Governo, Meloni: “Inaccettabili le parole di Trump su Papa Leone XIV”

Le notizie sul governo Meloni dopo referendum, dimissioni e tensioni interne: tra crisi politica, emergenza energetica e frizioni istituzionali cresce l’incertezza sull’esecutivo. Oggi l’ok al rinnovo al memorandum militare con Israele. La premier: “Inaccettabili parole di Trump su Papa Leone”.

13 Aprile 2026, 07:32 ULTIMO AGGIORNAMENTO 13 APRILE 2026 - 23:01
A cura di Giulia Casula, Francesca Moriero
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Le notizie su cosa succede nel governo Meloni dopo i risultati del referendum, le dimissioni di Delmastro, Santanchè e Bartolozzi e il caso Conte-Piantedosi: si apre una fase di forte turbolenza politica per l'esecutivo, travolto da una sequenza di eventi che stanno ridisegnando equilibri e priorità dell'agenda di governo.

Sul fronte economico, il ministro Giorgetti ha lanciato un nuovo allarme sulla crisi energetica, avvertendo del rischio concreto di una recessione se i prezzi di gas e combustibili non dovessero stabilizzarsi nelle prossime settimane. Palazzo Chigi, in parallelo, intensifica la pressione a Bruxelles per ottenere una sospensione temporanea del Patto di stabilità europeo, ritenuta necessaria per sostenere famiglie e imprese e garantire allo stesso tempo gli impegni in materia di difesa.

Sul piano della politica estera e della difesa, dopo la recente sconfitta di Orban alle elezioni in Ungheria, che ha visto invece la vittoria schiacciante dell'opposizione guidata da Péter Magyar, resta alta la tensione sul memorandum con Israele, confermato automaticamente fino al 2031 nonostante le richieste di sospensione avanzate dalle opposizioni e da parte del mondo giuridico.

21:00

Conte: "Pd, M5s e Avs sono il nucleo dell'alleanza ma non siamo esclusivisti"

"Partito democratico, Movimento 5 stelle e Avs" sono "già in un atto iniziale" di alleanza. "Non perché siamo esclusivisti, ma perché abbiamo già lavorato insieme. Partiamo da qui e poi vedremo altri che vorranno partecipare". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte oggi alla presentazione del suo libro.

A cura di Giulia Casula
20:40

Cannizzaro (FI): "Turnover fa bene a FI, deputati saranno uniti sul nuovo capogruppo"

"Credo che Antonio Tajani abbia la necessità, in qualità di leader del partito, di affiancarsi anche di figure nuove, che possono portare nuova linfa al partito. Ma non significa rottamare chi ha contribuito in questi anni a lavorare al mantenimento della struttura partitica e del consenso nel nostro Paese. Quindi i cambi non devono assolutamente essere letti come una sorta di rottamazione. Anzi, a volte, un turnover può anche far bene al partito, così come avviene in tutti i contesti istituzionali politici". Lo ha detto il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, spiegando che "c'è un dibattito interno all'interno del partito: nelle prossime ore sicuramente all'interno del gruppo sarà affrontata la questione, ma nella massima serenità, con un dibattito molto tranquillo, come è giusto che sia. E credo – ha aggiunto il candidato del centrodestra a sindaco di Reggio Calabria – che il partito sarà ancora una volta unito rispetto alla scelta". Cannizzaro non si è sbilanciato su Enrico Costa, il deputato in predicato di prendere il posto di Barelli. "Non è una questione di nomi, è una questione di scelta unitaria. E io sono convinto, anzi quasi certo – ha aggiunto lasciando Palazzo Chigi, dove ha spiegato di aver partecipato a un incontro su Reggio e la Calabria -, che il partito, anche nella scelta del nuovo capogruppo, qualora ci dovesse essere la scelta di un nuovo capogruppo, andrà in una direzione assolutamente unitaria".

A cura di Giulia Casula
20:00

Conte attacca Meloni: "Ha tradito le aspettative dei suoi elettori"

"Credo che il Governo abbia tradito e deluso le aspettative di buona parte dei suoi stessi elettori. Basta prendere il discorso di insediamento fatto da Meloni, era un manifesto che voleva interpretare una politica di destra in modo innovativo. Cosa ne è stato di quella istanza genuina per chi era in difficoltà? È stata fatta una alleanza con il grande capitale internazionale, mai le banche hanno guadagnato così tanto come in questi tre anni". Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel corso della presentazione del suo libro "Una nuova primavera".

