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19 Ottobre 2026
16:52

Tra gli animali più mortali al mondo sul podio ci sono zanzare, uomini e serpenti

Zanzare, esseri umani e serpenti sono gli animali più letali al mondo. Lupi, orsi e squali sono invece gli ultimi in classifica: una ricerca statistica sull'anno 2023 ridimensiona la fama di alcune specie considerate pericolose per l’uomo.

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Chi ha paura dei lupi e squali dovrebbe dormire sonni tranquilli: le due specie che più evocano terrore non sono nemmeno nella top ten degli animali più mortali al mondo, ma si attestano al fondo in una lista di 21 specie. Al secondo posto, in compenso, e solo dietro le zanzare, ci siamo noi esseri umani. La medaglia di bronzo, invece, spetta ai serpenti.

Questa particolare classifica è stata creata su Ourworldindata.org, un sito frutto della collaborazione tra i ricercatori dell'Università di Oxford, che contribuiscono scientificamente ai contenuti, e l'organizzazione no-profit Global Change Data Lab per "accrescere la comprensione dei maggiori problemi globali e promuovere azioni consapevoli per risolverli". Per stilare l'elenco degli animali che causano più morti all'anno, sono stati presi come riferimento i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) e di organizzazioni che si occupano di monitorare gli attacchi di animali.

Partendo dal presupposto che "ogni anno, un milione e mezzo di persone vengono uccise dagli animali, quasi un milione da altri animali e più di mezzo milione da conflitti diretti tra esseri umani, abbiamo raccolto le stime del numero di persone uccise durante il 2023″. Dall'analisi dei dati, è emersa una tabella molto chiara di quante specie sono coinvolte e quanto ognuna ha contribuito alla morte di esseri umani:

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Quasi tutti i decessi causati da altri animali sono riconducibili, fondamentalmente ed escludendo gli esseri umani stessi, a due sole tipologie di animali: zanzare e serpenti. Ma sulla modalità per cui avvengono i decessi è necessario fare una distinzione. Per quanto riguarda le zanzare il loro primato è nettamente superiore a quello degli altri animali, differenziandosi in realtà di poco dalle morti causate dagli esseri umani stessi: 760 mila versus 600 mila persone uccise. L'80% dei decessi causati dalle zanzare è dovuto alla malaria, trasmessa e diffusa dalla specie Anopheles. "La malaria uccide ancora quasi mezzo milione di bambini ogni anno", precisano nel comunicato gli esperti di Our world in data mentre altre 100 mila persone muoiono ogni anno a causa di altre malattie tra cui la dengue e la febbre gialla, diffuse dalla specie Aedes aegypti. Per quanto riguarda invece i serpenti, chi ne ha fobia potrebbe trovare una conferma da questa classifica: il bilancio delle vittime è stato infatti quantificato in 100 mila persone all'anno e bisogna anche considerare che potrebbe essere una sottostima perché "il numero di decessi causati dai serpenti velenosi è sorprendentemente incerto, poiché molti di questi si verificano in aree rurali dove i registri dei decessi sono spesso incompleti".

A leggere la classifica senza commento, poi, può spaventare il posizionamento dei cani al 4° posto, ma bisogna fare una precisazione importante al riguardo: la stragrande maggioranza dei casi di mortalità è dovuta alla rabbia e non a comportamenti aggressivi. Questa malattia, del resto, è ancora endemica in moltissime aree del mondo e solo recentemente, ad esempio, è stata dichiarata come debellata in Cile.

Orsi, squali e lupi non risultano tra le specie più pericolose

Gli altri animali coinvolti in questa statistica sono evidenti nella tabella che abbiamo messo in alto. Ma concentrandoci sul fondo troviamo nelle ultime posizioni orsi, squali e lupi. Ecco, a prescindere dagli squali che nei nostri mari non sono mai diventati protagonisti negativi di episodi di cronaca nera, orsi e lupi sono decisamente nel mirino non solo effettivamente dei cacciatori ma anche di una politica nazionale e locale che tende a descriverli come altamente pericolosi sul nostro territorio rispetto alla convivenza con la nostra specie. Il lupo a livello europeo non è più una specie “rigorosamente protetta" e basta pensare all'abbattimento ad esempio dell'orso M91 in Trentino per capire il tipo di decisioni che vengono intraprese in Italia o alla decisione in Romania che ha portato a quasi 900 il numero di orsi bruni che si potranno abbattere ogni anno.

Il dato di fatto dell'effettivo rischio in cui si incorre nel caso di un incontro di fatto con esemplari di queste specie rimane sicuramente incontrovertibile, soprattutto ad esempio se si incappa in un'orsa con i cuccioli. Ma la naturale diffidenza di entrambi questi selvatici verso l'uomo è un elemento che non dovrebbe mai essere taciuto quando si raccontano episodi anche infausti, e questi numeri ci dicono anche quanto poco sia probabile che l'esito sia negativo per la parte umana. Del resto sono solo 5 i casi di morte attribuiti ad un attacco di lupi e 20 quelli di orsi.

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