28 Gennaio 22:40 Salvini: “Niente inciuci o ammucchiate. Elezioni o governo di centrodestra”

"Per la Lega la situazione è chiara. Niente inciuci o ammucchiate, la via maestra per restituire stabilità e dignità al Paese è ridare la parola agli Italiani; unica alternativa un governo liberale a guida centrodestra che metta al centro la crescita e lo sviluppo, le imprese e le Partite Iva, una giustizia veloce e l’apertura di mille canti": lo scrive Matteo Salvini su Twitter.

28 Gennaio 22:19 Lollobrigida (Fdi): “Serve una soluzione rapida alla crisi: il voto”

"Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Se si va ad aumentare la confusione sommando delle incomprensioni programmatiche la soluzione non migliora. In Parlamento ci sono forze politiche che hanno idee alternative sull’immigrazione, sulla giustizia e sul rapporto con l'Europa. E allora immaginare che si possa trovare non una maggioranza politica ma solamente numerica è velleitario. Serve una soluzione rapida ed è quella del voto": lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla trasmissione Porta a Porta.

28 Gennaio 21:54 Catalfo (M5s): “Paese ha bisogno di risposte concrete, non di una crisi incomprensibile”

"I numerosi messaggi che sto ricevendo in questi giorni confermano quello che il MoVimento 5 Stelle sostiene da tempo: il Paese reale ha bisogno di risposte concrete, non di una crisi di Governo incomprensibile": lo scrive la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, su Facebook elencando quelle che restano le priorità da risolvere.

28 Gennaio 21:34 Meloni: “Renzi ha detto cose interessanti, bravo. Ma dove è stato l’ultimo anno?

"Bravo Renzi, gli ho sentito dire tutte cose interessanti… Ma dove è stato l'ultimo anno? Perchè mi pareva che stesse in maggioranza con il governo… Oggi ci viene a parlare delle priorità per gli italiani e della riapertura delle scuole": così Giorgia Meloni alla trasmissione ‘Dritto e Rovescio' su Rete 4.

28 Gennaio 21:20 Paita (Iv) replica a Orlando (Pd): “Non sapevamo fosse un costituzionalista”

"Non sapevamo che fosse un costituzionalista. Sapevamo che non fosse molto interessato ai contenuti": così la deputata di Italia Viva Raffaella Paita replica alle dichiarazioni rilasciate dal vicesegretario del Partito democratico, Andrea Orlando.

28 Gennaio 21:09 Meloni: “Centrodestra è compatto anche se ci sono sfumature diverse e piani B che io non considero”

"Il tema del voto ci ha tenuti uniti finora e ci terrà uniti anche domani, poi ci sono sicuramente sfumature anche diverse": lo ha detto Giorgia Meloni alla trasmissione Dritto e Rovescio su Rete4, parlando della crisi di governo e della posizione del centrodestra a rispetto. "Ci sono ipotesi di piani B che altri hanno, e che io non prendo in considerazione, però voglio dire che sono comunque fiera della compattezza che siamo riusciti a dimostrare", ha aggiunto la leader di Fratelli d'Italia. Per poi concludere, in vista dell'incontro con il presidente della Repubblica previsto per domani pomeriggio: "Il centrodestra è rimasto compatto e domani si presenterà nella sua massima compagine anche per raccontare che siamo un'alternativa possibile e credibile per questa nazione".

28 Gennaio 20:55 Rosato (Iv): “Per ora non siamo disponibili a un Conte ter”

"Non siamo ancora disponibili a un governo con Conte, perché Conte dal 17 dicembre in poi non ha mai sentito l'esigenza di sentire Italia Viva". Ettore Rosato, presidente del partito di Matteo Renzi, attacca il presidente del Consiglio uscente a Porta a Porta. Conte "ha sentito Renzi oggi pomeriggio – ha detto – mentre saliva le scale del Quirinale. Non si può governare in una situazione di crisi di questo tipo senza avere idee chiare su cosa fare". Poi ha insistito: "Noi dobbiamo costruire una maggioranza, la crisi è aperta da mesi, ci sono stati temi divisivi, anche il Pd lo sosteneva. Tutte questioni che abbiamo posto a Conte senza avere risposte".

28 Gennaio 20:37 Orlando (Pd): “Il ritorno di Italia Viva in maggioranza dipende dal loro veto su Conte”

Il vicesegretario del Partito Democratico, Andrea Orlando, è intervenuto alla trasmissione Otto e mezzo dopo le consultazioni di oggi, alle quali era presente, con il Presidente della Repubblica: "Per riprendere Renzi in maggioranza bisogna capire se Renzi pone un veto su Conte o no, cioè se è vero quello che ha detto al Quirinale o se è vero quello che ha fatto uscire dopo sulle agenzie. Ma se con Renzi i numeri della maggioranza restano risicati, si continuerà a ballare e per questo vogliamo un allargamento della maggioranza". Orlando ha precisato che "l'ultima parola naturalmente spetta a Mattarella ma ci sono più scenari e si rischia di rotolare alle elezioni".

"Penso che Renzi sia stato astuto ad assumere una posizione di astensione prima e di vaghezza poi sul reincarico a Conte, perché tiene insieme posizioni molto diverse all'interno del proprio gruppo. Aver mantenuto questa ambiguità ha garantito anche l'unità di Italia Viva", ha attaccato Orlando. Per quanto riguarda il discorso di Renzi, il vicesegretario del Pd, ha commentato: "È stato detto che non c'è nessun veto sui nomi e che prima vuole parlare di contenuti, ma segnalo che nella nostra Costituzione vengono prima i nomi dei contenuti, perché il presidente Mattarella deve dare un incarico a qualcuno per poter verificare una maggioranza".

28 Gennaio 20:26 Leu: “Soluzione della crisi è una ripartenza del governo Conte con maggioranza allargata”

I capigruppo alla Camera e al Senato di Liberi e Uguali, Federico Fornaro e Loredana De Petris, hanno scritto in una nota il loro commento dopo la prima giornata di consultazioni con i gruppi parlamentari: "La soluzione di questa crisi passa per una ripartenza del governo Conte e un ampliamento della base parlamentare della maggioranza, senza partire da veti nei confronti di nessuno e nella consapevolezza della difficile fase economica e di emergenza sanitaria che sta vivendo l'Italia".

28 Gennaio 20:19 Gasparri (FI): “Renzi ha fallito in tutti i campi, ora vuole solo far parlare di sé”

Maurizio Gasparri ha commentato le dichiarazioni del leader di Italia Viva dopo le consultazioni con Mattarella: "Renzi ha fatto capire chiaramente cosa gli interessa, uscito dal colloquio con il Presidente della Repubblica ha occupato per un tempo interminabile la sala del Quirinale per stare sugli schermi televisivi e fare la sua propaganda. Fallito come presidente del Consiglio, fallito come segretario del Pd, fallito il suo progetto scissionista di Italia Viva inchiodato al 2-3% ha scatenato la crisi per far parlare di sé, per stare in televisione, per monopolizzare la comunicazione anche adesso con una scorrettezza istituzionale che quasi quasi faceva intervenire i corazzieri, vista la sua ostinazione a impossessarsi dei microfoni del Quirinale".

