinceramente rispettate", ha affermato Xi, secondo quanto riportato dall'emittente statale CCTV.
La petroliera cinese sta facendo marcia indietro nello Stretto di Hormuz
La petroliera cinese sanzionata da Washington, che era riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti, sta facendo marcia indietro.
Teheran all'Onu: "Il blocco Usa viola la nostra sovranità"
"L'imposizione del blocco marittimo sui porti iraniani da parte degli Stati Uniti indica una chiara violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Iran", ha dichiarato il rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, in una lettera indirizzata ieri sera al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e al presidente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, Jamal Fares Alrowaiei, aggiungendo: "Questo atto illegale costituisce una grave violazione dei principi fondamentali del diritto marittimo internazionale". "La piena responsabilità e le conseguenze di tale atto illegale ricadono sugli Stati Uniti, in quanto rappresenta una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali, esacerbando la tensione in una regione già gravemente instabile", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Nel frattempo, Iravani, in una lettera separata indirizzata alle Nazioni Unite, ha esortato i Paesi della regione in cui si trovano le basi statunitensi a "porre fine alla complicità negli attacchi contro l'Iran" e ha chiesto a Bahrein, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania di risarcire "l'Iran per tutti i danni materiali e morali subiti".
Media: "L'Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco"
L'Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l'impasse sul versante del Golfo Persico. Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L'Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l'Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime.
Colloqui Teheran-Oman su cessate fuoco e negoziati
I ministri degli esteri di Iran e Oman discutono di cessate il fuoco e colloqui. Secondo l'agenzia di stampa Mehr, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo omanita Badr bin Hamad Albusaidi sugli ultimi sviluppi riguardanti il "cessate il fuoco e i negoziati" in corso tra Iran e Stati Uniti. "Araghchi ha sottolineato l'impegno della Repubblica islamica dell'Iran a preservare la pace e la stabilità regionale con la cooperazione e la partecipazione di tutti i paesi della regione e lontano da interventi distruttivi degli Stati Uniti", ha affermato Mehr. Da parte sua, Albusaidi ha espresso la speranza che la pace e la stabilità "tornino nella regione il prima possibile", si legge nel comunicato. La guerra tra Stati Uniti e Iran è iniziata nonostante diversi cicli di colloqui tra Washington e Teheran. L'Oman, in veste di mediatore, ha affermato che la guerra è scoppiata sebbene un accordo fosse "a portata di mano" .
La Cina presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed
Il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino. Lo riporta Xinhua. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.
Vance: "Dall'Iran terrorismo economico contro il mondo intero"
Il vicepresidente americano JD Vance condanna duramente il "terrorismo economico" dell'Iran contro il mondo intero. "L'unica cosa che gli iraniani sono riusciti a fare – non ci hanno certo sconfitti militarmente e le loro forze armate sono state decimate – è stata quella di non riuscire a prevalere sul piano delle armi da guerra. Ciò che hanno fatto, invece, è stato compiere questo atto di terrorismo economico contro il mondo intero", ha accusato Vance parlando al programma ‘Special Report with Bret Baier' di Fox News. Il vicepresidente ha ammesso che i prezzi dell'energia, "dolorosi" nel contesto della guerra in Iran, non dureranno per sempre: "Sappiamo che il popolo americano sta soffrendo; ecco perché stiamo negoziando con tanta determinazione nel tentativo di farli scendere i prezzi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha aggiunto.
Media: "Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran"
"Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco": lo scrive l'agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa.
Raid israeliano nel sud del Libano causa morti e feriti
Un raid israeliano nel sud del Libano ha causato morti e feriti. Secondo la locale Agenzia Nazionale di Stampa (NNA), un raid aereo israeliano sulla città di Bafliyeh ha danneggiato numerose abitazioni e causato vittime. Secondo quanto riportato da NNA, le squadre della protezione civile stanno attualmente scavando tra le macerie nella zona alla ricerca dei dispersi.
Nyt: "Trump ha bocciato proposta dell'Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio"
L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, avrebbe offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.
Soldato israeliano ucciso nel sud del Libano
Il sergente maggiore Ayal Uriel Bianco, di 30 anni, di Katzrin, appartenente al 188/o battaglione corazzato "Barak" dell'esercito israeliano, è stato ucciso nel sud del Libano durante gli scontri con Hezbollah. Lo hanno comunicato le Forze di difesa israeliane aggiungendo che altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in modo moderato e altri due in modo lieve, e sono stati evacuati per ricevere cure mediche.
Hezbollah avverte il Libano: "Non rispetteremo accordi presi con Israele"
Il gruppo militante libanese Hezbollah non rispetterà alcun accordo che possa derivare da colloqui diretti tra Libano e Israele negli Stati Uniti, negoziati a cui si oppone fermamente. Lo ha dichiarato – come riporta il The Guardian – Wafiq Safa, membro di alto rango del consiglio politico di Hezbollah, alla vigilia dei colloqui previsti a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano. Sarà la prima volta in decenni che gli inviati dei due paesi, che non intrattengono relazioni diplomatiche, si incontreranno faccia a faccia per colloqui diretti.
Oggi via ai colloqui Israele Libano a Washington
Oggi via ai colloqui Israele Libano a Washington per un primo faccia faccia tra le due delegazioni per un cessate il fuoco. Secondo Axios, il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi allo scopo di avviare negoziati diretti. Nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, i colloqui si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti.
Il vicepresidente Usa Vance: "La palla ora passa all'Iran se voglio un accordo"
Il vicepresidente degli Stati Uniti afferma che "la palla è nel campo dell'Iran" per quanto riguarda l'accordo per porre fine alla guerra. IJD Vance ha affermato che gli Stati Uniti sarebbero lieti di trattare l'Iran, pesantemente sanzionato, "come un paese normale" se non perseguisse lo sviluppo di armi nucleari. Gli Stati Uniti, che possiedono più di 5.000 testate nucleari, affermano di aver interrotto i bombardamenti sull'Iran prevedendo la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Petroliera cinese Rich Starry attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa
La petroliera ‘Rich Starry', di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E' quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman. Secondo Reuters, La petroliera e il suo armatore, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, erano stati precedentemente sanzionati dagli Stati Uniti per i loro rapporti commerciali con l'Iran. Reuters ha inoltre riferito che un'altra petroliera soggetta a sanzioni statunitensi, la Murlikishan, si sta dirigendo oggi verso lo stretto e dovrebbe caricare petrolio greggio in Iraq il 16 aprile.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 14 aprile
Oggi via ai colloqui tra Israele e Libano a Washington per un cessate il fuoco ma Hezbollah avverte: "Non rispetteremo accordi presi con Israele". Soldato israeliano ucciso nel sud del Libano. JD Vance: "Dopo Islamabad, la palla è nel campo dell'Iran". Trump anuncia: “Da Teheran ci hanno chiamato, vogliono fare un accordo". Intanto una nave cinese ha sfidato il blocco di Hormuz imposto dagli Usa e ha attraversato lo stretto. La petroliera "Rich Starry" battente bandiera Malawi starebbe completando l'attraversamento dello Stretto dopo il veto posto da Trump.