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16 Ottobre 2026
11:03

New York ha le sue nuove celebrità alate: una famiglia di barbagianni che vive tra i tetti di Manhattan

Una famiglia di barbagianni ha scelto una torre dell'acqua a Manhattan per nidificare. È la prima nidificazione documentata in città e sta entusiasmando newyorkesi, birdwatcher e curiosi.

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Uno dei barbagianni che stanno attirando curiosi e appassionati a Manhattan, nel cuore di New York. Foto LaPresse

Manhattan, nel cuore di New York, una coppia di barbagianni ha scelto un luogo decisamente insolito per mettere su famiglia: una torre dell'acqua sul tetto di un palazzo, a pochi passi dal Central Park. La presenza a sorpresa degli uccelli è diventata così in pochi giorni una piccola attrazione per residenti, fotografi e appassionati di birdwatching, che ogni sera si ritrovano lungo la strada sperando di riuscire a osservare e fotografare i rapaci notturni.

Secondo Andrew Farnsworth, ornitologo del Cornell Lab of Ornithology, si tratterebbe del primo caso documentato in epoca moderna di barbagianni nidificanti a Manhattan. Un evento particolarmente sorprendente per una delle zone più densamente urbanizzate di New York, dove incontrare questi uccelli è tutt'altro che comune.

La scoperta è diventata di dominio pubblico a inizio ottobre, quando Elisabeth Williams, residente nell'Upper West Side, ha segnalato a un giornale locale la presenza dei barbagianni sulla torre vicino al Central Park West. Qualche giorno prima, lei e suo marito ne avevano già visto uno posato sul davanzale di una finestra, senza però immaginare che nelle vicinanze si nascondesse un'intera famiglia.

"In un posto come Manhattan, normalmente devi impegnarti parecchio per incontrare la natura. E invece era lì, proprio fuori dalla nostra finestra", ha raccontato Williams.

Una famiglia di barbagianni nel cuore di Manhattan

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I residenti hanno notato che nel quartiere c'era qualcosa di strano quando hanno sentito i versi striduli e inquietanti  barbagianni. Foto LaPresse

Il barbagianni presente in Nord America è stato a lungo considerato appartenente alla stessa specie di quello presente anche qui in Italia, ovvero Tyto alba, uno dei rapaci notturni più diffusi al mondo. Recentemente, però, gli ornitologi lo hanno ufficialmente classificato come una specie a sé stante, ora conosciuta come barbagianni americano (Tyto furcata). Le due specie restano però molto simili e si riconoscono facilmente da altri rai notturni per il caratteristico disco facciale bianco a forma di cuore, il piumaggio chiaro e il volo estremamente silenzioso.

A differenza di altri rapaci notturni, non emette il classico richiamo che associamo ai gufi, ma produce strida acute e prolungate, che possono ricordare urla umane e che sono per certi versi anche un po' inquietanti. Ed è proprio da queste vocalizzazioni che alcuni residenti avevano iniziato a sospettare che qualcosa di strano si nascondesse tra i tetti del quartiere. Già all'inizio di settembre, infatti, diverse persone avevano sentito strani richiami provenire dall'esterno.

Chi vive nel quartiere ha raccontato di aver sentito per settimane rumori così inquietanti da pensare che qualcuno fosse in pericolo. In più di un'occasione. Solo dopo aver visto la notizia in televisione molti hanno capito che a produrre quei suoni erano proprio dei barbagianni.

Una presenza rara che sta attirando birdwatcher e appassionati

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La coppia di adulti ha nidificato una torre dell'acqua sul tetto di un palazzo vicino al Central Park. Foto LaPresse

Nel frattempo, birdwatcher e appassionati hanno iniziato a frequentare sempre più spesso l'Upper West Side per cercare di osservare e documentare la famiglia. David Barrett, birdwatcher che gestisce un popolare account X chiamato Manhattan Bird Alert, ha individuato almeno un adulto e cinque giovani già involati, anche se alcuni fotografi sostengono di averne contati sei. Gli adulti sarebbero almeno due e almeno uno dei genitori è stato visto mentre trasportava roditori verso la torre dell'acqua per nutrire i giovani.

Il barbagianni è infatti un predatore specializzato soprattutto nella cattura di piccoli mammiferi, come topi, ratti e arvicole, sfruttando la luce della Luna per "accecarle". Nelle città può trovare facilmente prede anche tra gli edifici e nelle aree verdi, ma la dieta urbana a base di roditori comporta anche alcuni rischi, in particolare quello di avvelenamento secondario dovuto ai rodenticidi utilizzati per controllare le popolazioni di ratti e le trappole a colla usate per lo stesso scopo e su cui possono restare intrappolati anche uccelli e altri animali.

Sebbene il barbagianni sia una specie relativamente comune e ampiamente diffusa, a New York è considerato un uccello molto raro. Lo Stato si trova nella parte settentrionale del suo areale nordamericano e, secondo il Dipartimento per la Conservazione Ambientale, le popolazioni locali hanno subito un forte declino nel corso del tempo.

La presenza dei barbagianni nel cuore di Manhattan sta ricevendo molta attenzione mediatica, anche perché quei rapaci notturni tendono di solito a evitare le zone più densamente urbanizzate e preferiscono generalmente ambienti aperti, agricoli e rurali, dove possono cacciare e nidificare con maggiore facilità. La loro presenza ha però anche riacceso la passione dei newyorkesi per gli animali selvatici che riescono a ritagliarsi uno spazio tra grattacieli, strade e palazzi, in particoalre gli uccelli.

New York e la passione per il birdwatching

La città ha già avuto numerosi celebri protagonisti alati, come Flaco, il gufo reale (Bubo bubo) fuggito dallo zoo di Central Park nel 2023 e morto l'anno successivo dopo essersi schiantato contro la vetrata di un palazzo, oppure Pale Male, una famosa poiana codarossa (Buteo jamaicensis) che ha nidificato per molti anni lungo la Fifth Avenue. Lo scorso anno, invece, anche un cuculo europeo (Cuculus canorus) avvistato in un campo da golfo a Riverhead aveva generato parecchio clamore e attirato l'interesse di birdwatcher e non solo.

In primavera, invece, la migrazione delle beccacce americane (Scolopax minor), che sostano tra le aiuole e nelle aree verdi della Grande Mela, è diventata ormai un appuntamento fisso per i turisti e i newyorkesi. Centinaia di persone vengono attirate soprattutto dai movimenti oulatori che fanno questi uccelli quando si muovono a terra, tra i contenuti "ornitologici" più virali in assoluto sui social media.

Ora sono i barbagianni dell'Upper West Side ad attirare curiosi e fotografi. Ogni sera, al tramonto, decine di persone si radunano sotto il palazzo nella speranza di vederli uscire per andare a caccia. Alcuni residenti hanno persino iniziato a ospitare fotografi naturalisti sui propri balconi e sulle proprie terrazze, da cui si gode una visuale indubbiamente privilegiata sulla torre dell'acqua. E tra i tanti appassionati ora c'è anche Elisabeth Williams, che insieme al marito ha contribuito a far conoscere a tutti la loro presenza.

Williams ha ammesso di non essersi mai interessata particolarmente al birdwatching. Almeno fino a oggi. "Credo proprio che stiamo per diventare birdwatcher", ha poi raccontato.

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