28 Gennaio 19:51 Bellanova: “Abbiamo detto a Mattarella quello che diciamo da mesi a Conte”

"Abbiamo detto al Presidente Mattarella quello che da mesi diciamo al Presidente del Consiglio dimissionario: senza investimenti strutturali, cantieri, senza risorse sostanziose per il futuro, si appesantisce la situazione economica. E questo è un dramma": lo scrive su Twitter l'ex ministra Teresa Bellanova al termine delle consultazioni con il capo dello Stato al Quirinale.

28 Gennaio 19:36 Spunta l’ipotesi dell’incarico esplorativo a Roberto Fico

A quanto si apprende da fonti di Italia Viva, durante le consultazioni con Sergio Mattarella, Matteo Renzi avrebbe detto di non essere disponibile all'ipotesi di un re-incarico a Giuseppe Conte, optando piuttosto per un mandato esplorativo conferito al presidente della Camera, Roberto Fico. Il leader di Italia Viva sarebbe quindi contrario a un nuovo mandato direttamente al presidente del Consiglio dimissionario e preferirebbe che questo venisse conferito a un'altra persona per capire se è ancora possibile una maggioranza con Pd e Cinque Stelle che apra anche a Italia Viva.

Parlando con la stampa dopo le consultazioni, Renzi ha confermato di aver ricevuto una telefonata da Conte nel pomeriggio. Gli avrebbe spiegato di non avere problemi personali con lui, ma di tipo politico. A Mattarella poi avrebbe detto di non essere "ancora disponibili all' incarico a Conte. Prima di tutto c’è da chiarire politicamente se c’è la maggioranza. Nel caso non ci sia a noi va bene un governo del Presidente".

28 Gennaio 19:21 Tajani: “Serve maggioranza diversa: o governo dei migliori oppure si vada al voto”

"Serve una maggioranza diversa: o una maggioranza per un governo dei migliori che aiuti il Paese, oppure, se la sinistra non è disponibile, si vada al voto": lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ai microfoni del Tg4. E ancora: "Mai una maggioranza Ursula come la intendono in Italia: è una maggioranza in Ue a guida centrodestra, qui toglierebbe le castagne dal fuoco alla sinistra. Berlusconi che ha fondato il centrodestra non lo distruggerà".

28 Gennaio 19:02 Zingaretti: “A Mattarella abbiamo detto che il Pd sosterrà Conte per un nuovo governo”

"Continuiamo a considerare la crisi un atto irresponsabile": così Nicola Zingaretti ha iniziato il suo intervento al termine delle consultazioni con il presidente Mattarella. "Auspichiamo una soluzione in tempi rapidi e abbiamo indicato la disponibilità del Pd a sostenere l'incarico per un nuovo governo al presidente Conte, che si è confermato un punto di sintesi negli attuali equilibri parlamentari. Siamo per un governo che possa contare su un'ampia base parlamentare nel solco dell'europeismo".

28 Gennaio 18:42 La delegazione del Pd arriva al Quirinale per le consultazioni

Arrivata al Quirinale anche la delegazione del Partito democratico, guidata dal leader Nicola Zingaretti, per le consultazioni con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in merito alla crisi di governo.

28 Gennaio 18:39 “Siamo contenti se la maggioranza si allarga, ma questa al momento non c’è”, dice Renzi

"Noi siamo contenti se questa maggioranza si allarga. Ma al momento la maggioranza non c'è. Questa si costruisce però sulle idee. Siamo tornati al punto di partenza. Chi vuole parlare con noi di politica ci troverà entusiasti. Se vogliono parlare di compro, baratto e vendo, grazie mille, facciano senza di noi": così Matteo Renzi ha concluso il suo intervento al Quirinale, al termine delle consultazioni con il capo di Stato, Sergio Mattarella.

 

28 Gennaio 18:33 Renzi oggi ha sentito Conte al telefono: “Gli ho detto che non abbiamo problemi personali con lui”

"Alcune forze politiche con noi non si vogliono alleare. Pensano di poter fare a meno di noi? Auguri, in bocca al lupo. Noi siamo fermi sui temi, alla fine discuteremo su chi deve guidare la macchina. L'unica cosa che chiediamo è che non si perda altro tempo, dopo 15 giorni in cui abbiamo assistito alla caccia al singolo parlamentare": così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica. "Noi non abbiamo fatto il nome di Conte, perché riteniamo di essere in una fase precedente. Prima vogliamo capire se le nostre idee servono o non servono. Se si parla di contenuti, poi arriveremo anche a parlare di nomi. Noi siamo pronti ad appoggiare un governo istituzionale e, ancora meglio, politico. Prima però bisogna capire se vogliono stare con noi o meno".

E ancora: "Io non vedo altra maggioranza politica se non una che comprenda Italia Viva. Quando c'è una frattura politica non si va alla ricerca di singoli parlamentari, ma si va dal presidente della Repubblica, alla cui saggezza si rimette la complicata risoluzione della crisi. Questo l'ho espresso anche al presidente del Consiglio dimissionario, quando l'ho sentito nel pomeriggio, spiegandogli che non abbiamo alcun problema caratteriale nei suoi confronti".

28 Gennaio 18:20 Renzi: “Andare a elezioni ora sarebbe un errore. Noi disponibili per un nuovo governo”

"La nostra proposta è quella di portare il Paese a una discussione vera sul Next Generation Eu. Se li spendiamo bene questi soldi sono la soluzione alla crisi": lo ha detto Matteo Renzi al termine delle consultazioni con il capo dello Stato, Sergio Mattarella. "Andare ad elezioni in questa fase sarebbe un errore per l'Italia e gli italiani. Pensiamo che occorra presto un governo. Molto banalmente diamo la nostra disponibilità per individuare le soluzioni più opportune. Preferiamo un governo di natura politica a uno di natura istituzionale, ma siamo disponibili anche ad appoggiare questo se fosse necessario. Sul governo politico, bisogna rispondere a una domanda su chi può comporre la maggioranza. Noi non siamo irresponsabili, siamo chiari e diretti. Ora vogliamo sapere dalle altre forze politiche se ci ritengono parte di una maggioranza o meno. La caccia del singolo parlamentare non ha trovato un'altra maggioranza. Rimettiamo la decisione a chi mette veti su di noi. Attendiamo di capire se la valutazione delle altre forze politiche è quella di volerci coinvolgerci: nel caso devono essere pronti a discutere delle idee. Noi siamo disponibili a discutere di politica: se questo governo politico non si trova siamo disposti a sostenere un governo istituzionale".

