Libia: Gheddafi riappare alla tv di Stato dopo due settimane. Il video

La televisione di Stato libica ha mostrato un filmato di Muammar Gheddafi impegnato in una riunione con alcuni funzionari in un albergo di Tripoli. Le immagini arrivano quasi due settimane dopo il raid aereo della Nato che aveva ucciso suo figlio, innestando il tarlo del dubbio sulle sorti del Rais. Il leader libico è tornato a mostrarsi con la sua classica veste marrone, occhiali da sole scuri e cappello nero. Lo speaker asserisce che la riunione ha avuto luogo ieri, 11 maggio. A tal proposito una zoomata della camera mostra un talk show mattutino sulla rete al-Jamahirya. "Vogliamo dire al mondo che questi sono i rappresentanti delle tribù libiche", ha detto Gheddafi, indicando i nomi dei funzionari. "Voi vincerete," ha poi asserito un uomo anziano a Gheddafi. Nel filmato non campeggia la sovraimpressione della data, e non vi è alcuna conferma indipendente che la riunione ha avuto effettivamente luogo ieri.
I giornalisti della Reuters presso la sede dello stesso hotel hanno riferito che alcune stanze della struttura sono state requisite durante il giorno per un evento, ma di Gheddafi nessuna traccia. Il Colonnello in passato, per eventi simili, si è sempre distinto per ingressi in stile sfarzoso, accompagnato da un grande staff di protettori e collaboratori.
Un corrispondente Reuters ha affermato di aver udito almeno due esplosioni a Tripoli nella mattina di Giovedì, probabilmente causate dai bombardamenti della NATO, che nella giornata di lunedì avrebbero distrutto il bunker di Gheddafi. I funzionari libici hanno riferito di due persone uccise dai raid occidentali. Il personale dell'ospedale ha detto di aver curato oltre 20 persone che erano state feriti.
Ore prima, i ribelli hanno continuato nella loro battaglia per spodestare Gheddafi. Le forze dell'opposizione hanno sostenuto di aver ottenuto una grande vittoria a Misurata, assicurandosi il controllo dell'aeroporto e grandi quantità di armi e munizioni. La città portuale occidentale è l'ultimo grande bastione in mano ai ribelli.
Nel frattempo il Segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon ha invitato ad un "immediato cessate il fuoco accertabile", ma i ribelli hanno respinto l'idea. "Non ci fidiamo di Gheddafi … Questo non è il momento per un cessate il fuoco, perché non verrà mai rispettato", ha detto un portavoce dei ribelli, parlando al telefono da Zintan nella regione montuosa occidentale.