A cura di Giulia Casula
19:30

Conte: "Di Maio? Legga mio libro invece che la rassegna. Se ha tempo... "

"Mi ha molto stupito che, con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente, Di Maio abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi. Deve leggere tutto il libro, per ottenere una visione piu' completa". Giuseppe Conte, durante la presentazione del suo ‘Una nuova Primavera', ribatte così all'ex capo politico del Movimento,Luigi Di Maio, che aveva commentato i retroscena contenuti nel libro dell'ex premier. E a proposito di presidenti del Consiglio, "credo che il governo Meloni abbia tradito e deluso le aspettative di buona parte dei suoi stessi elettori", torna a dire Conte. "Basta prendere il discorso di insediamento di Meloni: è un manifesto del neo conservatorismo, ben costruito, che voleva interpretare una politica di destra in modo innovativo. Ma soprattutto, che ne è stato della destra sociale? È stata fatta un'alleanza con il grande capitale internazionale", rincara il leader M5s.

A cura di Giulia Casula
18:45

Renzi: "Meloni e Salvini zitti in un angolino su attacco di Trump al Papa"

"Trump attacca persino il Papa e i nostri Meloni e Salvini muti, zitti, nascosti in un angolino. Giorgia era la donna, madre, cristiana però non ha aperto bocca per difendere il Vaticano dall'aggressione della Casa Bianca, per criticare Trump che aggredisce Papa Leone XIV", lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia viva in un video sui social. "E Salvini? Che ci ha riempito di rosari, di santini, di invocazioni, non trova mezza parola per dire che Trump sbaglia e che Papa Leone ha ragione. Quei due non sanno che cos'è il coraggio, non sanno che cos'è la dignità e non sanno mai schierarsi dalla parte giusta. Loro si schierano sempre e comunque dalla parte del più forte, e di quelli che loro pensano essere il più forte. Perchè qui tra i due americani il più forte è Papa Prevost. Non il Presidente Trump", ha aggiunto.

A cura di Giulia Casula
18:12

Meloni: "Inaccettabili le parole di Trump nei confronti del Papa"

"Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra", lo afferma la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione replicando alle accuse delle opposizioni di esser rimasta in silenzio sull'attacco del presidente statunitense contro il Pontefice.

A cura di Giulia Casula
18:00

Schlein: "Insieme a Orban ha perso Meloni, un altro segnale dopo il referendum"

"Il tempo delle destre nazionaliste è finito, con Orban ha perso Trump, ha perso Vance. Dopo il referendum Costituzionale in Italia arriva un altro segnale chiaro. Proprio con il referendum abbiamo fermato le destre nazionaliste". Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, intervenendo alla direzione nazionale.

A cura di Giulia Casula
17:45

Manlio Messina: "È il momento di dire perché sono uscito da FdI, basta ricostruzioni fantasiose"

"Credo, dopo tanti mesi, sia arrivato il momento di raccontare perché sono uscito da Fratelli d'Italia, le vere motivazioni e non quelle raccontate con ricostruzioni fantasiose. È arrivato il momento di aprire il mio telefono e far capire cosa muove me e cosa invece muove chi gestisce il partito di Fratelli d'Italia. E soprattutto raccontarvi cosa farò da qui a breve. Ci vediamo giovedì alle 10:30 alla Camera dei Deputati per chi volesse partecipare in presenza o sul mio profilo facebook per la diretta". Lo scrive sui social il deputato Manlio Messina, ex Fdi.

A cura di Giulia Casula
17:24

Conte: "Primarie siano aperte anche ai non iscritti"

"Per le primarie stabiliremo le regole, saranno primarie aperte, non del Movimento 5 stelle, del Pd e di Avs, non devono essere primarie di partito, devono essere primarie che consentono a tutti di poter, condividendo un programma che si sa già, partecipare liberamente, e anche a chi non è iscritto. Ma ne parleremo…". Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, alla presentazione del suo libro ‘Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l'Italia' al Tempio di Adriano, a Roma.

A cura di Giulia Casula
17:23

Israele convoca l'ambasciatore italiano dopo la critica di Tajani sui bombardamenti in Libano

Secondo quanto si apprende da fonti informate, l'ambasciatore d'Italia a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha definito inaccettabili i bombardamenti di Tel Aviv sulla popolazione civile in Libano.