28 Gennaio 18:10 Crisi di governo, Renzi: “Indecorosa caccia ai parlamentari. Crisi non si risolve con due voti in più al Senato”

"Italia Viva ha espresso la preoccupazione non per la crisi politica, ma per quella sanitaria, economica ed educativa. C'è chi pensa di far credere che questa sia una discussione tra persone per piccoli risentimenti: è una narrazione che non sta né in cielo né in terra. Noi da mesi chiediamo di discutere di contenuti. Lo dico perché gli italiani hanno assistito a uno spettacolo indecoroso di caccia ai parlamentari. Si è fatto credere che recuperando due voti in Senato si potesse superare questa crisi": lo ha detto Matteo Renzi al termine delle consultazioni al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

28 Gennaio 17:46 Governo, in corso il vertice tra il presidente Mattarella e il gruppo Italia Viva – PSI

È in corso il vertice tra il presidente Mattarella e i gruppi parlamentari di Italia Viva e Psi, come si vede dall'immagine del tavolo pubblicata dai profili social del Quirinale.

28 Gennaio 17:22 Italia Viva arriva al Quirinale per le consultazioni con Mattarella

La delegazione di Italia Viva, composta dal leader Matteo Renzi, dai capigruppo alla Camera e Senato, Maria Elena Boschi e Davide Faraone, e dall'ex ministra Teresa Bellanova, è arrivata al Quirinale per incontrare il capo dello Stato e fare il punto sulla crisi di governo.

28 Gennaio 17:07 Rotondi: “Nuovo premier e stessa maggioranza? No, senza Conte si va al voto”

"Nuovo premier con la stessa maggioranza? Lo escludo, se sostituiscono un pezzo cade tutto il castello di carta. Senza Conte si va al voto": lo dice Gianfranco Rotondi, presidente della Fondazione Dc e vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, intervistato da Fanpage.it. E su Matteo Renzi: "Gli avevo suggerito di mettersi d'accordo con Conte, di farlo suo. Gli avevo scritto ‘parlatevi, create insieme un'area che sia tra i sovranisti e la sinistra e cercate Berlusconi, fare venir fuori il liberale che è in lui, dategli lo spunto per smarcarsi da Salvini e Meloni'. Questa era la missione della legislatura, non le beghe, i litigi, la crisi di governo. Sono molto deluso da tutto questo".

28 Gennaio 17:01 Fornaro (Leu): “Italia ha bisogno di un governo unito e responsabile. Proseguiamo con Conte”

"Abbiamo esposto al presidente alcune considerazioni. La prima è che questa crisi è una crisi che gli italiani giustamente non capiscono, che non aiuta il Paese in questa situazione sanitaria ed economica senza precedenti. Crisi aperta da qualcuno che un giorno dice di non averla voluta, e il giorno dopo rivendica i motivi per cui lo ha fatto. Crediamo che l'Italia oggi abbia bisogno di un governo unito, affiatato e responsabile. Abbiamo comunicato al presidente la nostra disponibilità a proseguire la nostra esperienza di governo con Conte, fondata sull'alleanza tra M5s, Pd e Leu e che possa allargarsi a chi crede nei valori costituzionali ed europei": lo ha detto Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

E sulla possibilità di fare parte di un nuovo governo non guidato da Conte: "Consideriamo in questa fase il punto più alto di equilibrio in questo momento nella maggioranza. Ci riconosciamo in lui e pensiamo che possa allargare la base parlamentare della maggioranza".

 

28 Gennaio 16:55 Giammanco (FI): “Dal governo una persona mi ha contattato per chiedermi di entrare in maggioranza”

"Non è vero che potrei lasciare FI per appoggiare un Conte Ter, lo avevo smentito già ieri", ribadisce Gabriella Giammanco, senatrice di FI, a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. E racconta: "Sono stata contattata da qualcuno del governo, mi hanno chiesto di entrare a far parte della maggioranza, me lo hanno chiesto sia di persona sia via WhatsApp, sempre la stessa persona. Io però ho detto di no perché credo che questo governo abbia avuto la possibilità di dare risposte agli italiani e non l'abbia fatto".

28 Gennaio 16:40 Riprendono le consultazioni: delegazione Leu arriva al Quirinale per incontrare Mattarella

Riprende il turno pomeridiano di consultazioni al Quirinale. Sergio Mattarella tra pochi minuti, alle 16.45, incontrerà il gruppo parlamentare Liberi e Uguali della Camera. La delegazione di Leu, composta da Federico Fornaro e Rossella Muroni, è appena arrivata al Colle.

28 Gennaio 16:31 Lonardo: “Non ho aderito al gruppo degli Europeisti perché non c’era nessun programma o direzione”

"Non c'è stato alcun confronto mi hanno semplicemente chiamato chiedendomi di aderire per formare un nuovo gruppo. Mi sono tirata indietro quando ho visto che non c'era un programma, una direzione di marcia, senza nessuna richiesta politica da rivolgere al presidente Conte e che il nome del gruppo era diventato Maie-Europeisti-Cd": lo ha detto la senatrice del gruppo Misto, Sandra Lonardo, intervistata a Un Giorno da Pecoraspiegando perché non abbia aderito al nuovo gruppo nato a Palazzo Madama con lo scopo di sostenere un Conte ter. E ha concluso: "Io non mi posso identificare in un partito che non è il mio, ecco perché non sono entrata".

28 Gennaio 16:25 Malpezzi (Pd): “Avanti con Conte. Ma serve a questo Paese andare al voto ora?”

La senatrice del Partito democratico, Simona Malpezzi, intervenendo alla trasmissione Tagada su La7 ribadisce quella che è la posizione dem: si va avanti con un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte. "La vera domanda è, ma serve a questo Paese andare al voto?". E poi si sfoga: "Possiamo evitare di parlare di poltrone? Io non ricopro una poltrona, ricopro un ruolo istituzionale che cerco di svolgere con disciplina e onore".

28 Gennaio 16:05 Salvini: “Governo di unità con Pd? Impossibile, vogliono cancellare tutto quello che abbiamo fatto”

"Confidiamo nel presidente Mattarella, che penso non tolleri ancora a lungo questa caccia ai viandanti, stanno cercando dei profughi, non dei responsabili", ha detto Matteo Salvini ai giornalisti, fuori da Palazzo Madama. "L'Italia non merita questo o c'è un governo che ha i numeri per governare, o la parola, in democrazia, spetta agli italiani, al voto", ha aggiunto il leader della Lega.

Che poi ha anche parlato dell'ipotesi di un governo di unità nazionale: "Come posso pensare a un governo tutti dentro, quando il Pd vuole cancellare quota cento che abbiamo fatto noi, i miei decreti sicurezza? Per serietà non vado al governo a tutti i costi, la via maestra è il voto, l'unica alternativa è un governo di centrodestra, un esecutivo serio a guida del centrodestra".

