
L'avvistamento di un'averla dorsorossiccio nelle campagne dell'Inghilterra occidentale ha richiamato oltre mille appassionati di birdwatching da tutto il Regno Unito e anche dall'estero. Per ornitologi e birdwatcher si tratta infatti di un evento eccezionale: questa specie asiatica è infatti una delle più rare e difficili da osservare in Europa. Si tratta infatti appena della terza segnalazione in Gran Bretagna e della quindicesima in tutto il continente europeo.
L'uccello, un maschio adulto, è stato avvistato per la prima volta l'8 luglio scorso all'interno di un'azienda agricola nella contea del Gloucestershire, al confine con l'Oxfordshire. La notizia, inizialmente tenuta segreta per alcuni giorni, si è però diffusa rapidamente solo a partire dal 18 luglio all'interno della comunità dei birdwatcher, dando vita a un vero e proprio pellegrinaggio di appassionati.
L'averla dorsorossiccio, un visitatore eccezionale arrivato dall'Asia
L'averla dorsorossiccio (Lanius schach) è una specie diffusa in gran parte dell'Asia centrale, orientale e meridionale. È un passeriforme appartenente alla famiglia Laniidae, uccelli predatori di piccole dimensioni che cacciano insetti, lucertole e piccoli vertebrati sfruttando posatoi elevati dai quali osservano il territorio. Come le altre specie di averle (in Italia le più diffuse sono l'averla piccola, la capirossa e la cenerina) è famosa soprattutto per una abitudine molto particolare: impala le sue prede su spine, rami appuntiti o fili spinati.
Come abbia raggiunto l'Inghilterra non è possibile stabilirlo con certezza, ma alcuni esperti ritengono che possa essere stata spinta fuori dalla sua normale rotta migratoria da condizioni meteorologiche particolari o da un errore di orientamento.
L'uccello osservato è un maschio adulto e, secondo alcuni ornitologi, potrebbe essere lo stesso individuo comparso pochi giorni prima in Scozia, nella regione del Fife. Per altri, invece, si tratta di un individuo diverso sulla base di alcune piccole differenze nel piumaggio e della sovrapposizione delle date dei due avvistamenti. In ogni caso, il 2026 è già diventato un anno straordinario per questa specie nel Regno Unito.
Prima di quest'anno, infatti, l'averla dorsorossiccio era stata documentata soltanto una volta, nelle Ebridi Esterne, nel novembre del 2000. In tutta Europa gli avvistamenti accertati sono appena una quindicina. In Italia, invece, non risultano avvistamenti noti.
Oltre mille birdwatcher per osservare un singolo uccello
La notizia ha inevitabilmente attirato centinaia di birder, fotografi appassionati e secondo i media locali oltre mille persone si sono presentate nell'azienda agricola solo per vedere l'averla. Nel mondo del birdwatching (che tra l'altro fa bene alla salute e aiuta il cervello a restare giovane) questo fenomeno è conosciuto anche come "twitching" e consiste nello spostarsi rapidamente, anche percorrendo centinaia di chilometri, solo per riuscire osservare (e "twitchare") una specie particolarmente rara appena segnalata da aggiungere alla propria personale lista.
Ogni birdwatcher che si rispetti, di solito, tiene una propria lista personale con tutte le specie di uccelli osservate nel corso della sua vita, talvolta suddivise anche per regione o luoghi specifici. L'opportunità di aggiungere una specie eccezionale come questa rappresenta quindi un'occasione molto ghiotta e che difficilmente potrà ricapitare qui in Europa. E nel gergo dei birder ogni nuova specie osservata per la prima volta viene chiamata lifer.
Negli ultimi anni il birdwatching sta vivendo una nuova fase di grande popolarità in tutto il mondo. Oltre agli appassionati storici, sempre più giovani si avvicinano a questa attività grazie ai social network, alle piattaforme dove vengono condivisi gli avvistamenti in tempo reale e ad applicazioni che permettono di identificare gli uccelli dal canto o di registrare le proprie osservazioni. La diffusione delle fotografie naturalistiche e dei contenuti dedicati alla biodiversità ha inoltre contribuito a rendere questa passione sempre più accessibile rispetto al passato.
Non mancano, inoltre, veri e propri "bird influencer" e creator specializzati, che raccontano sui social come Instagram e TikTok tutti i loro viaggi e le loro osservazioni, attirando sempre più giovani appassionati incuriositi dal birdwatching e dal contatto con la natura. Come Samuele Scognamiglio, un giovane appassionato di appena 15 anni che recentemente ha avvistato la prima sterna zampenere nel Parco Nazionale del Matese, al confine tra Campania e Molise.