24 aprile 12:43 De Luca: “Se mi chiami delinquente per 10 anni e ora mi chiedi l’alleanza devi spiegare perché”

"Se mi chiami delinquente per 10 anni e ora mi chiedi l'alleanza devi spiegare perché o dicevi palle ieri o dici palle oggi", ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando l'ipotetica alleanza di governo tra Pd e Movimento 5 Stelle. "Poi si discute di tutto, se qualcuno mi chiede di fare un governo nell'interesse del Sud Italia, dei giovani del mezzogiorno, parlo non di elemosina ma lavoro, io gli do sostegno. Non c'è bisogno di avere ministri, si può sostenere un governo anche monocolore sulle cose utili per l'Italia, ma a partire dalle proposte non di una somma di parole ma con programmi consapevoli e sostenibili", ha proseguito De Luca.

"Va guardato con rispetto il lavoro del Presidente Mattarella e quello di Roberto Fico, anche se non so quest'ultimo cosa produrrà. Mattarella lavora per passi successivi per chiarire le possibili alleanze, si comincia a ragionare quando ci sarà incarico non di esploratore ma di fare un governo. Il M5S? Dobbiamo avere rispetto di un partito che arriva al 33%, ma questo significa dire quello che pensi, non essere opportunisti, anche perché in Italia i cicli politici durano un tempo molto breve: tre anni fa Renzi ha avuto il 40% e in tre anni l'elettorato è dimezzato. La realtà è dura, un conto è parlare un pò a capocchia, altro è trasformare la realtà. Ai 5 stelle chiederei: di tutto quello che avete detto in deici anni cosa è rimasto? Di quella violenza nell'offendere gli interlocutori cosa è rimasto?. Chi ne risponde oggi che vi muovete con cravatta e giacchetta abbottonata? E ovviamente i viaggi a piedi sono durati una settimana, ora vanno tutti in macchina: a me la demagogia dà l'orticaria", ha concluso il governatore campano.

24 aprile 11:52 Carelli (M5S): “Per l’accordo con il Pd bisogna dialogare con Renzi, è ancora un leader”

"É imprescindibile la figura di Renzi, perché Renzi è una figura ancora importante come leader del Partito democratico". ha dichiarato il pentastellato Emilio Carelli, ospite ad Agorà su Raitre. Proseguendo, per quanto riguarda l'accordo con la Lega, Carelli ha evidenziato: "Salvini in questi giorni si è praticamente autoescluso. Da tutti i contatti che sono avvenuti tra Di Maio e Salvini mi sembra che Salvini abbia mostrato maggior interesse a rafforzare la sua coalizione di centrodestra, e al limite ad arrivare dopo le elezioni in Friuli, a tentare una sorta di Opa su Forza Italia, che abbiamo visto in grave difficoltà, piuttosto che a pensare a quelle che sono le prospettive di un governo".

24 aprile 11:47 Forza Italia: “C’è ancora spazio per un governo Salvini. Cercheremo i voti in parlamento”

"È prematuro parlare di un Governo del presidente. Noi pensiamo che, anche dopo il mandato a Fico, ci possa essere la possibilità per uno spazio a Salvini e si possa, sulla base del nostro programma, andare in Parlamento a cercare i voti. Bisogna partire dal voto degli italiani. Ci troviamo di fronte a un governo dei secondi o dei terzi a Palazzo Chigi. Di Maio e i 5 stelle hanno una pregiudiziale nei nostri confronti. Di Maio però, in perfetto stile da ricreazione scolastica pensa che governare con Lega o Pd sia la stessa cosa. Ma il Paese ha delle priorità. Spero che il Pd non preferisca le poltrone ai punti programmatici", ha dichiarato la capogruppo forzista Mariastella Gelmini a Radio Anch'io.

24 aprile 11:16 Salvini: “Pd al governo? No, grazie. Farò rispettare il voto degli italiani”

"PD al governo? No, grazie. Farò di tutto perché il voto degli italiani sia rispettato, da Roma e da Bruxelles. P.s. Guarda caso i clandestini tornano a sbarcare…", ha commentato questa mattina il leader del Carroccio, Matteo Salvini, su Twitter.

