
Settimo giorno di conflitto in Iran- L'esercito israeliano ha lanciato una serie di attacchi aerei su Teheran, in quella che ha descritto come una nuova fase del conflitto. Raid anche nel nel sud di Beirut e Bahrein. 1200 in totale finora le vittime degli attacchi. Partita per Cipro fregata italiana. Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito una "perdita di tempo" l'invio di forze americane di terra in Iran, aggiungendo che la leadership in Iran va smantellata: "Ripuliremo tutto, ho nuovi nomi in mente". Giorgia Meloni sui social: "La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti". Qatar: "Settimane o mesi per ripristino export Gnl".
Iran: "Non chiuderemo Hormuz ma attaccheremo le navi di USA e Israele"
L'Iran non intende chiudere lo Stretto di Hormuz, ma le navi di Israele o degli Stati Uniti che tenteranno di attraversarlo saranno colpite. Lo ha dichiarato un portavoce militare alla televisione di stato iraniana, secondo quanto riportato dal Guardian. "Non impediremo alle navi di attraversare lo Stretto di Hormuz, ma la responsabilità della loro sicurezza ricade sulle navi stesse. Prenderemo di mira qualsiasi nave appartenente all'entità sionista (Israele) e agli Stati Uniti che tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz".
Trump ha ordinato di "quadruplicare" la produzione di armi avanzate
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato sul social ‘Truth' di aver avuto un "ottimo incontro" con i più grandi produttori americani di armamenti, e aggiunto di aver concordato di "quadruplicare" la produzione di armi avanzate. "Vogliamo raggiungere il più rapidamente possibile i livelli più alti di qualità", ha scritto.
Appello dell'ONU: "No a uno scontro Iran-Curdi"
Le Nazioni Unite hanno lanciato un nuovo appello a evitare scontri anche tra Iran e curdi. "Non vogliamo vedere un maggiore uso della forza, non vogliamo vedere ulteriori minacce di ricorso alla forza. È fondamentale che questo conflitto non si estenda ancora di più in nuove aree né coinvolga nuovi Paesi", ha dichiarato il portavoce, Stephane Dujarric, commentando le notizie sulla minaccia di Teheran di colpire le strutture curde in Iraq come segno di ritorsione in caso di attacco dei combattenti curdi. "Abbiamo visto un aumento delle azioni militari. Abbiamo visto anche un aumento della retorica, e entrambe le cose vanno nella direzione opposta rispetto a ciò che vorremmo vedere", ha aggiunto Dujarric.
Esplosione a Erbil, fumo da un hotel della città: vigili del fuoco sul posto, ignote le cause
Una forte esplosione è stata avvertita in serata a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno. Dopo il boato, da un hotel della città si è alzata una densa colonna di fumo. A riferirlo è un giornalista dell’AFP presente sul posto.
Secondo quanto riportato dal reporter, il fumo proveniva dai piani alti dell’hotel Erbil Arjaan by Rotana. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area. Al momento non risultano informazioni certe su eventuali vittime o feriti.
L’episodio arriva poche ore dopo un avvertimento degli Stati Uniti, che avevano segnalato il rischio di possibili attacchi da parte di milizie sostenute dall’Iran contro hotel del Kurdistan iracheno frequentati da cittadini stranieri.
Guterres: "La situazione potrebbe sfuggire al controllo"
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha messo in guardia dal rischio che in Medio Oriente la "situazione potrebbe sfuggire al controllo di chiunque". Il messaggio è stato riportato dal suo portavoce, Stephane Dujarric. "Tutti gli attacchi illegali in Medio Oriente e oltre stanno causando enormi sofferenze e danni ai civili in tutta la regione. Questi attacchi rappresentano un grave rischio per l'economia globale, in particolare per le persone più vulnerabili", ha detto Guterres. "La situazione potrebbe sfuggire al controllo di chiunque", ha aggiunto. Il segretario generale ha inoltre lanciato un appello, dicendo che "è tempo di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici, perche' la posta in gioco non potrebbe essere più alta".
Putin: "Necessaria una cessazione immediata delle ostilità"
Il leader russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Massud Pezeshkian, durante la quale "ha ribadito la posizione di principio sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin ha anche sottolineato di essere "in costante contatto" con i leader dei Paesi arabi del Golfo Persico.
