L’impiastro del Lincoln Memorial, la piscina che Trump voleva blu ora è verde alga: tutto per 14 milioni

Jimmy Fallon guarda con un sorriso compiacente l’obiettivo della telecamera. Fallon è un presentatore di lunghissimo corso, volto del The Tonight Show della NBC dal 2014. È un pezzo troppo facile. Inizia a parlare del cantiere del Lincoln Memorial, l’opera costata più di 14 milioni di dollari e lanciata da Donald Trump. Il pubblico fischia subito: “Buuu”. Lui risponde: “Avete detto blu?”. Basterebbe fermarsi qui. Il Lincoln Memorial è il monumento creato a Washington all'inizio del ‘900 in memoria di Abraham Lincoln, 16° presidente degli Stati Uniti. Uno dei suoi elementi più noti è la Reflecting Pool, una vasca enorme dove si riflette l’obelisco alto 169 metri dedicato a George Washington. Sono luoghi simbolo degli Stati Uniti, comparsi in decine di film e serie. Tra le tante citazioni, troviamo la Reflecting Pool anche in Forrest Gump, quando Forrest si si riunisce con Jenny: lui in divisa militare, lei con un lungo vestito bianco da hippy.
Negli ultimi mesi questa vasca è stata svuotata per un enorme progetto di ristrutturazione citato spesso da Donald Trump: un piano da 14,8 milioni di dollari che aveva come obiettivo principale dipingere tutto il fondo della vasca per rendere il suo aspetto più “blu”. Nello specifico “blu come la bandiera degli Stati Uniti”. Ma come si fa a rendere una vasca più blu? Secondo il piano che ha seguito chi ha gestito i lavori bastava dipingere il fondo con una vernice blu. Le immagini di decine di addetti che passavano tinture su una vasca vuota sono circolate parecchio. Specifichiamo però che i 14,8 milioni di dollari non sono solo per la ritinteggiatura, almeno sulla carta. La vasca è stata pulita e il fondo risistemato. Secondo Associated Press l’ultimo intervento guidato dall’amministrazione di Barack Obama era costato 34 milioni di dollari. Il restauro era finito nel 2012. Parliamo comunque una vasca lunga 618 metri. Una volta finiti i lavori per rendere la Refcleting Pool più blu però è arrivato un altro problema: la piscina era verde.
Le nuove foto della Reflecting Pool
Dopo la copertura, la piscina è stata riempita di nuovo. Ma sono cominciati subito i problemi. La vernice nuova non ha retto. Jonathan Karl, giornalista di ABC News, ha mostrato come il nuovo rivestimento si sia subito staccato. Si può tranquillamente toccare l’acqua e tenere in mano uno strato, come se fosse semplicemente una pellicola di plastica. Non bisogna immergersi: i pezzi di vernice affiorano direttamente dal fondo. Il secondo problema sono le alghe. La piscina ha un aspetto verdastro, con aria un po’ putrida. Il problema sono le alghe che si sono formate. A questo punto per combattere è stato versato del perossido di idrogeno, più noto come acqua ossigenata. Una soluzione temporanea. Il perossido di idrogeno è un alghicida certo, ma non è una soluzione definitiva. Tim Auerhahn, presidente dell'Acquatic Council, ha spiegato alla CNN: “Se le condizioni rimangono invariate, è ragionevole aspettarsi una presenza continua di alghe per tutta l’estate”.
Il problema delle alghe non è iniziato con Trump e viste le condizioni potrebbe non finire con lui. Sempre la CNN ha spiegato che nonostante i 34 milioni di dollari spesi da Obama, dopo circa 18 mesi la situazione della Reflecting Pool non era tanto diversa. Queste le parole di un turista nel 2012: “Lì sotto c'è un odore di cane bagnato. Quando il mio cane tornava dal ruscello, puzzava sempre così. È disgustoso”.