Per evacuare rapidamente un aereo in fiamme i posti degli anziani sono decisivi: lo studio con simulazioni 3D

I ricercatori hanno determinato che disporre strategicamente gli anziani all'interno della cabina di un aereo può permettere un'evacuazione più rapida in caso di emergenza. Le persone di una certa età, infatti, possono avere problemi di mobilità e destrezza acuiti anche dal forte stress della situazione, pertanto, poiché la popolazione globale continua a invecchiare e statisticamente sempre più anziani prendono i voli, disporli nel modo giusto – in modo uniforme e vicino alle uscite di emergenza – è considerato una priorità secondo gli scienziati. Del resto, nello scenario raro (ma possibile) di un velivolo con entrambi i motori in fiamme, evacuare nel modo più veloce una volta atterrati può fare la differenza tra la vita e la morte per molti passeggeri. Non a caso, tutti i nuovi aerei commerciali devono superare un test di evacuazione nel quale, secondo le linee guida dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) e della Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, devono dimostrare di poter essere evacuati entro 90 secondi utilizzando metà delle uscite disponibili.
Si parla chiaramente di uno scenario ideale, dato che nella realtà, tra panico, stress e comportamenti imprevedibili e vietati – come prendere i bagagli – le tempistiche possono essere molto più lunghe di 1 minuto 30 secondi. Ad esempio, un recente rapporto messo a punto da ricercatori del Fire Safety Engineering Group dell'Università di Greenwich (Regno Unito) ha dimostrato che se anche tutti i passeggeri lasciano i bagagli al proprio posto, come previsto dalle linee guida, il tempo di fuga da apposite simulazioni risulta essere di un paio di minuti, 30 secondi in più dell'indicazione EASA e FAA. Basti sapere che in Russia, nel 2019, (anche) a causa di alcuni passeggeri che si attardarono a recuperare i bagagli da un aereo in fiamme si contarono 41 morti.

Per limitare il più possibile perdite di preziose vite umane in situazioni così drammatiche, è fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità, a loro volta modellate da test rigorosi come quello dei 90 secondi. Come indicato, poiché la popolazione mondiale continua a invecchiare, i ricercatori hanno voluto indagare su quale fosse la distribuzione migliore possibile degli anziani all'interno di un aereo per velocizzare l'evacuazione in caso di emergenza. A condurre lo studio è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Sydney (Australia), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Accademia cinese di ricerca edilizia di Pechino (Cina), del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell'Università di Calgary (Canada) e della Facoltà di Trasporti e Logistica dell'Università Jiaotong del Sud-ovest (Cina).
I ricercatori, coordinati dal dottor Chenyang Zhang, per fare i test hanno modellato con Rhino3D la cabina di un Airbus A320 – l'aereo di linea più diffuso al mondo – a grandezza reale e, attraverso il software di evacuazione Pathfinder, hanno simulato 27 scenari diversi in una situazione di emergenza, con entrambi i motori in fiamme e le uscite sulle ali inaccessibili. Hanno predisposto le simulazioni con tre configurazioni differenti della cabina, tre percentuali diverse di anziani a bordo e tre distribuzioni diverse di questi ultimi. Dai calcoli è emerso chiaramente che la percentuale e la posizione dei passeggeri anziani gioca il ruolo più significativo nell'allungare i tempi di evacuazione (chiaramente senza alcuna colpa, ma per semplici motivi biologici).

È stato calcolato che lo scenario di evacuazione peggiore, pari a 218,5 secondi, si è determinato con la più elevata percentuale di anziani a bordo, anche quando si trovavano vicini alle uscite accessibili. Il più rapido, d'altro canto, è stato lo scenario con la configurazione dell'A320 con 152 passeggeri, la più bassa percentuale di anziani (20 percento) e una distribuzione uniforme degli stessi nei posti adiacenti alle uscite (con due file di sedili di prima classe e 30 anziani in cabina). Anche in questo scenario migliore, tuttavia, si è andati ben oltre la linea guida dei 90 secondi, dato ce ne sono voluti 141 per evacuare il velivolo.
“Ci auguriamo che questi risultati aiutino le compagnie aeree a mitigare i rischi in modo proattivo”, ha affermato il dottor Zhang in un comunicato stampa. “Comprendendo come la distribuzione dei passeggeri influisce sull'evacuazione, le compagnie aeree potrebbero potenzialmente implementare disposizioni dei posti a sedere più strategiche per ottimizzare la sicurezza senza compromettere l'efficienza operativa”, ha chiosato l'esperto. I dettagli della ricerca “Effect of elderly passenger distribution on A320 aircraft evacuation under dual-engine fire scenarios” sono stati pubblicati su AIP Advances.