Azerbaigian: "Sventati atti terroristici organizzati dall'Iran sul nostro territorio"
L’Azerbaigian sostiene di aver sventato una serie di attacchi "terroristici" attribuiti all’Iran sul proprio territorio. Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza di Stato di Baku, precisando di aver impedito "atti terroristici e operazioni di intelligence organizzati dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniano". Secondo le autorità azere, sette cittadini dell’Azerbaigian sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione. L’annuncio arriva un giorno dopo che Baku aveva accusato Teheran di aver lanciato droni contro un aeroporto e una scuola in una regione di confine tra i due Paesi.
Salpata verso Cipro la fregata missilistica italiana Federico Martinengo
È salpata oggi pomeriggio dal porto di Taranto la fregata missilistica ‘Federico Martinengo', la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell'isola. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l'area entro un paio di giorni circa. L'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda.
Ambasciatore Iran a Roma: "Uso basi Usa in Italia sarebbe atto di ostilità"
"La risposta dell'Iran al crimine di aggressione è un diritto pienamente legittimo sulla base dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che consente ai Paesi di difendersi in caso di attacco. Gli Stati Uniti stanno sfruttando alcuni Paesi europei, per ampliare il raggio di questo conflitto. Qualsiasi cooperazione o sostegno di terze parti agli attacchi sarà considerata come un atto di assistenza e ostilità e riceverà una risposta proporzionata". Lo ha affermato Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore iraniano in Italia a ‘4 di Sera', alla domanda sull'opportunità di concedere le basi americane in Italia per le operazioni in Iran.
"Non è una minaccia è soltanto un monito", ha aggiunto l'ambasciatore, precisando che "la capacità missilistica della Repubblica Islamica dell'Iran è stata sviluppata esclusivamente come legittima difesa. L'Iran ha sempre considerato l'Italia un Paese amico e un ponte di dialogo, diplomazia e pace in Europa.
Allo stesso tempo, l'Iran è preparato a tutti i possibili scenari e, qualora si trovi di fronte a qualsiasi minaccia, difenderà con decisione se stesso rispettando il diritto internazionale e il principio di proporzionalità. Di fronte a minacce esterne o a tentativi di sfruttare la situazione del Paese, non mostreranno alcuna indulgenza verso nessuno".
Tajani: "Nessuno ha chiesto le basi italiane neanche per uso logistico"
Il vicepremier è intervenuto a SkyTg 24. "La nostra prima preoccupazione è tutelare i cittadini italiani. Finché ci sono italiani a rischio, le nostre ambasciate non chiudono”, ha spiegato. “Tutto in questi ultimi anni si muove al di fuori del diritto internazionale. Ma bisogna tenere conto del pericolo che rappresentava Teheran", ha aggiunto. Sulle basi Usa sul nostro territorio: "Nessuno ci ha chiesto nulla, neanche per l’uso logistico".
Tajani: "Attacco a Ue sarebbe gravissimo e inaccettabile"
"Attaccare un Paese europeo in modo forte sarebbe un atto gravissimo e inaccettabile che mi auguro non accada mai". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato da Sky News Arabia. "Non è un caso che siano stata inviate da mezza Europa navi militari attorno all'isola di Cipro. Quindi non toccate l'Europa – è il messaggio del vicepremier a Teheran – ma non dovete toccare nessun altro Paese. Non è così che troverete un accordo. Non è così che si costruisce la pace e la stabilità. Non è così che il popolo iraniano potrà avere pace, benessere e crescita economica".
Tv Iran: "Lanciata un'altra salva di droni e missili contro Israele"
L'Iran ha annunciato in serata di avere lanciato un'altra salva di droni e missili contro Israele, nel settimo giorno di rappresaglia per l'attacco condotto congiuntamente con gli Stati Uniti contro il suo territorio per uccidere la Guida Suprema Ali Khamenei. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica, sta lanciando droni e missili "contro obiettivi nei territori occupati (Israele, che non è riconosciuto dall'Iran) e basi americane nella regione", ha annunciato un presentatore della televisione di stato iraniana con musica marziale all'inizio dell'operazione.
Meloni sente Erdogan e i leader europei: "L'Italia farà la sua parte"
Anche oggi interlocuzioni internazionali della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla crisi legata all'Iran: la premier ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Ha espresso solidarietà alla Turchia, definita "partner strategico dell'Italia e alleato Nato", dopo l'attacco missilistico che ha colpito il Paese. Erdoğan ha sottolineato l'importanza di "una maggiore cooperazione tra gli alleati della Nato, in particolare nel settore della difesa".