24 aprile 10:18 Franceschini apre al confronto con M5s: “È l’ultima speranza che c’è, non si può dire solo no”

Dopo l’affidamento del mandato esplorativo a Roberto Fico per verificare se esistono le condizioni per far partire un governo M5s-Pd, il ministro dei Beni culturali ed esponente di spicco del Pd Dario Franceschini apre al confronto con i pentastellati. “Non si può rispondere con un semplice no”, afferma durante un’intervista rilasciata a Repubblica. “Mi ha sconcertato leggere una raffica di dichiarazioni di totale chiusura di esponenti del mio partito mezz'ora dopo il conferimento dell'incarico – afferma il ministro -. Abbiamo invece l'obbligo di verificare nei contenuti la possibilità di un'intesa”.

Secondo Franceschini questa è “l’ultima speranza che c’è”: “Non mi sembra che il clima dei rapporti tra le forze politiche consenta di far nascere un governo di tutti. E fatico a vedere una maggioranza in cui stanno insieme noi, Di Maio, Salvini e Berlusconi”, argomenta il parlamentare del Pd. Secondo cui ora bisogna “tentare questa strada senza pregiudiziali. Mettiamo in campo le proposte del Pd come ha iniziato a fare Martina. Vediamo se c’è uno spazio di confronto basato sui programmi. Certo, se ci rivolgiamo solo alle spalle, è chiaro che la collaborazione è impensabile”.

Al giornalista che gli chiede se sarebbe accettabile anche un governo con Luigi Di Maio presidente del Consiglio, Franceschini replica: “Andiamo per gradi. Vediamo i programmi e anche come si può realizzare un'intesa. Esistono i governi politici, l'appoggio esterno, varie formule. Certo, se esisterà un interesse a formare un governo, allora più sarà stabile e meglio sarà”.

24 aprile 10:04 L’esploratore Fico cerca un accordo tra M5s e Pd: dai dem qualche timida apertura

C’è già chi la definisce l’ultima mossa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima di perdere la pazienza e procedere per strade diverse, ma il mandato esplorativo affidato al presidente della Camera Roberto Fico verrà messo alla prova solo oggi, quando quest’ultimo incontrerà le delegazioni di Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle. Il compito di Fico è quello di verificare se esistono le condizioni per far partire un governo formato da questi due partiti, nonostante insieme abbiano numeri abbastanza ristretti, soprattutto al Senato dove avrebbero una maggioranza di un solo seggio (al netto dei senatori a vita).

Fico incontrerà questo pomeriggio il Pd alle 14.30 nel salottino del presidente di Montecitorio. A seguire gli esponenti dem dovrebbero rilasciare una dichiarazione alla stampa nella Sala della Lupa. Il secondo incontro previsto da Fico sarà alle 18, quando a Montecitorio arriverà la delegazione del MoVimento 5 Stelle. Qualche timido segnale di apertura da parte del Pd tra ieri sera e questa mattina c’è stato. Dopo che Di Maio ha ufficialmente ‘scaricato’ Matteo Salvini con un post sul blog delle stelle, prima il segretario reggente Maurizio Martina e poi anche altri esponenti come Dario Franceschini hanno aperto alla possibilità di un dialogo con i pentastellati.

La strada per trovare un accordo è però ancora in salita: in molti, tra cui anche il capogruppo al Senato, Andrea Marcucci, intervistato da Fanpage.it, fanno notare le distanze sui temi, ma è proprio su questi che si deve ragionare per provare a cercare una convergenza. Nel frattempo è scoppiata l’ira di Salvini e del centrodestra che parlano di “presa in giro” e ritengono impensabile un governo senza il centrodestra dopo la vittoria elettorale della coalizione. Fico dovrà riferire a Mattarella entro giovedì. A quel punto – in caso di fallimento del mandato esplorativo – la palla tornerà in mano al capo dello Stato che starebbe valutando varie opzioni, vedendo sempre più lontano un accordo per la formazione di un governo politico.