28 Gennaio 15:50 Vertice tra Giovanni Toti e Mara Carfagna per fare il punto sulla crisi di governo

Vertice in corso tra Giovanni Toti, leader di Cambiamo!, e Mara Carfagna, che ha fondato la fondazione Voce Libera, insieme agli esponenti dei due movimenti. Una riunione che servirà per fare il punto sulla crisi di governo. Domani il centrodestra salirà al Colle per le consultazioni con il presidente della Repubblica: nei giorni scorsi sia Toti che Carfagna avevano affermato che la soluzione per uscire da questa precaria situazione politica sarebbe un governo di unità nazionale.

28 Gennaio 15:36 Merlo: “Ripensamento di Vitali potrebbe essere operazione politica per delegittimare nostro gruppo”

Dopo le consultazioni al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il gruppo degli Europeisti-Maie-Centro democratico, Ricardo Merlo interviene alla trasmissione Un Giorno da Pecora e commenta: "Noi abbiamo fatto il nome di Conte, senza di lui può entrare più tranquillamente IV ma uscirebbero altri". E sui Luigi Vitali, il senatore di Forza Italia che ieri pareva pronto ad aderire al nuovo gruppo formatosi in sostegno al Conte ter, ha detto: "Non lo conosco, forse il suo ripensamento è stato frutto di una qualche operazione politica. Potrebbe esser stato fatto per delegittimare il nostro nuovo gruppo".

28 Gennaio 15:19 Unterberger (Autonomie): “Mattarella ci ha chiesto cosa pensiamo di un governo Conte ter”

"Il presidente Mattarella ci ha chiesto cosa pensiamo di un Conte ter. A Mattarella noi abbiamo detto che non appoggeremo nessun governo con sovranisti, con Fratelli d'Italia e il resto. In un governo di Unità nazionale non ci sarebbe bisogno di noi": lo ha detto la presidente del gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger, intervenendo alla trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.

28 Gennaio 15:15 Bonetti (Iv): “Non poniamo nomi. Il tema non è chi, ma cosa si deve fare per il Paese”

"Oggi di cosa ha bisogno l'Italia? Di un compromesso per mettere d'accordo la classe politica o una sintesi di idee utili per il Paese?": lo ha chiesto l'ex ministra di Italia Viva, Elena Bonetti, intervenendo a Tgcom24. E ancora, parlando delle consultazioni del partito di Matteo Renzi al Colle, previste per questo pomeriggio alle 17.30: "Siamo cosi coerenti con la necessità di interpretare una visione politica per il Paese che non poniamo nomi oggi. Il tema non è chi, ma cosa vogliamo fare per l'Italia, una visione di una identità politica su cui costruire una maggioranza politica chiara".

28 Gennaio 14:37 Vitali chiede scusa a Conte dopo ripensamento: “Valutazione errata, la mia storia è FI”

Luigi Vitali, senatore di Forza Italia che ieri sera sembrava pronto a passare al gruppo che sostiene un Conte ter, racconta com'è andata la sua fuoriuscita da FI con immediato ripensamento: "Sono stato mezz'ora dal premier Conte ieri, saranno state le nove di sera – spiega a Un giorno da pecora – Ho fatto un’agenzia e dopo pochi minuti mi ha chiamato il presidente Berlusconi, con lui saremo stati 5/6 minuti al telefono. Stavo andando verso piazza San Silvestro a prendere un taxi. Poi mi ha chiamato anche Salvini, a cui io ho ribadito che sono contrario alle elezioni". Poi però si è convinto a tornare in Forza Italia, come? "È la mia storia". Dopo il ripensamento "da palazzo Chigi non mi chiamato nessuno – racconta – Però approfitto per chiedere scusa al Presidente Conte. Io ho sbagliato e chiedo scusa. Ho fatto una valutazione errata, spinta da tanti fattori non ultimo quello di evitare le elezioni anticipate".

28 Gennaio 14:20 Bonaccini (Pd): “Conte ter scelta giusta, ma con maggioranza ampia e senza ricatti”

Stefano Bonaccini, esponente del Partito Democratico e presidente dell'Emilia Romagna, punta ancora su Giuseppe Conte per la formazione di un nuovo governo: "Credo che sia giusto partire da un'ipotesi del Conte ter e che ci sia una maggioranza che lo sostenga più larga di quella di oggi, altrimenti il rischio è di un governo talmente debole che sarebbe ostaggio di ogni ricatto parlamentare quotidiano", ha detto Bonaccini a L'aria che tira su La7. Partire da Conte anche perché "ha un consenso nel Paese non banale" e perché "la crisi non l'ha scatenata né il Pd né il presidente del Consiglio".

28 Gennaio 13:50 Taverna (M5s): “Se non ci sarà convergenza su Conte restano solo elezioni anticipate”

La vicepresidente del Senato ed esponente del Movimento 5 Stelle, Paola Taverna, sottolinea come al momento le opzione siano solo due: o un nuovo governo Conte o le elezioni anticipate. “Con il presidente Giuseppe Conte l’Italia ha riconquistato l’autorevolezza e la credibilità perdute”, scrive in un post su Facebook. Aggiungendo che il Movimento 5 Stelle “si batterà ancora per il bene del Paese, ma c’è solo una persona che può guidarlo in questo momento: il presidente Giuseppe Conte. Grazie a lui abbiamo raggiunto questi obiettivi e solo con lui è possibile lavorare per raggiungere i prossimi”. Da qui un chiaro messaggio: “Se su questo non vi sarà convergenza, non resterà che rimettersi anticipatamente al voto popolare”.

28 Gennaio 13:25 Dove vedere le consultazioni al Quirinale in live streaming

Proseguono al Quirinale le consultazioni del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Nel pomeriggio al Colle saliranno, a partire dalle 16.45, prima il gruppo di Leu e poi quelli di Italia Viva e Pd. Ecco le indicazioni per seguire in live streaming le consultazioni e le dichiarazioni al termine degli incontri con il presidente della Repubblica.

28 Gennaio 13:15 Il calendario delle consultazioni al Quirinale: nel pomeriggio tocca a Leu, Italia Viva e Pd

Le consultazioni al Quirinale proseguiranno nel pomeriggio, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che incontrerà i gruppi parlamentari di Leu, Italia Viva e Pd. In mattinata il capo dello Stato si è confrontato con i gruppi più piccoli, a partire dal Misto, dalle Autonomie, da +Europa-Azione e dai responsabili Europeisti. Nel pomeriggio si inizia alle 16.45 con il gruppo Leu della Camera, seguito alle 17.30 da Italia Viva e alle 18.30 dal Pd.

28 Gennaio 13:09 Renzi: “Ora è il tempo di affidarsi a Mattarella e alla Costituzione”

Matteo Renzi pubblica una nuova e-news per ricordare che questo pomeriggio, alle 17.30, il gruppo di Italia Viva sarà al Quirinale per le consultazioni: “È finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo”. “Nel frattempo, prendiamo atto che in Parlamento non c’è più una maggioranza giustizialista, altrimenti oggi il ministro Bonafede avrebbe ottenuto i voti in Senato”, aggiunge Renzi.