Non sono mancati i colloqui tra i leader europei. In mattinata il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato della situazione con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier Meloni. Tutti hanno condannato gli attacchi iraniani e concordato sulla necessità di rafforzare sia l'attività diplomatica sia il coordinamento militare nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Sono stati affrontati anche i temi sulla sicurezza nello stretto di Hormuz e la situazione in Libano. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece si è detto disponibile a mettere in campo la sua esperienza maturata nell'intercettazione dei droni.
Onu: "Trump chiede resa a Iran? Guterres continua a fare pressione per i negoziati'
Il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, ha commentato le parole del presidente Usa Donald Trump che ha chiesto la "resa incondizionata" dell'Iran. Ecco cosa ha detto: "La situazione è orribile ma può facilmente peggiorare, e l'unico modo per risolverla è attraverso i negoziati". Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres "continuerà a fare pressione su negoziati seri".
Guterres (Onu): "C'è il rischio che il Medio Oriente degeneri in una spirale incontrollabile"
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres spiega: "Tutti gli attacchi illegali in Medio Oriente e oltre stanno causando enormi sofferenze e danni ai civili in tutta la regione e rappresentano un grave rischio per l'economia globale, in particolare per le persone più vulnerabili. La situazione potrebbe degenerare in una spirale incontrollabile". E ancora: "È ora di porre fine ai combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici. La posta in gioco non potrebbe essere più alta".
Idf: "Oggi colpiti oltre 400 obiettivi militari, restano 100-200 lanciatori di missili balistici in Iran"
Le Forze di difesa israeliane fanno sapere che l'Aeronautica israeliana ha colpito oggi oltre 400 obiettivi militari nell'ovest dell'Iran: sono stati colpiti lanciatori di missili balistici e depositi contenenti droni. Le Idf stimano che l'Iran abbia ancora tra i 100 e i 200 lanciatori di missili balistici, mentre ne sono stati già distrutti oltre 300 dall'inizio delle ostilità. I militari affermano di continuare a "dare la caccia" ai lanciatori per "ridurre il più possibile la portata del fuoco verso Israele".
Paolo Gentiloni: "Meglio risoluzioni bipartisan su questi temi"
Paolo Gentiloni, rispondendo ai giornalisti a margine dell'evento "Credere nell'Europa protagonista" organizzato dai riformisti Pd, ha precisato che sull'Iran "se si riesce a convergere" su una risoluzione bipartisan "e' sempre meglio, su queste cose".
Idf: "La guerra durerà settimane"
Dallo scoppio della guerra con l'Iran, l'Aeronautica Militare israeliana ha effettuato 2.600 missioni di combattimento, durante le quali sono state sganciate circa 6.500 bombe nell'ambito di 150 missioni di attacco. In Libano, dall'inizio della campagna, sono stati colpiti circa 500 obiettivi di Hezbollah, inclusi 170 lanciatori e obiettivi legati al fuoco ad alta traiettoria. Sulla durata della guerra, l'Idf ha dichiarato: "Durerà finchè durerà, non si può stare con un cronometro. Non sono anni e non finirà domani mattina. Nel piano organizzato abbiamo settimane, e anche di più".
Fonti CNN: "Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e militare a Teheran"
Gli Stati Uniti dispongono di informazioni di intelligence che suggeriscono che la Cina potrebbe prepararsi a fornire all'Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti missilistici. Lo hanno affermato alla "Cnn" tre fonti a conoscenza della questione. "La Cina e' piu' cauta nel suo sostegno (rispetto alla Russia). Vuole che la guerra finisca perche' mette a repentaglio il suo approvvigionamento energetico", ha detto una delle fonti. Pechino dipende fortemente dal petrolio iraniano e, a quanto si apprende, avrebbe fatto pressione su Teheran affinche' consentisse un passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Ieri il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha dichiarato ai giornalisti che Russia e Cina "non sono realmente un fattore" nella guerra con l'Iran. In precedenza, tuttavia, fonti d'intelligence Usa avevano riferito che la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni sulle posizioni e sui movimenti delle truppe, delle navi e degli aerei Usa. E' quanto riferito da fonti governative Usa a citate dal quotidiano "Washington Post", secondo cui dall'inizio del conflitto la Russia avrebbe trasmesso a Teheran la localizzazione di asset militari statunitensi, inclusi navi da guerra e velivoli, segnando il primo coinvolgimento, seppur indiretto, di un'altra grande potenza rivale di Washington nel conflitto in corso nel Golfo.