23 aprile 20:12 Martina: “Ci confrontiamo con M5S, ma basta con ambiguità e trattative parallele con la Lega”

"Ci confronteremo con il presidente Fico con spirito di leale collaborazione secondo il mandato conferitogli dal presidente Mattarella. Lo faremo con serietà e coerenza a partire da una questione fondamentale e prioritaria: la fine di ogni ambiguità e di trattative parallele con noi e anche con Lega e centrodestra. Per rispetto degli italiani, dopo 50 giorni di tira e molla, occorre su questo totale chiarezza", ha dichiarato il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, commentando il conferimento dell'incarico esplorativo a Roberto Fico.

23 aprile 19:46 Di Maio scarica Salvini: “Contratto con il Pd, entro la settimana daremo governo al Paese”

Luigi Di Maio scarica definitivamente la Lega di Matteo Salvini. Con un lungo post pubblicato sul Blog delle Stelle, il capo politico del Movimento 5 Stelle ha dichiarato: "Come sapete oggi il Presidente Mattarella ha dato al presidente della Camera Roberto Fico il mandato di verificare se ci siano i presupposti per un'intesa di maggioranza parlamentare tra il MoVimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Il capo dello Stato ha preso questa decisione dopo il fallimento dell’ipotesi di un governo del centrodestra, come certificato dall’incarico alla Presidente del Senato della settimana scorsa.

In questi giorni ho chiesto a più riprese a Matteo Salvini di sedersi al tavolo come leader della Lega per discutere i termini del contratto di governo. E’ cosa nota che abbiamo delle differenze programmatiche, ma è altrettanto chiaro che abbiamo tanti obbiettivi in comune che potremmo realizzare. Penso alla Legge Fornero, alla riduzione delle tasse, ai diritti dei lavoratori, alla lotta alla burocrazia, al sostegno alle famiglie e ai loro figli, alla sicurezza su tutto il territorio nazionale solo per citare i primi che mi vengono in mente. Alcuni mi hanno anche detto di aver esagerato in questo “corteggiamento”, chiamiamolo così. L’ho fatto perchè era doveroso dare questa opportunità all’Italia.

L’ho fatto perchè raggiungere quei risultati elencati poco fa sarebbe straordinario per il cambiamento dell’Italia. Ma dal suo comportamento ho capito che Salvini non vuole assumersi responsabilità di governo. Perchè sinceramente non riesco proprio a capire come mai preferisca stare all'opposizione per il bene dei suoi alleati, invece di andare al Governo per il bene degli italiani. E dovrà darne conto a tutti gli imprenditori, pensionati, professionisti, giovani che lo hanno votato per vederlo al Governo e invece ha reso il loro voto ininfluente. Non si dica che non c'ho provato fino alla fine, adesso buona fortuna.

Fa' un pò ridere che si citi il voto del Molise per giusitificare queste scelte incomprensibili. Il MoVimento 5 Stelle da solo ha preso oltre il 38% dei voti, il nostro record storico per delle elezioni regionali. 9 liste che si sono unite sotto il centrodestra hanno preso appena 10.000 voti in più. Ma chiariamo cosa sia questo centrodestra, perchè qui in Parlamento centrodestra significa Salvini, Meloni e Berlusconi che insieme alle elezioni molisane hanno preso solo il 22% (FI 9,4%, Lega 8,2% e Fdi 4,4%). In Molise centrodestra significa invece un'accozzaglia di liste civetta che ha portato altri 20 punti. Ve ne leggo alcuni: Orgoglio Molise 8,3%, Iorio per il Molise 3,6%, Movimento Nazionale per la Sovranità 2,7%, Il Popolo della Famiglia 0,4%.

Il centrodestra che ha vinto in Molise ha poco o nulla a che vedere con i partiti che sono oggi in Parlamento, quindi eviterei di mischiare le due cose. Io non so se ce ne rendiamo conto, ma questi stanno dicendo che, Berlusconi ha vinto col 9%, la Meloni col 4%, Salvini con l'8% e vuol fare pure il premier, e il Movimento 5 Stelle col 38,5% ha perso! Solo il MoVimento 5 Stelle mantiene sempre, ovunque e comunque la sua identità. Ed è per questo che i cittadini ci hanno premiato con oltre 11 milioni di voti.