Che poi si concentra sulla condanna per la sindaca di Torino, Chiara Appendino: “Voglio che arrivi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino. La sindaca di Torino, esponente del partito più giustizialista della storia repubblicana, è stata condannata in quanto sindaco per i fatti drammatici di Piazza San Carlo. Le sentenze non si commentano, si rispettano. (…) Ma voglio anche dire che da ex sindaco sono dispiaciuto. Perché si afferma una responsabilità per i primi cittadini molto difficile da accettare”. Renzi conclude: “Io voglio dire che mi dispiace, che spero che Chiara Appendino sia assolta in appello, che siamo vicini al dolore della sua famiglia. E non mi interessa il fatto che i grillini non fanno così con noi, preferendo sempre avere due pesi e due misure. Noi restiamo persone civili, anche e soprattutto davanti alle decisioni della magistratura”.

28 Gennaio 12:50 Chiusa mattinata di consultazioni, tutti con Conte tranne Bonino: “Meglio maggioranza Ursula”

La mattinata di consultazioni al Quirinale si chiude con il sostegno incassato da Giuseppe Conte dalla maggior parte dei gruppi che ha incontrato il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Si è iniziato con le Autonomie, che hanno confermato il sostegno al Conte ter. Così come ha fatto Loredana De Petris, a nome della componente di Leu del gruppo Misto al Senato. De Petris, inoltre, ha lanciato un chiaro messaggio a Matteo Renzi: sì al confronto, ma non si può essere alla sua mercé. Anche dal Maie e da Centro Democratico (che intanto ha raggiunto i 15 deputati) arriva la richiesta di un re-incarico a Conte. Al Colle è salito il nuovo gruppo dei responsabili, Europeisti-Maie-Centro Democratico: “Conte è l’unica soluzione per continuare la legislatura”, ribadiscono sottolineando la necessità di “fare presto”. Le minoranze linguistiche alla Camera chiedono invece la formazione di un governo solido. Infine, gli unici apertamente contrari all’ipotesi di un Conte ter sono gli esponenti di Azione e +Europa. Emma Bonino dice chiaramente no a un nuovo incarico a Conte ma apre all’ipotesi di una maggioranza Ursula, ovvero composta dai partiti che sostengono Ursula von der Leyen in Ue: non solo l’attuale maggioranza, ma anche Forza Italia.

28 Gennaio 12:22 Consultazioni, gli Europeisti al Colle: “Non vogliamo sostituire nessuno, Conte unica soluzione per continuare legislatura”

Ricardo Merlo parla, dopo le consultazioni al Quirinale con il capo dello Stato, ribadendo il sostegno al governo Conte ter a nome del gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico: “Il nostro gruppo non vuole sostituire nessuno. Crediamo tutti fortemente nell’europeismo, vogliamo che l’Italia continua su questa linea politica per il rapporto con l’Ue. Il secondo punto è che noi abbiamo come punto di riferimento il premier Conte. Crediamo sia l’unica soluzione per poter continuare con questa legislatura”. È intervenuto anche il senatore Gregorio De Falco: “Abbiamo espresso la nostra seria preoccupazione. Occorre fare presto, questo per noi significa anche dare continuità all’azione del governo. Abbiamo perso fin troppo tempo e il Paese non può perdere altro tempo. Riteniamo necessario un re-incarico al governo, che è già pronto. In questo momento avevamo già stabilito dei rapporti con il ministero della Salute per rafforzare le operazioni di soccorso sanitario, bisogna cambiare passo su questo. Se il futuro è l’Europa, il presente è il contrasto alla pandemia”. Il vicepresidente del gruppo, Causin, aggiunge: “Abbiamo rappresentato al presidente una certa preoccupazione, abbiamo espresso la necessità di trovare una soluzione e di fare presto e anche un’attenzione particolare al tema dell’impresa, perché il tessuto economico sociale italiano è costituito da milioni di piccole imprese che hanno bisogno di sostegno e di comprendere che c’è un governo che possa guidare il Paese fuori dalla pandemia. Il rapporto con l’Europa è imprescindibile”. Merlo poi sottolinea, rispondendo ai giornalisti: “Non pensiamo a una campagna per allargare il nostro gruppo”. Ma continua, comunque, il dialogo per allargare la maggioranza, assicura.

28 Gennaio 12:18 Tabacci (Cd) alle consultazioni: “Nostro gruppo di 15 deputati, dare re-incarico a Conte”

Bruno Tabacci, esponente di Centro Democratico, è salito al Colle nella delegazione del gruppo Misto della Camera. Al termine dell’incontro con il capo dello Stato afferma: ”Insieme al collega Fusacchia rappresentiamo la componente più consistente del gruppo Misto, costituita da 15 parlamentari. La settimana scorsa lo schieramento di destra-centro è venuto a chiedere le elezioni, il che restringe la possibilità di dar vita a una maggioranza stabile. Invece l’obiettivo è guardare a quello che c’è in Europa. In questo contesto un re-incarico a Conte ci sembra necessario, perché è l’unico punto di equilibrio possibile in questa legislatura. Ci vuole un governo ancora più autorevole di quello attuale. Ci affidiamo alla saggezza del presidente Mattarella, che ha già dimostrato di essere un punto di riferimento decisivo”.

28 Gennaio 12:11 Consultazioni, Il Maie ribadisce sostegno a Conte: “A Mattarella abbiamo indicato il suo nome”

Antonio Tasso, del Maie, ribadisce il sostegno del suo gruppo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante le consultazioni del capo dello Stato: "Ho rappresentato al presidente Mattarella un grande sgomento per essere qui in un momento così tragico. Nella mia interlocuzione territoriale faccio fatica a spiegare perché ci troviamo in questo impasse. I cittadini desiderano che si vada avanti con quei provvedimenti che vanno incontro alle loro esigenze, tutto questo non lo capiscono e hanno ragione. Naturalmente non ho intenzione di puntare il dito contro nessuno, non è questo il momento, avverrà storicamente in seguito. Noi abbiamo indicato a Mattarella un nome: il presidente Conte. Noi auspichiamo un re-incarico a Conte e lo sosterremo".

28 Gennaio 12:10 Minoranze linguistiche al Quirinale: “Serve un governo stabile”

I componenti del Gruppo Misto della Camera hanno ribadito il loro sostegno alla nascita di un nuovo governo nell'immediato, durante le consultazioni al Quirinale. Manfred Schullian, delle minoranze linguistiche, esprime la preoccupazione per la crisi e afferma: “Come appartenente alla componente delle minoranze linguistiche, auspico la formazione di un governo stabile, con una maggioranza solida, perché ci sono incombenze che necessitano di scelte forti. Noi come minoranze linguistiche saremmo disposti a sostenerlo”.