Una nave da guerra iraniana attracca nel porto indiano di Kochi
Una nave da guerra iraniana ha attraccato oggi nel porto di Kochi, nell'India sud-occidentale. Lo ha riferito una fonte governativa a New Delhi, dopo che un sottomarino statunitense ha affondato una fregata iraniana e una terza nave iraniana ha fatto scalo in Sri Lanka. "L'Iris Lavan (…) ha attraccato a Kochi il 4 marzo. Il suo equipaggio di 183 persone è attualmente ospitato presso strutture navali a Kochi", ha affermato la fonte. Come la nave da guerra iraniana Iris Dena, affondata mercoledì da un sottomarino statunitense al largo delle coste dello Sri Lanka, anche l'Iris Lavan ha partecipato a una parata navale al largo di Visakhapatnam, in India.
Rubio: "Guerra durerà diverse settimane"
Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha informato i ministri degli Esteri di alcuni Paesi arabi, in una serie di telefonate avvenute ieri, che la guerra con l'Iran dovrebbe durare diverse settimane. Lo hanno riferito ad Axios fonti con conoscenza diretta dei colloqui. Rubio ha indicato come priorità dal punto di vista degli obiettivi militari i lanciamissili, le scorte e le fabbriche dell'Iran. Ha quindi aggiunto che l'obiettivo degli Stati Uniti non è il cambio di regime, pur chiarendo allo stesso tempo – sempre secondo le fonti – che Washington vuole persone diverse alla guida della Repubblica islamica.
La Francia invia nel Mediterraneo anche una portaelicotteri
Lo Stato maggiore francese ha annunciato l'invio nel Mediterraneo della portaelicotteri anfibia Tonnerre, nell'ambito della guerra di Israele e Stati Uniti contro l'Iran e dopo la reazione di Teheran. La Tonnerre si aggiunge alla portaerei Charles de Gaulle, già dispiegata nei giorni scorsi.
Telefonata Meloni-Starmer-Macron-Merz: "Vitali diplomazia e coordinamento militare"
"Il premier ha parlato questa mattina della situazione in Medio Oriente con i leader di Francia, Germania e Italia". Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street, precisando che nel corso del colloquio Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Giorgia Meloni hanno "condannato i vergognosi attacchi iraniani e il premier li ha aggiornati sulle misure difensive prese dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i partner nella regione".
I leader hanno poi concordato che "l'intensa attività diplomatica in corso e uno stretto coordinamento militare saranno vitali nelle prossime ore e nei prossimi giorni". I quattro leader europei hanno anche concordato "sulla necessità di coordinarsi strettamente sulla situazione negli stretti di Hormuz e hanno ribadito la loro preoccupazione sulla situazione in Libano".
Spagna: "Altri Paesi si sono uniti a nostra posizione, anche Italia"
La vicepremier spagnola e ministra delle Finanze Maria Jesus Montero ha difeso che la Spagna non è "da sola" rispetto alla sua posizione sulla guerra in Iran e ha affermato che più Paesi si sono uniti alla linea di Madrid, citando tra gli altri l'Italia. "Dicevano che eravamo soli, ma come abbiamo sempre dimostrato, non è che fossimo soli, è che siamo stati i primi ad arrivare", ha detto Montero parlando con i cronisti a Huelva, come riportano i media locali. Da ieri "altri paesi si sono uniti alla posizione della Spagna", ha proseguito, citando l'Italia, che, ha detto, "ha dichiarato che non permetterà l'uso delle basi militari per scopi legati a una guerra illegale"
Confagricoltura: "Preoccupa escalation prezzi, imprese in difficoltà"
"I primi segnali di aumento dei costi energetici dall’apertura del conflitto in Medio Oriente sono già palesi e potranno avere conseguenze in termini inflattivi sui consumi. Sul portafoglio delle famiglie i carburanti incidono per il 4%, l’energia per il 9,8%. Il carrello della spesa per il 20%". Lo afferma Confagricoltura, aggiungendo che nel settore primario, "già oggi si registra una situazione di instabilità che, per vari motivi, sta interessando diversi comparti, e che ora si somma a significativi incrementi di prezzo per i fertilizzanti (urea) e i carburanti, aumentati rapidissimamente negli ultimi giorni".“Siamo preoccupati – commenta il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – per l’escalation improvvisa dei prezzi dei combustibili e dei prodotti energetici, nonché dei fertilizzanti, che hanno raggiunto punte ingiustificate di oltre il 30% anche in seguito alle decisioni europee antecedenti il conflitto in Medio Oriente. Questo accade, tra l’altro, in una fase in cui si sta avviando la campagna di produzione”. Un aggravarsi della guerra provocherebbe ulteriori aumenti delle quotazioni del petrolio, con effetti indiretti sui costi energetici e logistici e, conseguentemente, sui prezzi dei fertilizzanti.