Il Presidente Mattarella oggi ha chiesto a Roberto Fico di verificare se ci sono i presupposti per far siglare il contratto di governo al MoVimento 5 Stelle e al Partito Democratico. Io accetto la richiesta del capo dello Stato e presto incontrerò il Presidente della Camera per valutare la possibilità di questo percorso, visto e considerato che dall’altra parte non hanno voluto ascoltare i loro stessi elettori che chiedevano a Salvini di fare questo passo.

Questa è la settimana decisiva per dare un Governo al Paese e sono molto ottimista. Lo sono perchè non sarà un'alleanza. Voglio dirlo chiaramente ai nostri attivisti: quello che valeva per la Lega, vale anche per il Pd. Le condizioni non cambiano: vogliamo un contratto di governo, fatto a partire dal nostro programma e sulla base redatta dal prof. Giacinto Della Cananea. L’obiettivo di questo contratto è realizzare quanto abbiamo promesso in campagna elettorale, per migliorare finalmente la qualità della vita degli italiani, non la nostra ma la loro, perchè il nostro programma non è nè di destra nè di sinistra, ma di puro buonsenso e non siamo disposti a rinunciare i nostri valori".

23 aprile 18:44 Salvini: “Mandato a Fico per governo M5s-Pd è presa in giro, alla fine potremmo fare da soli”

Dopo la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare il mandato esplorativo per verificare l'esistenza di una convergenza tra M5s e Pd per formare il governo, a commentare questa scelta arriva il leader della Lega Matteo Salvini che la definisce una "presa in giro". Il segretario del Carroccio ritiene ingiusta la possibilità di un governo tra M5s e Pd: "Hanno perso in Italia, hanno perso in Molise, se ci date una mano straperderanno domenica in Fvg. Io non voglio vedere Renzi, Serracchiani o la Boschi al governo per i prossimi cinque anni. Non è giusto, non è normale, non è rispettoso". Secondo Salvini, "bisogna rispettare sempre le indicazioni del presidente ecc. ecc. ma farò di tutto perché non accada questa presa in giro".  "Per il governo si potrebbe fare la stessa cosa che avete fatto voi con la ricostruzione: se quelli con cui dovreste ricostruire cominciano a litigare e non si mettono d'accordo, alla fine possiamo tirarci su le maniche e provare a far da soli", aggiunge ancora Salvini.

23 aprile 18:28 Forza Italia: “Centrodestra imprescindibile, senza di noi governo non legittimato dal voto”

La decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare il mandato esplorativo a Roberto Fico per verificare se è possibile costituire una alleanza di governo tra MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico non è stata accolta favorevolmente dagli esponenti di Forza Italia. La capogruppo forzista al Senato Anna Maria Bernini dichiara: "Abbiamo rispetto per la decisione del presidente della Repubblica di conferire un incarico esplorativo al presidente della Camera circoscritto all'eventualità di formare un governo a maggioranza M5s-Pd. Altrettanto rispettosamente dobbiamo sottolineare di trovare tale prospettiva non condivisibile. Riteniamo infatti che un governo non possa prescindere dal risultato elettorale nazionale del 4 marzo – peraltro ribadito anche dall'esito delle regionali del Molise – che ha premiato in primo luogo il centrodestra attribuendogli oltre il 37% dei voti e molto di più in termini di seggi parlamentari. Attendiamo, dunque, il risultato di questa nuova esplorazione ma restiamo convinti che senza il centrodestra il Paese non possa avere un governo credibile e legittimato dal voto".

23 aprile 17:15 Fico accetta il mandato esplorativo per governo M5s-Pd: “Si deve partire da temi e programmi”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al presidente della Camera Roberto Fico il mandato esplorativo. Il suo compito sarà quello di verificare se è possibile formare una maggioranza di governo tra MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico. "Il presidente della Repubblica – annuncia il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti – ha ricevuto il presidente della Camera Roberto Fico e gli ha affidato il compito di verificare la possibilità di una intesa di maggioranza parlamentare tra il MoVimento 5 Stelle e il Pd per costituire il governo. Ha chiesto a lui di riferire entro la giornata di giovedì".