28 Gennaio 11:54 Nasce il gruppo dei responsabili per salvare Conte: ma tra litigi e defezione operazione a rilento

 

Al Senato è stato costituto il gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico, a sostegno del governo Conte ter. Per ora i cosiddetti responsabili sono 10, ma la ricerca di altri senatori sembra al momento arrestarsi. Il vicepresidente del gruppo, Causin, spiega che non si sta lavorando per allargare i numeri e precisa: “Abbiamo messo insieme dei senatori che avevano votato la fiducia” e che hanno una base politica “omogenea”. Dice di non essere “disposta a entrare e non entrerò”, la senatrice Paola Binetti, dell’Udc. Qualcun altro, come Ricardo Merlo, si dice invece convinto che il gruppo si potrebbe allargare.

28 Gennaio 11:46 Consultazioni, Bonino (+Europa) al Colle: “Non sosterremo nuovo governo Conte, serve discontinuità”

Il gruppo di +Europa e Azione ha parlato al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, attraverso la senatrice Emma Bonino, chiudendo all’ipotesi di un Conte ter: “Abbiamo ringraziato il capo dello Stato per la serietà con cui sta affrontando questa situazione difficile. Come gli italiani ci attendiamo una soluzione della crisi veloce e che possa dare una maggioranza politica solida, che condivida un piano per le vaccinazioni, uno schema di utilizzo dei fondi del Next Generation, non Next Election, e che guardi alle nuove generazioni. Abbiamo rappresentato che non sosterremo un tentativo di riproporre un governo con l’attuale presidente del Consiglio. Perché se serve una svolta e un rilancio non possiamo sostenere la semplice continuità, a maggior ragione dopo il tentativo di dare vita a suo sostegno, in modo contraddittorio, di un gruppo parlamentare senza appartenenza politica. Azione e +Europa sono impegnate nella costruzione di un progetto inclusivo, aperto a forze riformatrici profondamente europeiste. Abbiamo manifestato che non siamo disponibili ad alcun tipo di continuità, che ha dimostrato già la sua debolezza, ma siamo disponibili a discutere contenuti con un nuovo presidente incaricato, con un autorevole profilo europeista e riformatore, con una maggioranza più ampia, coinvolgendo le forze che al Parlamento europeo sostengono il lavoro della Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen. Sottolineiamo tre aspetti: la riforma elettorale con un sistema proporzionale che non ci appartiene come cultura, il piano vaccinale, tutto condito dalla preoccupazione più profonda che il piano di resilienza da 209 miliardi è improponibili, spero che riusciranno a correggerlo radicalmente”. Bonino spiega di non aver indicato alcun nome e di essere però disponibile, sulla base dei contenuti, di discutere con un eventuale nuovo governo se guidato da un’altra persona.

28 Gennaio 11:35 Consultazioni, De Petris (Leu-Misto) al Quirinale: “Avanti con Conte, con Renzi confronto ma non alla sua mercè”

La delegazione del Gruppo Misto del Senato è stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per le consultazioni. Loredana De Petris, esponente di Leu, dichiara al termine del confronto con il capo dello Stato: “Noi abbiamo esposto, sia come Leu che non iscritti come il senatore Ruotolo, tutte le nostre preoccupazioni che sono le preoccupazioni anche dei cittadini di fronte a una crisi che continuiamo a ritenere sia stata aperta in modo grave e irresponsabile. Partendo da questa nostra preoccupazione noi abbiamo con molta chiarezza esposto la nostra convinzione e la nostra indicazione che è quella del presidente Conte. Noi riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a Conte, rinforzare la maggioranza, certamente allargarla, su contenuti molto chiari, non solo l’emergenza ma sono anche le preoccupazioni di portare a compimento il Recovery. Noi abbiamo indicato Conte perché riteniamo che sia necessario per il nostro Paese che il presidente Conte possa continuare in Europa il lavoro importante che è stato fatto e che ha prodotti cambiamenti in Europa. Riteniamo che dobbiamo andare avanti con Conte, credo che dall’asse Pd-M5s-Leu dobbiamo partire per la soluzione”.

Rispondendo a chi le chiede un giudizio su Italia Viva, De Petris aggiunge: “Il nostro giudizio sulla scelta del senatore Renzi di aprire la crisi è stato ed è molto duro, perché siamo in questa situazione. In questi giorni di crisi abbiamo sempre detto che non ci siamo sottratti al confronto sui contenuti, quindi ci auguriamo che possa esserci un confronto vero. Il nostro giudizio è critico ma non vale per molti parlamentari di Italia Viva che hanno lavorato con noi. Dobbiamo costruire una maggioranza stabile, con un confronto che non ci porti alla mercé di posizioni non chiare e comprensibili. Un allargamento della maggioranza che ci permetta di non essere dipendenti da azioni non correlati all’azione di governo. Spero che la stabilità sia garantita senza arrivare a contrattazioni”. Anche Pietro Grasso, sempre di Leu, interviene: "Vorrei fare una piccola annotazione. Il governo a mio avviso ha lavorato bene e con questa alleanza ha fatto delle cose positive per i cittadini e credo che la crisi abbia voluto mettere in crisi questa alleanza, politicamente dire che questa alleanza non poteva occuparsi di temi. Quindi è stata creata politicamente per scompaginare questa alleanza, in cui credo moltissimo e difenderò non solo per il presente ma anche per il futuro, perché è progressista e può dare molto per il Paese".

28 Gennaio 11:04 Conte sentito dai magistrati a Palazzo Chigi per la vicenda Gregoretti

Conte dovrà mettere da parte per qualche ora la crisi di governo: verrà sentito questa mattina a Palazzo Chigi, in qualità di persona informata dei fatti, nell'ambito dell'udienza preliminare per il caso Gregoretti che vede Matteo Salvini accusato di sequestro di persona per la vicenda dei 131 migranti bloccati per giorni al largo di Augusta e infine fatti sbarcare il 31 luglio 2019. L'udienza di oggi dovrebbe durare un paio di ore.

"Penso che il presidente Conte abbia una posizione chiave in questo momento e credo che sia l'unico che ci possa dare delle indicazioni fondamentali per il processo", ha detto ai cronisti il gip di Catania Nunzio Sarpietro, arrivando a Palazzo Chigi.

28 Gennaio 10:49 Consultazioni, Autonomie a Mattarella: “Sostegno a Conte ter, è soluzione più semplice”

Julia Unterberger, del gruppo per le Autonomie, ha ribadito il sostegno a un eventuale governo Conte ter al termine delle consultazioni al Quirinale con il capo dello Stato: “Abbiamo confermato il sostegno di qualsiasi formazione di governo che sia fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linguistiche e le autonomie. Anche noi abbiamo una preferenza per un eventuale Conte ter, perché abbiamo fatto una buona esperienza e pensiamo che sia un punto di equilibrio e se togli questo punto di equilibrio è difficile avere una stabilità. Il Paese non ha bisogno di una crisi come questa e si deve fare presto per garantire stabilità e si deve trovare una formazione politica e non un governo tecnico”. Unterberger aggiunge: “Il governo Conte ter è la soluzione che si presta meglio ed è quasi già sul tavolo. Non è un periodo per veti incrociati, c’era una maggioranza che bene o male ha funzionato e speriamo riescano a rimettersi di nuovo insieme. Pensiamo che sia la soluzione più semplice”. Albert Laniece, per la Valle d’Aosta, si augura una “maggiore attenzione per la montagna”, a partire dal prossimo decreto Ristori.