Trump: "Non insisto su leader democratico, ok religioso"
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato alla CNN che la leadership iraniana è stata "neutralizzata" e che sta cercando una nuova leadership che tratterà bene gli Stati Uniti e Israele, anche se si tratta di un leader religioso e non di uno stato democratico. "L'Iran non è più lo stesso Paese di una settimana fa", ha dichiarato in una breve intervista telefonica. "Una settimana fa erano potenti, e ora sono stati davvero neutralizzati". Trump ha anche detto di essere aperto all'idea di avere un leader religioso in Iran. "Potrei esserlo, sì, insomma, dipende da chi è la persona. Non mi danno fastidio i leader religiosi. Ho a che fare con molti leader religiosi e sono fantastici", ha detto. E incalzato se insistesse sulla necessità di uno stato democratico, Trump ha detto alla Cnn: "No, sto dicendo che ci deve essere un leader che sia giusto ed equo. Che faccia un ottimo lavoro. Che tratti bene gli Stati Uniti e Israele, e tratti bene gli altri Paesi del Medio Oriente: sono tutti nostri partner".
Ita: "Ripresi i voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad"
Ita Airways ha ripreso da oggi i voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad, in Arabia Saudita. Lo comunica Ita in una nota e sottolinea: "Compatibilmente con l'evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la compagnia operera' 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo. Questi collegamenti – aggiunge – potranno ulteriormente contribuire al rientro dei connazionali presenti nell'area mediorientale"
Media: "Razzo inesploso cade vicino a scuola nel sud in Iraq"
Un razzo inesploso di circa un metro è caduto oggi nei pressi di una scuola nella provincia di Dhi Qar, nell'Iraq meridionale. Lo ha riferito una fonte della sicurezza irachena all'agenzia di stampa "Shafaq". Le squadre di bonifica degli ordigni esplosivi sono giunte sul posto per valutare e maneggiare in sicurezza il razzo. Secondo la fonte, il proiettile sarebbe caduto da un aereo militare statunitense. L'incidente avviene mentre prosegue il conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra. In questo contesto, si susseguono segnalazioni di detriti di missili in diverse zone dell'Iraq.
Arrivato a Fiumicino da Dubai volo con circa 140 crocieristi Msc Euribia
È atterrato nel primo pomeriggio all'aeroporto di Roma Fiumicino, il primo dei voli, un Airbus A380 di Emirates, che riportano oggi in Italia dagli Emirati Arabi Uniti i 563 crocieristi bloccati per sei giorni a bordo della nave Msc Euribia rimasta ferma nel porto di Dubai dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran che ha reagito arrivando a colpire i Paesi del Golfo. Dei circa 140 crocieristi sbarcati al "Leonardo da Vinci", un centinaio sono gli italiani, gli altri perlopiù austriaci, francesi e svizzeri. Ad assicurare le partenze e a facilitare il contatto con le compagnie aeree, hanno provveduto l'ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi e il Consolato a Dubai che hanno lavorato con i vertici della Msc Euribia.
Fonti Israele: "Idf ha colpito stretto collaboratore Khamenei"
Media e fonti militari israeliani hanno riportato che Ali Ashgar Hijazi, vice capo di gabinetto del defunto leader supremo Ali Khamenei e alto religioso è stato preso di mira da un attacco israeliano a Teheran oggi. La sorte dell'uomo al momento non è chiara. In precedenza l'Idf acveva annunciato di aver preso di mira un alto responsabile iraniano a Teheran senza identificarlo.