A cura di Giulia Casula
17:20

Barelli annuncia le dimissioni di capogruppo FI alla Camera: "Conclusa la mia esperienza"

"Ho convocato l'assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico. È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni", lo afferma in una nota Paolo Barelli, presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera.

A cura di Giulia Casula
17:17

Conte: "Io mai nemico di Grillo, non credo possa riprendersi simbolo"

"Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo. Se mai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". Così il presidente M5S Giuseppe Conte nel presentare il suo libro, ‘Una nuova primavera', in uscita domani per Marsilio Editori, presso il Tempio di Adriano, a Roma. Alla domanda se ritiene che Grillo possa per vie legali riprendersi il simbolo, M5S, risponde: "Non mi viene mai in mente perché essendo avvocato ho studiato bene le cose".

A cura di Giulia Casula
17:15

Domani attesa l'elezione del capogruppo di Forza Italia alla Camera

"Ti comunico che martedì 14 aprile, alle ore 20 e comunque alla fine della seduta post meridiana dell'Aula, è convocata l'assemblea del gruppo, presso la Sala Colletti, Palazzo dei Gruppi (VI piano), via Uffici del Vicario n.21, con il seguente o.d.g.: Elezione del presidente del gruppo. Varie ed eventuali". È quanto si legge nella mail inviata ai deputati di Forza Italia.

A cura di Giulia Casula
17:05

Schlein: "Meloni non rinnovi la collaborazione militare con Israele"

"Cosa deve succedere prima che il governo impedisca il rinnovo automatico che scatta oggi del memorandum di collaborazione militare col governo israeliano? Chiediamo da molti mesi di non rinnovarlo, invece sarà rinnovato tacitamente per i prossimi cinque anni". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein alla direzione del partito, in corso al Nazareno.

A cura di Giulia Casula
16:45

Fratoianni (Avs): "Trump ormai senza più limiti"

"Il presidente Usa Trump non ha più nessun limite, adesso il suo attacco violentissimo è rivolto al Papa. La colpa di Leone XIV? Aver parlato contro la guerra e contro chi le scatena". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni del Tg3."Forse Trump vorrebbe una benedizione, ma – conclude il leader rossoverde – le sue bombe e le sue guerre, come ogni bomba e come ogni guerra, sono maledette. Maledette perché distruggono e uccidono".

A cura di Giulia Casula
16:30

Pd in Aula: "Solidarietà al Papa, Meloni intervenga"

"Una richiesta alla presidenza della Camera a manifestare "a papa Leone tutta la vicinanza e la solidarierà del gruppo del Pd per gli ignobili attacchi ricevuti". E' quella avanzata in Aula a Montecitorio in apertura di seduta dal deputato Dem Andrea Casu. Trump, ha osservato, "non ha insultato solo lui ma tutte la donne e gli uomini che sentono forte il richiamato alla pace". "La premier Meloni – ha aggiunto – deve dire una parola: non possiamo continuare a piegarci senza reagire di fronte a chi è pronto a calpestare, tutto, anche il Papa". Il gruppo di FdI si è associato alla richiesta di manifestare vicinanza al Pontefice.

A cura di Giulia Casula
16:00

Consiglio federale della Lega, Salvini: "Inaccettabile dare miliardi per armi e non per bollette"

È in corso il consiglio federale della Lega presieduto da Matteo Salvini in via Bellerio a Milano. In vista della grande manifestazione del prossimo sabato 18 aprile in Piazza Duomo, il leader ha ribadito la necessità di superare le assurde regole europee che rischiano di impoverire cittadini, famiglie e imprese in difficoltà per il costo di bollette, luce, gas e carburante. "È inaccettabile che si possano spendere miliardi per armi e non per aiutare a pagare bollette e benzina" ha evidenziato Salvini. Alla riunione, tra gli altri, sono collegati i governatori e il ministro Giancarlo Giorgetti. Lo fa sapere la Lega.