28 Gennaio 10:43 Governo, al via le consultazioni al Quirinale. Si comincia con le Autonomie: il programma della mattina

Il gruppo delle Autonomie è arrivato al Quirinale per le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avviate dopo l’apertura della crisi di governo. I rappresentanti delle Autonomie sono i primi a salire al Colle questa mattina, alle 10.30. Alle 10.50, invece, sono attesi i parlamentari del gruppo Misto del Senato. A seguire, alle 11.10, saliranno al Colle gli esponenti di +Europa e Azione, mentre alle 11.30 si passa al Gruppo Misto della Camera. Gli incontri della mattinata si chiuderanno alle 11.50 con il nuovo gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico, appena formato proprio in supporto di Giuseppe Conte. Nel pomeriggio toccherà invece a Leu, Italia Viva e Pd. Per seguire le consultazioni è disponibile qui la diretta streaming sul canale YouTube e sul sito del Quirinale.

Qui il calendario completo della mattinata:

ore 10.30

Gruppo Parlamentare "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato della Repubblica

ore 10.50

Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica

ore 11.10

Componenti del Gruppo Misto del Senato della Repubblica “+ Europa – Azione” e del gruppo Misto della Camera dei deputati "Azione – + Europa- Radicali italiani"

ore 11.30

Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati

ore 11.50

Gruppo parlamentare "Europeisti – MAIE – Centro Democratico" del Senato della Repubblica.

28 Gennaio 10:06 La ministra Catalfo: “Conte ha ruolo importante, è il nostro punto di riferimento”

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ribadisce la centralità della figura di Giuseppe Conte per la nascita del nuovo governo. A Radio Anch’io, su Radio 1, Catalfo ammette che è “un momento delicato per il Paese” e ribadisce: “Sicuramente il presidente Conte ha avuto e ha un ruolo importantissimo, ha gestito la crisi in modo importante”. Motivo per cui “è il punto di riferimento per noi”. “Non possiamo permetterci di fermarci”, conclude Catalfo.

28 Gennaio 09:50 Spunta ipotesi di un gruppo dei ‘responsabili’ di destra

La Lega rimane ferma nelle sue posizioni, e non approva la proposta di Forza Italia, di un governo di unità nazionale: "Noi andiamo dal presidente Mattarella per dire no a un nuovo governo Conte", poi, "quando non ci sarà più quel signore a Palazzo Chigi ragioneremo del resto". Lo dice il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo, spiegando in un'intervista al Corriere della Sera i termini della parziale apertura di ieri di Matteo Salvini: "Il punto fermo è il no a Conte e il no a questa scandalosa compravendita di parlamentari. Tra l'altro, su questo il centrodestra è assolutamente compatto. Poi, consapevoli della grandissima difficoltà in cui si trova il Paese, non è che chiudiamo occhi e orecchie".

Si fa largo l'ipotesi di un gruppo al Senato per accogliere ex M5s ed esponenti del Misto: "Perché no? Non mi pare che sia così strano che ci siano dei ‘delusi' che vorrebbero un contenitore perché non si riconoscono pienamente nei partiti del centrodestra esistenti. L'allargamento dell'alleanza è qualcosa di cui parliamo ormai da parecchio, l'idea è quella di raggruppare persone con molte visioni in comune sotto un unico cappello".

28 Gennaio 09:31 Ministro Amendola: “Allargare maggioranza, non bastano 157 o 158 voti”

Il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola, ribadisce l’importanza di formare una maggioranza con numeri più larghi. “Non ci muoviamo solo nell'arco dei numeri che ha avuto Conte con la fiducia al Senato. Per le emergenze che abbiamo, il Recovery e il Covid, fermarsi a 157 o 158 non è sufficiente”, afferma a Omnibus, su La7. “Non vedo alternativa a Conte”, afferma ancora il ministro parlando del prossimo governo e del presidente del Consiglio.

28 Gennaio 09:20 Paragone (Ex M5s): “Mi schifano, sono l’unico del Gruppo Misto a non aver ricevuto una chiamata”

Gianluigi Paragone, senatore del gruppo Misto e fondatore di No Europa per l'Italia – Italexit, a Radio Cusano Campus, si sente fuori dai giochi. Sulle trattative per il Conte ter "tutti mi schifano, credo di essere l'unico parlamentare del Gruppo Misto che non ha ricevuto alcuna chiamata. Italexit è composta da me, Mario Giarrusso e Carlo Martelli, loro due sono stati contattati più volte. Uno dei miei, ancora oggi, è costretto ad andare a parlare con un importante governativo, ex capo politico del M5S, che lo sta pregando per trovare un'intesa. A me neanche mi hanno chiamato perché sapevano che gli avrei detto di no in ogni caso. Almeno questi inciucioni hanno avuto la decenza di rispettare la mia dignità".

Sul nuovo gruppo degli Europeisti commenta: "Fino a poco tempo fa quelli del M5S raccoglievano le firme per uscire dall'Euro. Nelle settimane scorse hanno definitivamente chiuso il sito Fuori dall'euro e hanno chiuso il dominio. Si vergognano della loro storia. Questi sono passati da Gianroberto Casaleggio a Bruno Tabacci, da Dario Fo a Mario Monti. Renzi alla fine entrerà in maggioranza e darà le carte perché il pallottoliere al Senato finora ha acquisito solo Vitali come voto nuovo. Molto probabilmente Conte se ne andrà a casa. Se anche dovesse riuscire nella sua operazione sarà un perdente perché dopo aver attaccato Renzi in Parlamento sarebbe costretto a riaccoglierlo in maggioranza. Di Battista se ne dovrà fare una ragione. Se Di Battista non fa uscire i suoi dal M5S, il valore dei dibattistiani è zero. Alessandro deve avere il coraggio di uscire dal M5S e dire: a questo mercato delle vacche non ci stiamo".

Italexit non parteciperò alle consultazioni: "Un partito che ha tre senatori e ha un'identità politica vera non viene ammesso neanche come componente perché secondo il regolamento se non hai un simbolo non puoi costituire un gruppo parlamentare".

28 Gennaio 09:14 Quali provvedimenti vanno avanti con crisi e quali no: Ristori, blocco licenziamenti e assegno unico

Dal decreto Ristori al Recovery plan, dal blocco dei licenziamenti all'assegno unico, la crisi di governo mette a rischio una serie di provvedimentiche il governo e il Parlamento non potranno discutere e approvare. Per quanto riguarda il dl Ristori, il quinto, non ci dovrebbero essere problemi, rientrando in quelli che vengono considerati "affari correnti" che possono essere svolti anche dal governo dimissionario. Vediamo quali provvedimenti si bloccano e quali, invece, vanno avanti nonostante la crisi.

