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24 Giugno 2026
10:34

I barbagianni usano la luce della Luna e il piumaggio bianco per “abbagliare” le prede

Secondo un nuovo studio i barbagianni più bianchi sfruttano la luce della Luna per spaventare i roditori, che restano momentaneamente storditi come dagli abbaglianti di un'auto.

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I barbagianni col piumaggio più chiaro sfruttano la luce lunare per spaventare e stordire le prede

Quasi tutti i predatori notturni si muovono nel buio cercando di passare inosservati. Proprio per questo, il piumaggio quasi completamente bianco del barbagianni può sembrare un quasi un controsenso. Come può un rapace notturni essere così visibile, soprattutto nelle notti illuminate dalla Luna? Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Current Biology, proprio quel piumaggio candido e così visibile potrebbe invece rappresentare un vantaggio decisivo durante la caccia.

I ricercatori hanno scoperto che i barbagianni più chiari sembrano sfruttare la luce lunare per sorprendere le prede, provocando una sorta di momentaneo stordimento paragonabile all'effetto dei fari di un'automobile sugli animali che attraversano una strada di notte.

Il piumaggio bianco del barbagianni: due ipotesi a confronto

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I barbagianni non sono tutti uguali: alcuni hanno un piumaggio molto chiaro, quasi completamente bianco, altri sono invece scuri, rossicci. In mezzo tutte le varie sfuamture

Il barbagianni (Tyto alba) è uno dei rapaci notturni più diffusi al mondo. Grazie al volo estremamente silenzioso e a un udito molto sviluppato, riesce a individuare piccoli mammiferi come topi e arvicole anche nell'oscurità quasi totale. Tuttavia, non tutti i barbagianni sono uguali: alcuni hanno un piumaggio molto chiaro, quasi bianco completamente bianco, mentre altri mostrano tonalità più scure e rossastre.

Da anni gli scienziati cercano di capire quale sia il significato evolutivo di queste differenze di colore. Alcuni studi recenti avevano già suggerito che il piumaggio bianco potesse aiutare i barbagianni a mimetizzarsi contro il cielo illuminato dalla Luna. Visti dal basso, infatti, i rapaci più chiari potrebbero risultare meno distinguibili dalle loro prede, riuscendo ad avvicinarsi senza essere notati.

La nuova ricerca ha però preso in considerazione anche un'altra possibilità già volte avanzata in passato: che il riflesso della luce lunare sulle piume bianche possa avere un effetto diretto sui roditori, inducendoli a bloccarsi per una frazione di secondo proprio nel momento decisivo dell'attacco.

I barbagianni più chiari cacciano in direzione della Luna

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I risultati dimostrano che i barbagianni più chiari cacciano più spesso in direzione della Luna sfruttando la luce riflessa

Per verificare questa ipotesi, gli studiosi hanno monitorato per quasi un anno 69 maschi di barbagianni con piumaggi di diversa colorazione. Gli uccelli sono stati equipaggiati con sofisticati dispositivi che combinavano dati GPS, sensori di movimento e strumenti capaci di registrare quota e traiettorie di volo. Le informazioni raccolte hanno permesso di ricostruire migliaia di spostamenti e tentativi di predazione.

I ricercatori hanno inoltre confrontato questi movimenti con modelli tridimensionali del paesaggio, identificando le aree illuminate dalla Luna e quelle immerse nell'ombra. I risultati dimostrano che nelle notti più luminose, i barbagianni bianchi tendevano a orientare il volo in direzione della Luna più frequentemente rispetto invece agli individui rossastri. In questo modo la luce colpiva direttamente il petto e la parte inferiore del corpo, rendendo il piumaggio ancora più brillante agli occhi delle prede che si trovavano a terra.

Gli individui più chiari sceglievano inoltre di cacciare più spesso nelle zone aperte e illuminate, evitando le zone d'ombra quando la Luna era particolarmente intensa. Al contrario, nelle notti più scure cercavano maggiormente le aree in penombra. Un comportamento che suggerisce una strategia precisa e non casuale. I barbagianni più rossastri, invece, modificavano molto meno le loro abitudini di caccia in base alle condizioni di luce.

Il piumaggio bianco del barbagianni come i fari di un'auto

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La luce riflessa dal piumaggio bianco spaventa e blocca per un istante le prede, in maniera simile a come accade con i fari di un’auto

Curiosamente, il successo del singolo attacco non cambiava però in modo significativo: una picchiata aveva probabilità simili di andare a buon fine sia nelle zone illuminate sia in quelle ombreggiate. Tuttavia, i barbagianni più bianchi riuscivano complessivamente a catturare più prede ogni ora durante le notti di Luna piena o quasi piena e impiegavano meno tempo per procurarsi il cibo.

Secondo gli autori dello studio, questi risultati sono più compatibili con l'ipotesi dello "spavento" che con quella del semplice mimetismo. In altre parole, il piumaggio bianco non servirebbe soltanto a confondersi con il cielo notturno, ma potrebbe anche trasformarsi in una sorta di segnale improvviso che blocca per un istante la reazione dei roditori, proprio come accade agli animali sorpresi in strada dai fari di un'auto.

La luce della Luna, quindi, potrebbe essere diventata un alleato prezioso per alcuni barbagianni. Un esempio di come la natura e l'evoluzione possano trasformare una caratteristica apparentemente svantaggiosa, come un piumaggio molto visibile, in un efficace strumento di caccia.

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