Poco dopo aver accettato l'incarico, Roberto Fico ha parlato uscendo dallo studio alla Vetrata del Quirinale: “Ringrazio il presidente della Repubblica per avermi affidato un mandato esplorativo che ricerca la possibilità di una maggioranza parlamentare tra M5s e Pd al fine di costituire un governo. Mi metterò al lavoro da subito seguendo un punto fondamentale: si deve partire dai temi e dal programma per l’interesse dal Paese. Ed è quello che cercherò di fare da subito”.

Subito dopo aver lasciato il Quirinale, il presidente della Camera è andato a Palazzo Chigi, dove ha incontrato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Dopo il colloquio con Gentiloni, Fico avrebbe dovuto incontrare anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, ma il colloquio è stato rinviato e potrebbe anche avvenire telefonicamente perché la presidente del Senato si trova a Tallinn per l'incontro tra i presidenti dei parlamenti europei. Negli scorsi giorni la seconda carica dello Stato aveva ricevuto un mandato simile dal capo dello Stato, ma in quel caso l'obiettivo era verificare l'esistenza delle condizioni per far nascere un governo tra centrodestra e MoVimento 5 Stelle. Le trattative, però, si erano chiuse con un nulla di fatto.

 

23 aprile 14:06 Elezioni in Molise, Cav: “Dilettantismo M5S esce battuto. I grillini non sono credibili”

"Dal Molise esce battuto e fortemente ridimensionato il dilettantismo dei 5 Stelle rispetto al voto di protesta espresso dagli elettori alle politiche. I grillini si dimostrano del tutto non credibili per una funzione di governo". Lo afferma il leader di Fi, Silvio Berlusconi commentando i risultati delle elezioni in Molise.

23 aprile 14:02 Di Maio: “Fico interpreterà al meglio il mandato che riceverà da Mattarella”

"Oggi il presidente Mattarella ha convocato il presidente della Camera Roberto Fico per assegnargli un mandato. Faccio un grosso in bocca al lupo a Roberto e sono sicuro che interpreterà al meglio quanto sarà richiesto dal capo dello Stato". Lo scrive su Twitter il capo del M5s Luigi Di Maio.

23 aprile 12:37 Mattarella convoca Fico al Quirinale: gli affiderà il mandato esplorativo

Foto: Twitter/Quirinale
in foto: Foto: Twitter/Quirinale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato al Quirinale per oggi pomeriggio, alle ore 17, il presidente della Camera Roberto Fico. Dopo il fallimento del mandato esplorativo affidato alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il capo dello Stato dovrebbe conferire un compito molto simile anche a Fico. L'ipotesi più probabile è che al presidente dell'aula di Montecitorio spetti il compito di verificare la possibilità di un accordo tra MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico.

23 aprile 11:33 Di Maio: “Voto in Molise è richiesta di cambiamento, fiduciosi di dare un governo al Paese”

Nonostante la sconfitta alle elezioni regionali in Molise, ma con la contemporanea affermazione del MoVimento 5 Stelle come primo partito (col 31,5%), Luigi Di Maio si dice ottimista sulla formazione del nuovo governo e sul ruolo del M5s al suo interno. "Questo risultato – afferma su Facebook riferendosi alle elezioni in Molise – è la dimostrazione che una larga parte del Paese ci chiede con forza di archiviare la vecchia politica e di far partire un governo del cambiamento. Non intendo lasciare questa richiesta inascoltata. Rimaniamo concentrati su questo obiettivo, fiduciosi di poter arrivare a dare al Paese un governo che finalmente lavori per i cittadini".