28 Gennaio 09:03 Crisi di governo, Vitali: “Nessun appoggio politico al Conte ter”

Il senatore Luigi Vitali, che ieri ha annunciato la sua fuoriuscita da Forza Italia e il suo ingresso nella nuova formazione Europeisti-Maie-Centro democratico, non sosterrà un Conte Ter. Lo fa sapere lo stesso senatore in una nota: "Nelle scorse ore ho avuto modo di interloquire con il Presidente del Consiglio Conte sottoponendogli l'urgenza e l'importanza per il Paese di una riforma complessiva della Giustizia dichiarando il mio appoggio ad un ritorno allo stato di diritto e di garanzie nel processo". "È inaccettabile – prosegue – pensare che in un Paese civile siano stati aboliti i termini della prescrizione quando i processi hanno una media di durata al di là di tutti gli standard europei. Questo ragionamento condiviso con Conte" prosegue "era nel solco di quanto già dichiarato dal Presidente Berlusconi sull'apertura ad un governo istituzionale e a quanto dichiarato dal segretario Matteo Salvini circa la volontà di parlare con chiunque a patto che fossero messi al centro i contenuti di una piattaforma di Governo che prevedesse tra gli altri una riforma della Giustizia e Fiscale. Percorsi utili ed essenziali per evitare elezioni anticipate che tutt'ora ritengo insensate. Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter".

28 Gennaio 08:45 Crisi di governo, ira di Italia viva per Di Battista: “Non accettiamo veti”

All'assemblea di ieri sera di Italia viva, in vista delle consultazioni di oggi al Quirinale, viene ribadita la linea già dettata da Matteo Renzi: ‘no veti' sui nomi. Anche se, come ribadito anche dall'ex ministra Teresa Bellanova, il Conte ter non è affatto scontato. Dalla riunione dei gruppi parlamentari emerge anche irritazione nei confronti di Alessandro Di Battista, che ieri sera ha ribadito che il Movimento ha chiuso definitivamente la porta al leader di Iv: "Per me Renzi deve restare fuori dalla porta", ha detto ad Accordi e Disaccordi sul Nove. Ma i renziani fanno sapere che non accettano veti.

28 Gennaio 08:26 Operazione ‘responsabili’ in salita, Tabacci (Cd): “Nuovi ingressi alla Camera, al Senato è difficile”

Anche l'onorevole Bruno Tabacci (Centro democratico) dice che l'operazione per l'allargamento della maggioranza in Parlamento, di cui lui stesso è regista alla Camera, rischia di arenarsi, e il Conte ter sembra sempre più in salita. In un'intervista a ‘Il Messsaggero' spiega come manchino ancora i numeri, soprattutto a Palazzo Madama: "Ci saranno nuovi ingressi nel gruppo a Montecitorio, ma sempre nell'ambito della maggioranza. È al Senato che è difficile, c'è da vedere se si riesce a coinvolgere esponenti politici che non hanno già votato per il governo Conte. Ma le cose si muovono".

28 Gennaio 08:12 Di Maio si smarca: “Io premier? Basta giocare con il mio nome, lavoro fianco a fianco con Conte”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ribadisce che l'unico nome per il M5s in questo momento è quello di Conte. Il titolare della Farnesina replica così a chi, come l'ex ministra di Italia viva Teresa Bellanova o il leader di Azione Carlo Calenda, in questi giorni lo tira in ballo come possibile nuovo presidente del Consiglio: "Basta giocare con il mio nome", si è sfogato con i suoi.

"Vogliono mettermi contro il presidente Conte. Sanno benissimo che sto lavorando fianco a fianco con lui, con la massima lealtà, per trovare una soluzione a questa inspiegabile crisi".

28 Gennaio 07:52 Fraccaro (M5s): “Basta toni polemici, ora serve un patto sulle riforme”

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, chiede di “bandire i toni perennemente polemici” di questa crisi per costruire un nuovo governo. “Altrimenti non si va da nessuna parte”, avverte in un’intervista a La Stampa. “Forse nessuno vuole il voto, ma sicuramente nessuno può permettersi un governo bloccato da continue prese di posizione incomprensibili per gli italiani”, aggiunge. Secondo Fraccaro “è necessario un patto sulle riforme, a partire dalla legge elettorale proporzionale, che garantisce la rappresentanza. E dalla sfiducia costruttiva per dare maggiore stabilità al governo e assicurare al Paese una visione di lungo periodo”.

28 Gennaio 07:26 Governo, le notizie di oggi sulla crisi: al via secondo giorno di consultazioni

Ripartono le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo l'apertura della crisi di governo ufficializzata con le dimissioni di Giuseppe Conte. Oggi al Quirinale arriveranno i gruppi parlamentari, a cominciare dalle Autonomie e dalle componenti del Misto, tra cui anche il nuovo gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico. Nel pomeriggio si entra nel vivo con la convocazione di Leu, Italia Viva e Pd. Ieri al Colle sono saliti la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e quello della Camera, Roberto Fico. Il primo nodo da sciogliere è quello dell’ipotesi di un governo Conte ter: M5s e Pd confermano che al Quirinale faranno il nome di Giuseppe Conte. Mentre Italia Viva continua ad affermare che non farà nomi e che non pone veti su nessuno, ma neanche su altri esponenti oltre a Conte.

Il Movimento 5 Stelle si schiera apertamente contro Matteo Renzi, dopo che il leader di Iv ha criticato la formazione del gruppo degli Europeisti al Senato, definendolo uno scandalo. I pentastellati attaccano l’ex presidente del Consiglio: “È tornato ad avere lo stesso atteggiamento cheta portato a una crisi incomprensibile e scellerata”. Dal Pd Zingaretti ribadisce l’intenzione di chiedere l'incarico di governo per Conte, con un accordo basato su un’ampia maggioranza parlamentare. Il segretario dem esprime anche “dubbi sull’affidabilità per il futuro” di Renzi: “Nessun veto, ma un aspetto politico da tenere in considerazione”.

Qui il calendario della seconda giornata di consultazioni, con tutti gli incontri previsti al Quirinale con il capo dello Stato:

Giovedì 28 gennaio (mattina)

ore 10.30

Gruppo Parlamentare "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato della Repubblica

ore 10.50

Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica

ore 11.10

Componenti del Gruppo Misto del Senato della Repubblica “+ Europa – Azione” e del gruppo Misto della Camera dei deputati "Azione – + Europa- Radicali italiani"

ore 11.30

Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati

ore 11.50

Gruppo parlamentare "Europeisti – MAIE – Centro Democratico" del Senato della Repubblica

Giovedì 28 gennaio (pomeriggio)

ore 16.45

Gruppo Parlamentare "Liberi e Uguali" della Camera dei deputati

ore 17.30

Gruppi Parlamentari "Italia Viva – PSI" del Senato della Repubblica e "Italia Viva" della Camera dei deputati

ore 18.30

Gruppi Parlamentari "Partito Democratico" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati