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Power bank in stiva costringe aereo all’atterraggio d’urgenza a Roma: il rischio è nelle batterie al litio

Un aereo diretto a Londra è stato fatto atterrare a Roma Fiumicino a causa di un power bank lasciato nella stiva da un passeggero. Questi dispositivi sono dotati di batterie agli ioni di litio che, se danneggiati o mal funzionanti, possono esplodere o causare la fuoriuscita di liquidi corrosivi. Per questo le compagne aeree hanno regole molto rigide a riguardo.
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È bastato un power bank dimenticato in una valigia per costringere un aereo a cambiare rotta e atterrare d'urgenza a Roma. È accaduto a un volo EasyJet diretto a Londra e partito da Hurghada, località turistica egiziana sul Mar Rosso. Durante il viaggio, un passeggero ha avvertito l'equipaggio di aver lasciato un dispositivo elettronico collegato a un caricabatterie portatile all'interno del bagaglio da stiva. Il comandante ha così deciso di dirottare l'aereo su Fiumicino e richiedere un atterraggio di emergenza, seguendo i protocolli di sicurezza previsti in questi casi. La misura può sembrare eccessiva, ma si tratta di una cautela necessaria per ridurre al minimo i rischi legati alle batterie agli ioni di litio, ormai presenti in telefoni, computer, sigarette elettroniche e soprattutto power bank.

Perché i power bank possono esplodere

I power bank sono accumulatori portatili di energia che vengono alimentati da batterie agli ioni di litio. Questo tipo di batteria è particolarmente efficiente perché consente di accumulare grandi quantità di "carica" in dispositivi di dimensioni ridotte, ma è anche molto delicato. Quando una di queste batterie subisce un danno, viene sovraccaricata oppure presenta difetti di fabbricazione, può innescarsi una reazione chiamata thermal runaway, letteralmente "fuga termica". In pratica, la temperatura interna aumenta rapidamente fino a provocare la combustione dell'elettrolita, una sostanza altamente infiammabile contenuta nella batteria. Nei casi più gravi si verificano fuoriuscite di gas tossici, incendi o vere e proprie esplosioni. Spegnere questo tipo di incendi è poi piuttosto complesso perché i materiali coinvolti (la plastica dell'involucro e il litio) possono bruciare molto a lungo.

Non si tratta ovviamente di un fenomeno comune, ma nemmeno così raro. Sul sito della Federal Aviation Administration si può trovare una pagina che, a partire dal 2006, tiene conto di 563 incidenti occorsi a bordo di un aereo e legati a dispositivi con batterie al litio (PC, cellulari, e-cigarette ecc…). In un ambiente chiuso come un aereo, poi, anche un piccolo incendio può diventare un grosso pericolo nel giro di pochi minuti.

Perché i power bank non possono viaggiare in stiva

Veniamo quindi al caso del volo dirottato in fretta e furia su Fiumicino. Da quanto ha appreso Fanpage.it, il power bank lasciato dal passeggero nella stiva non aveva dato segnali di malfunzionamento che facessero presagire un'imminente esplosione. La scelta di interrompere il volo è stata puramente precauzionale e impeccabile dal punto di vista dei regolamento.

Dal 2016 l'ICAO, l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, vieta di trasportare power bank e batterie al litio nel bagaglio da stiva. La motivazione è molto semplice: se una batteria dovesse prender fuoco nella cabina passeggeri, l'equipaggio potrebbe subito agire per domare l'inconveniente. Nella stiva, invece, un incendio rischia di propagarsi senza che nessuno possa intervenire. Negli anni non sono mancati episodi di bagagli fumanti, batterie deformate e allarmi durante le operazioni di carico. Da qui la scelta di imporre che questi dispositivi possano viaggiare soltanto nel bagaglio a mano, dove possono essere controllati e raggiunti in caso di emergenza.

Dal 27 marzo 2026 l'ICAO ha poi introdotto norme ancora più severe. I power bank devono ora essere trasportati esclusivamente nel bagaglio a mano, protetti singolarmente – con nastro adesivo o custodie separate – per evitare cortocircuiti e non possono essere utilizzati per ricaricare altri dispositivi durante il volo. È inoltre vietato ricaricare il power bank durante il volo. Le nuove disposizioni prevedono anche un limite massimo di due power bank per persona. La capacità consentita senza autorizzazione della compagnia aerea è fino a 100 Wh. Oltre questa soglia e fino a 160 Wh serve invece l'approvazione della compagnia aerea.

Come ridurre il rischio di incidenti con il power bank

Gli esperti spiegano che smartphone e laptop di fascia alta dispongono generalmente di sistemi di protezione interna che regolano la ricarica e impediscono il sovraccarico. Molti power bank economici, invece, non hanno controlli altrettanto sofisticati. Per questo motivo il rischio maggiore riguarda spesso dispositivi poco regolamentati o di bassa qualità, come caricabatterie portatili acquistati online senza certificazioni adeguate, ma anche monopattini elettrici e sigarette elettroniche. In un contributo comparso lo scorso luglio 2025 sul Guardian, Amanda Ellis, responsabile della School of Chemical & Biomedical Engineering della University of Melbourne ha ricordato come tra le regole di prudenza più importanti ci sia quella di non lasciare mai il power bank in carica per tutta la notte e di scollegarlo una volta completata la ricarica, evitando surriscaldamenti inutili.

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