A cura di Giulia Casula
15:45

Il capogruppo di FI alla Camera, Barelli: "Non mi ha dimesso nessuno. I Berlusconi? I partiti si guidano da dentro"

"Normalmente i partiti si guidano dall'interno", i figli di Berlusconi "hanno normalmente un affetto scontato per il partito, che è carne della loro carne, frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessino. Dopodiché c'è la quotidianità, e bisogna starci dentro". Lo ha detto il capogruppo di FI alla Camera Paolo Barelli, lasciando Palazzo Chigi, rispondendo a chi domandava se la famiglia Berlusconi sta guidando positivamente il partito. "Se ho intenzioni di dimettermi da capogruppo di FI? Ma il ruolo di capogruppo mica è roba mia. Quando sarà il momento dirò che faccio altro, casomai. A me non mi ha dimesso nessuno. Molti hanno parlato di firme" per arrivare alle dimissioni, "ma non ci sono firme. Chiaramente non è che a me mi pagano per fare il capogruppo, non è che il mestiere mio è fare il capogruppo. Detto questo adesso si ragionerà, si parlerà, e chiaramente il riferimento mio è il gruppo non è non è l'esterno. Io sono stato eletto dal gruppo, dai componenti del gruppo che, ripeto, erano 44 e ora sono 54. Sono un numero consistente e quindi vediamo. I dati sono questi, poi dopo se il signore o chi guida le truppe ritiene cose diverse… Ci sono tante cose da fare, non è che uno sta qua incollato".

A cura di Giulia Casula
15:00

Accise, ISPI a Fanpage.it: "Misura costosa che non incide sui prezzi e favorisce i più ricchi"

Nel pieno di una crisi energetica la premier Giorgia Meloni rinnova il taglio delle accise per contenere i rincari, ma misure come questa rischiano di pesare sui conti pubblici, favorendo spesso le fasce più ricche, senza incidere davvero sui prezzi. Fanpage.it ne ha parlato con Matteo Villa, Direttore del PolicyLab dell'ISPI: "Lo stesso taglio delle accise è stato annunciato oggi anche dal governo Merz in Germania. Il risultato è che una parte rilevante di queste risorse finisce per sostenere la domanda globale e quindi i prezzi, trasferendo di fatto ricchezza fuori dai paesi importatori e verso i paesi esportatori di petrolio e gas. In più si tratta di interventi "a pioggia": favoriscono di più chi consuma di più, cioè spesso le fasce più ricche. Nel 2022, il taglio delle accise è costato circa 9 miliardi di euro, e due terzi del beneficio è andato alla metà più ricca della popolazione. Alla fine, a pagare sono le famiglie più vulnerabili, che sono proprio quelle che andrebbero protette per prime".

A cura di Francesca Moriero
14:38

Israele, Turco (M5S): "Interrogazione su stop memorandum cooperazione militare"

"È stata depositata a nome dell’intero Gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, un’interrogazione a risposta orale in Aula rivolta ai ministri della Difesa e degli Esteri per chiedere al governo di fare immediatamente chiarezza sulle sue intenzioni in merito al memorandum d’intesa tra Italia e Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa che oggi si è automaticamente rinnovato per altri cinque anni", ha dichiarato il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche."

"Vogliamo sapere se l’esecutivo abbia o no intenzione di sospendere questo accordo, cosa che può ancora essere fatta in qualsiasi momento. Parliamo di un accordo estremamente delicato, che investe la cooperazione militare, industriale, tecnologica, addestrativa e informativa tra i due Paesi. Un’intesa che oggi assume un rilievo politico, morale e giuridico di straordinaria gravità, alla luce di quanto sta accadendo in Medio Oriente e delle pesantissime contestazioni internazionali rivolte al governo israeliano. Di fronte al procedimento pendente presso la Corte internazionale di giustizia e alle gravi accuse formulate in sede internazionale sulla condotta di Israele nella Striscia di Gaza, il governo italiano non può continuare a rifugiarsi nel silenzio o nell’ambiguità. Né può consentire, anche solo per inerzia, il rinnovo automatico di un accordo di cooperazione militare così rilevante. Con questa interrogazione chiediamo al ministro di chiarire con precisione quale sia il termine entro cui l’Italia possa impedire il rinnovo automatico del memorandum e con quali modalità ciò possa avvenire. Chiediamo inoltre quali attività concrete siano state svolte negli ultimi cinque anni in attuazione dell’intesa, quali accordi applicativi o programmi congiunti siano attualmente vigenti e se, dal 2022 a oggi, siano intervenuti atti, autorizzazioni o forme di cooperazione riconducibili direttamente o indirettamente a questo quadro bilaterale. Non è più accettabile che il Parlamento e i cittadini restino all'oscuro su un accordo che investe il settore militare e della difesa in una fase così drammatica sul piano internazionale. Lasciare che l'intesa militare resti in vigore costituirebbe una scelta politica gravissima, incompatibile con i principi costituzionali, con il dovere di coerenza internazionale dell'Italia e con la tutela dei diritti umani. Il governo dica con chiarezza da che parte sta: se intende fermare il rinnovo del Memorandum con Israele oppure assumersi fino in fondo la responsabilità politica di mantenerlo in vigore".