Di Maio ringrazia Andrea Greco, candidato del MoVimento alle regionali ma uscito sconfitto dalle urne: "Voglio dirgli grazie per l’impegno e la passione con cui ha portato avanti una campagna elettorale non facile. Il MoVimento 5 Stelle si è presentato da solo mentre dall’altra parte c’erano grandi ammucchiate che ora rischiano di sciogliersi come neve al sole, come la Sicilia insegna, e che difficilmente potranno lavorare per il bene dei molisani. Donato Toma era sostenuto da una coalizione composta da 9 liste, di queste nemmeno una è riuscita a raggiungere il 10% dei voti. I partiti che insieme rappresentano il centrodestra a livello nazionale – Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – insieme superano appena il 22%.  Il nostro Andrea Greco, da solo, supera il 38%. Il MoVimento 5 Stelle si conferma anche in Molise prima forza politica della Regione".

23 aprile 11:07 Gli appelli di Salvini: “Di Maio si sieda al tavolo con me, con Mattarella facciamo veloce”

Dopo le elezioni regionali in Molise, riparte la campagna elettorale in vista del voto in Friuli Venezia Giulia e riprendono le trattative per la formazione del nuovo governo. Da Trieste, il leader della Lega Matteo Salvini fa un doppio appello: da una parte chiede al capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio si sedersi con lui a un tavolo, dall’altra invita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a fare in fretta.

Lo dico a Di Maio, lo dico da leader del centrodestra – afferma Salvini – mettiamoci al tavolo. Riforma delle pensioni, riforma del lavoro, riduzione delle tasse, blocco degli aumenti dell'Iva e delle accise, blocco e controllo dei confini e in qualche giorno si dà un governo che dura cinque anni a questo Paese”. Salvini “consiglia ai secondi arrivati di smetterla di imporre veti e di metterci intorno ad un tavolo. Centrodestra e 5 Stelle comincino a governare già da questa settimana”.

Salvini si rivolge anche a Mattarella: “Facciamo veloce, noi abbiamo le idee chiare e infine se ognuno scende dal piedistallo in una settimana daremo il governo agli italiani”. "Auguriamo buon lavoro al presidente Mattarella – continua Salvini – che ovviamente farà le sue scelte. Sottovoce ci tengo che da Trieste gli arrivi questa indicazione: facciamo veloce, noi le idee ce le abbiamo chiare ed il programma è pronto”.

23 aprile 10:02 Governo, Mattarella oggi decide: verso l’incarico esplorativo a Fico per alleanza M5s-Pd

Dopo le elezioni regionali in Molise, con la vittoria del candidato del centrodestra, Donato Toma, oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riprende in mano la palla e decide cosa fare per provare a uscire dallo stallo per la formazione del nuovo governo. Nella mattinata il capo dello Stato dovrebbe sciogliere le riserve e affidare un nuovo mandato esplorativo, dopo quello fallito della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, al presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di un incarico mirato, ovvero il compito del presidente d'aula di Montecitorio potrebbe essere quello di verificare se ci sono le condizioni per una trattativa e un eventuale governo tra MoVimento 5 Stelle e Pd. Ma non è da escludere che Mattarella prenda un'altra decisione o dia altre indicazioni a Fico.

Intanto la vittoria elettorale del centrodestra in Molise rinvigorisce la coalizione guidata da Matteo Salvini. La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, rivendica il risultato su Facebook, scrivendo: "La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise con il fondamentale contributo di Fratelli d'Italia, l'unico partito che cresce rispetto alle politiche, è un'altra indicazione chiara per il presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal centrodestra e con un programma di centrodestra. Complimenti e buon lavoro al neo governatore Donato Toma! Ora a testa bassa per strappare anche il Friuli Venezia Giulia alla sinistra". Difficile che Mattarella si possa far influenzare dal risultato di una elezione regionale che poco ha a che vedere con i risultati del 4 marzo (ribaltati in Molise con l'esito delle regionali) e con la formazione del nuovo governo, ma una affermazione del centrodestra anche in Friuli Venezia Giulia potrebbe ulteriormente rafforzare la coalizione e la sua unità, nonostante le distanze tra Salvini e Berlusconi siano decisamente aumentate negli ultimi giorni, con un nuovo riavvicinamento del leader della Lega al capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio. Proprio Di Maio questa mattina ha presentato una bozza del contratto di governo da proporre a Lega e Pd.