
Uscire di casa per andare a osservare e ascoltare gli uccelli non sono è solo un passatempo per appassionati di birdwatching e natura. Sempre più studi scientifici dimostrano infatti che il contatto costante con questi animali può avere effetti positivi sul nostro benessere psicologico e persino sullo stress. In altre parole, fermarsi ad ascoltare il canto di un merlo o a osservare una cinciallegra tra i rami in un parco potrebbe fare bene alla nostra salute mentale più di quanto immaginiamo.
A confermarlo è un nuovo studio condotto dall'Università di Tübingen, in Germania, e pubblicato recentemente sulla rivista Journal of Urban Ecology. I ricercatori hanno coinvolto 47 persone in una serie di passeggiate all'interno di un arboreto in un giardino botanico, valutando prima e dopo l'esperienza il loro stato psicologico e alcuni indicatori fisiologici dello stress.
Una passeggiata tra gli uccelli riduce lo stress e migliora il benessere mentale

I risultati dimostrano che una semplice camminata immersa nella verde, accompagnata da una maggiore attenzione verso i canti degli uccelli, migliora il benessere mentale e riduce diversi parametri associati allo stress. I partecipanti hanno infatti registrato una diminuzione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e dei livelli di cortisolo, l'ormone prodotto in situazioni di stress. Inoltre, chi è stato incoraggiato a prestare maggiore attenzione ai versi e ai canti degli uccelli ha percepito l'ambiente come più rilassante e rigenerante.
I risultati dello studio evidenziano anche un altro aspetto interessante: i benefici non dipendono soltanto dalla passeggiata in sé, ma anche dal rapporto personale che ciascuno ha con la natura e la biodiversità. Le persone che conoscevano meglio le specie di uccelli o che erano già abituate a frequentare ambienti naturali hanno riportato miglioramenti ancora più marcati nel benessere percepito.
Effetti positivi pari a un aumento di stipendio

In realtà, questi risultati confermano qualcosa che la ricerca scientifica suggerisce da tempo: esiste uno stretto legame tra la presenza degli uccelli e la qualità della vita delle persone. Uno degli studi più ampi mai realizzati è stato condotto qualche anno fa dai ricercatori delle università Senckenberg e di Kiel. Analizzando i dati di oltre 26.000 cittadini di 26 paesi europei, gli autori hanno scoperto che le persone che vivono in aree caratterizzate da una maggiore diversità di specie di uccelli dichiarano livelli più elevati di soddisfazione per la propria vita.
Secondo gli autori, l'effetto positivo di una maggiore biodiversità degli uccelli sarebbe sorprendentemente paragonabile a quello prodotto da un aumento di stipendio. In termini più statistici, un incremento del 10% nel numero di specie di uccelli presenti nell'ambiente circostante è infatti associato a un aumento della soddisfazione personale simile a quello che si ottiene con un corrispondente incremento delle entrate economiche.
Per fare birdwatching non serve andare lontano o in luoghi esotici

Gli uccelli rappresentano infatti uno degli elementi più evidenti della biodiversità urbana, oltre che il gruppo di vertebrati più numeroso. Anche quando non li vediamo, possiamo infatti percepire la loro presenza attraverso i versi e i canti. Per questo motivo vengono spesso utilizzati dagli ecologi come indicatori della qualità degli ambienti naturali. Un territorio ricco di specie di uccelli è generalmente anche un territorio con più aree verdi, alberi, corsi d'acqua e habitat in buona salute.
Non serve inoltre andare lontano e raggiungere luoghi esotici. Secondo un altro studio recente, anche la familiarità del paesaggio sonoro è un elemento fondamentale: ascoltare i canti degli uccelli locali e i suoni della natura vicino casa ha effetti positivi maggiori di quelli di una foresta tropicale. Diverse ricerche hanno anche dimostrato che l'osservazione degli uccelli stimola e allena memoria, attenzione e percezione visiva: nei birdwatcher più esperti nel riconoscere le specie il cervello è più attivo con possibili effetti positivi contro l'invecchiamento cognitivo.
Il birdwatching è alla portata di tutti

Naturalmente il birdwatching non è una terapia e non sostituisce eventuali cure mediche o psicologiche. Tuttavia, le evidenze scientifiche suggeriscono che dedicare qualche minuto all'osservazione della natura e degli uccelli che vivono intorno a noi può rappresentare una semplice abitudine capace di migliorare il benessere quotidiano. Non servono binocoli costosi né competenze particolari: spesso basta fermarsi in un parco, su un balcone o lungo un sentiero e prestare attenzione ai suoni e ai movimenti degli animali.
E forse è anche per questo che, nonostante viviamo in città sempre più rumorose e frenetiche, il canto di un merlo all'alba o il volo improvviso di una rondine continuano a esercitare su di noi un fascino così profondo. La scienza sta iniziando a dimostrare che quel senso di calma e di piacere che proviamo non è soltanto un'impressione: è una risposta reale del nostro cervello al contatto con la natura e la biodiversità.