A cura di Francesca Moriero
14:13

Covid, Liris (FdI): "Conte predica bene ma razzola male, trovi il coraggio di farsi audire"

"Se davvero Giuseppe Conte ha voglia di smentire il fatto che il partito che presiede predica bene ma razzola male ha una sola scelta da compiere, dimettersi dalla commissione covid e lasciare che questa lo ascolti. Tempo fa aveva proposto di trovare un modo per farsi audire senza doversi dimettere, ma sapeva benissimo che nessuno lo avrebbe trovato, perché non esiste, e invece di scaricare sulla commissione delle responsabilità tramite questi sue richieste capziose dovrebbe trovare finalmente il coraggio di spiegare i perché e i per come dei miliardi spesi, e spesi male, durante la pandemia, e perché sembrerebbe che molte persone vicine al suo governo si sarebbero arricchite con soldi pubblici. Predica bene chiedendo le dimissioni per i politici che sono semplicemente indagati ma razzola male ignorando le sue presunte responsabilità durante la pandemia" lo ha scritto in una nota Guido Liris, senatore di Fratelli d'Italia e componente della commissione covid.

A cura di Francesca Moriero
13:48

Gasparri(FI): "Sensato se governo conferma Memorandum Italia-Israele"

"Se il governo ritiene di andare avanti mi sembra una posizione assolutamente sensata agire diversamente sarebbe un motivo di confusione ulteriore in questo momento complesso nel quale vanno mantenuti rapporti con tutti e portato avanti il dialogo come dimostrato dal ministro Tajani con la sua visita in Libano". Lo ha detto il presidente della commissione Esteri del Senato, Maurizio Gasparri (FI). "La nostra è una posizione equilibrata e va mantenuta, l'auspicio è che si vada avanti con un negoziato che possa porre fine a una situazione che riguarda non il Libano in generale ma Hezbollah. L'Italia è impegnata in un dialogo con tutte le aree, come dimostra la visita di Tajani".

A cura di Francesca Moriero
13:31

Ruffino (Az): "Trump e Orban? Meloni scelga compagnie presentabili"

"La storia per cui si criticano gli amici quando sbagliano senza rinnegare l'amicizia ha funzionato per qualche tempo ma ora non funziona più. Oggi è sbagliato a prescindere essere amici di Trump, cioè di una persona fuori controllo con pulsioni autoritarie e fascistoidi mai prima viste nella storia della democrazia americana. La cialtroneria delle parole usate da Trump contro Leone XIV non ha bisogno di essere commentata. Trump è un personaggio psichicamente a rischio, è cattolico almeno quanto io sono esperta di chimica quantistica. La sconfitta di Viktor Orbán è quanto di meglio potesse capitare all'Europa. Meloni ha interesse a chiarire che cosa pensa di Trump e Orban: si carica ancora della loro amicizia oppure riconosce di aver percorso un tratto di strada con persone impresentabili?". Lo ha detto Daniela Ruffino di Azione.

A cura di Francesca Moriero
13:23

Superbonus, Ricchiuti (FdI): "Norma scritta malissimo dal M5S"

"La Corte di Cassazione ha aperto la strada alle confische sui beni dei proprietari coinvolti in contenziosi legati al Superbonus, anche su beni che non hanno nulla a che fare con i lavori eseguiti. Una casa, un conto corrente, un'attività commerciale: tutto può essere aggredito. E questo non riguarda solo chi ha truffato lo Stato, ma anche chi ha fatto i lavori in buona fede e si ritrova con un vizio procedurale, un'asseverazione difettosa, un materiale non conforme usato dall'impresa",  ha detto il viceresponsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d'Italia, Lino Ricchiuti.

"Cittadini che pensavano di aver fatto la cosa giusta e che oggi rischiano di vedersi sequestrare il patrimonio. Questo è il lascito di una norma scritta malissimo dal Movimento 5 Stelle. I dati ufficiali ENEA certificano al 28 febbraio 2026 un onere a carico dello Stato di quasi 131 miliardi di euro, quando la previsione iniziale era di una trentina di miliardi. A questo si aggiungono 9,3 miliardi di crediti falsi già accertati dalla Guardia di Finanza. Secondo lo studio n. 860 della Banca d'Italia del 17 giugno 2024, il costo netto del Superbonus tolte le maggiori entrate fiscali generate è di circa 100 miliardi di euro. I ricercatori di Via Nazionale scrivono che la misura è lontana dal ripagarsi da sola. Una legge costruita senza controlli, senza paletti, senza una struttura giuridica seria produce danni che si moltiplicano negli anni e che ricadono su persone che non hanno fatto nulla di sbagliato. Il Movimento 5 Stelle ha illuso milioni di italiani con il ‘gratis per tutti', e oggi quella illusione si trasforma in procedimenti penali, sequestri patrimoniali e mercato immobiliare avvelenato. Chi compra casa oggi deve controllare se ci sia passato un cantiere Superbonus, perché il rischio giuridico si trasferisce con l'atto di vendita. Il M5S deve assumersi la responsabilità politica di tutto questo. Ha scritto la norma, l'ha blindata quando si poteva ancora correggere, ha impedito interventi seri. Adesso gli italiani ne pagano il conto, e non hanno ancora finito". Poi ha aggiunto: "Va chiarito che il governo Meloni non ha nulla a che fare con questa sentenza. La Cassazione è organo autonomo e indipendente dall'esecutivo. Se oggi i cittadini rischiano il sequestro dei beni è perché il M5S ha scritto una norma piena di buchi: sono quelle storture che finiscono davanti ai giudici, non decisioni politiche del governo".

A cura di Francesca Moriero
13:01

Licheri (M5s): "Meloni non condivide né condanna Trump, è arrivata alla frutta"

"Un attacco così sguaiato come quello di Trump nei confronti di Papa Prevost non si era mai visto da parte di un presidente Usa verso un Pontefice; è il segnale evidente che l'inquilino della Casa Bianca ha completamente perso la trebisonda dopo il fallimento dei negoziati con l'Iran", ha dichiarato in una nota il vicepresidente M5s Ettore Licheri.

"Non meno di Giorgia Meloni, che in un post augura buon viaggio a Leone XIV per la sua missione africana, ma si guarda bene dall'esprimergli vicinanza rispetto alle parole orripilanti del suo sodale americano. La nostra premier, anche stavolta, non condivide né condanna: persino Salvini in tv ha mostrato meno codardia, definendo le parole di Trump né utili né intelligenti. "Dio, patria e famiglia", per i cittadini che non l'avessero capito, è un marketing politico del trapassato remoto di una capa di governo arrivata oggi ormai alla frutta, con una postura internazionale anchilosata e una bussola economica completamente smarrita".

A cura di Francesca Moriero
12:45

De Cristofaro: "In Ungheria sconfitto Orbán e l'internazionale nazionalista, quindi anche Meloni e Salvini"

"Il voto politico in Ungheria è stato molto importante, un vero e proprio referendum su Viktor Orbàn. Sul paese si erano concentrate le attenzioni sia della destra maga americana, che dei russi, e la campagna elettorale è stata senza esclusione di colpi. La sfida in campo era tra nazionalismo e integrazione europea" ha detto il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Con il voto di ieri l'Ungheria cambia passo e si lascia alle spalle l'era Orbàn. Le giovani generazioni sono stati i protagonisti della vittoria per un futuro migliore", ha poi aggiunto. "A Budapest non ha perso solo Viktor Orbàn e il suo partito, è stata sconfitta l'internazionale nera, quella che odia e non sopporta la democrazia, quella che voleva togliere di mezzo l'Unione Europa. In Ungheria è stato sconfitto anche Donald Trump, che aveva mandato a Budapest il suo vicepresidente Vance per sostenere l'ex leader magiaro. Trump e Orbàn sono due facce della stessa medaglia, le facce dell'internazionale nera mondiale". Poi ha concluso: "Salvini e Meloni soci dell'internazionale nera, escono sconfitti anche loro. Quella ungherese è una vittoria che lascia il segno, un segnale di incoraggiamento per le forze progressiste europee ed italiane per costruire un'alternativa ai governi delle destre".

A cura di Francesca Moriero
12:43

Borghi (Iv): "Trump attacca il Papa, colpisce la prudenza di Meloni"

Il vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi, interviene sui social sullo scontro tra Donald Trump e Papa Leone XIV e critica anche la posizione di Meloni: "Siamo ad un ulteriore salto di qualità. Trump porta la ‘guerra culturale' dentro le Mura Vaticane e passa all’attacco diretto del Papa", scrive. E aggiunge: "Prevost rappresenta una pietra di inciampo per il tycoon della Casa Bianca: fin da cardinale ha contestato l’uso della religione come strumento di legittimazione politica".  Borghi sottolinea poi il messaggio del Pontefice: "Il Vangelo non può essere piegato a logiche di esclusione o di violenza. La Chiesa di Leone non si schiera con le potenze, ma con le vittime. È questo che Trump non accetta". Nel suo intervento amplia quindi il quadro: "Per Trump non ci deve essere separazione tra trono e altare ma subordinazione del secondo al primo. Si tratta di un passaggio epocale, perché mai prima d'ora un presidente americano aveva portato una offensiva di questa natura a un Pontefice". Poi, la critica alla premier: "Colpisce l'0eccessiva prudenza, timidezza e malcelato imbarazzo della nostra presidente del Consiglio. Forse Giorgia Meloni non ha compreso la portata della vicenda. Oppure lo ha ben capito, e tenta disperatamente di sottrarsene. Ma è lei che si era ‘ribattezzata' la portatrice dei valori Maga in Europa. Ora chiamarsene fuori e fischiettare non si può".

A cura di Francesca Moriero
12:34

Urso: "Trump contro il Papa? A me interessa stabilità governo"

"Quello che mi interessa è la stabilità del mio paese e la stabilità che il governo Giorgio Meloni che può assicurare in questo momento una maggioranza coesa, stabile e determinata come ha dimostrato di fare in questi anni così difficili", lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a chi gli chiedeva un commento sul duro attacco del presidente Trump a Papa Leone XVI.

A cura di Francesca Moriero
12:25

M5S: "Meloni non può obbedire ancora a Trump, venga in Aula su invio navi a Hormuz"

"Meloni non può obbedire all'ennesimo ordine di Trump, che ora pretende di trascinarci nella sua folle guerra all'Iran imponendo l'invio di dragamine italiane nello Stretto di Hormuz, non più per una missione post-conflitto ma in un contesto ad alto rischio, dato il controblocco navale deciso da Trump nello Stretto. Meloni ha il dovere di venire in Aula, perché una decisione del genere deve passare per il Parlamento e noi saremo lì per dirle di tenere l'Italia fuori dalla guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu. Guerra che già sta mettendo quotidianamente a rischio i nostri militari schierati in Libano nell'ambito della missione Unifil, con carri armati israeliani che bloccano e speronano mezzi italiani e soldati dell'Idf che sparano contro i nostri blindati, sfiorando addirittura un nostro militare sceso a terra. In risposta a questi intollerabili episodi, il governo mostri un minimo di dignità notificando immediatamente a Tel Aviv la denuncia del memorandum di cooperazione militare Italia-Israele, che proprio oggi si rinnova per altri cinque anni". Lo dichiarano i capigruppo M5S nelle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.

A cura di Francesca Moriero
12:18

Piccolotti: "Non esulto per la vittoria di un uomo di destra, ma per una forza politica che difende lo Stato di diritto"

"Io non esulto per la vittoria di un uomo di destra: esulto perché ha vinto una forza politica che difende lo Stato di diritto, l'idea di una democrazia liberale e la libertà di stampa" ha detto Elisabetta Piccolotti ai microfoni di Rainews. "Una forza che ha denunciato con fermezza la corruzione di Orbán e del suo governo, che, come sappiamo, non ha instaurato un regime nel senso di aver cancellato le elezioni, ma ha più volte violato lo Stato di diritto e i diritti delle persone, ha cercato di perseguitare le minoranze, ha fatto incarcerare molti oppositori politici e ha tentato di esercitare un forte controllo sulla magistratura. La sconfitta di Orbán in Ungheria è anche la sconfitta di una corruzione che si è resa evidente agli occhi dei cittadini ungheresi e che anche i cittadini europei hanno imparato a conoscere. Siamo quindi contenti perché, finalmente, l'internazionale nera e il suo progetto di riduzione degli spazi democratici hanno perso: ha perso Orbán, certo, ma hanno perso anche i suoi alleati che, ricordiamolo, vanno da Trump a Putin, passando per Giorgia Meloni e intercettando tutta la filiera della destra estremista". Poi ha aggiunto: "Siamo contenti perché siamo contenti per l'Europa e per il suo progetto democratico".

A cura di Francesca Moriero
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