Hanno creato una foto di Donald Trump con i Pleiadiani: il fact-checking sugli alieni nordici

12 giugno 2026. Jon Stewart pubblica su X una fotografia: si vede Donald Trump, dietro c’è un edificio bianco. La foto sembra rubata, scattata attraverso una serie di arbusti. Assieme a lui ci sono tre persone. Sembrano tutti uomini: sono alti, la pelle del viso è bianchissima e i capelli scendono lisci fino a dopo le spalle. Hanno delle giacche rosse molto semplici, con giusto qualche rifinitura dorata che chiude i bordi. Jon Stewart ha accompagnato la foto con un commento: “Pubblicata e subito rimossa”. Segue faccia perplessa. I dati: 15 milioni di visualizzazioni e oltre 3.000 commenti. Stewart dice nella sua bio di essere un investigatore e un giornalista. Ha circa 30.000 follower. Abbiamo controllato il suo profilo, sembra una versione internazionale di Mistero. L’ultimo post riprende un video in cui si vede una figura antropomorfa ricoperta di squame: è una specie di uomo-coccodrillo. Anche qui stesso meccanismo, secondo Stewart sarebbe stato rimosso dagli archivi dello Smithsonian, una delle reti di musei più importanti negli Stati Uniti. E ancora: un video “non smentito” in cui ci sono i cadaveri dei Rettiliani, specie aliena che nel folklore complottisti ha sembianze di rettile. Diciamo che il resto del feed non varia molto.
I Pleiadiani sono una variante meno nota rispetto ai Rettiliani. Noti anche come Alieni Nordici, hanno caratteristiche simili agli uomini del Nord Europa. Alti, pelle chiara, capelli chiari e occhi azzurri. Su Wikipedia c’è una pagina insospettabilmente dettagliata su questa storia. A sostenere le tesi sulla loro esistenza, al netto degli avvistamenti presunti, c’è anche la mitologia. I Pleiadiani avrebbero avuto diversi contatti con la specie umana, fissandosi nel nostro immaginario dentro figure mistiche come angeli o elfi. Il post di Stewart ha quindi sollevato interesse nella community dei complottisti. Su X le foto si moltiplicano e dilagano su altri social. Su TikTok si possono vedere anche diversi video di questi incontri, sempre ripresi in segreto. Arrivano creator che ne parlano e con qualche gioco di montaggio sembra che questa immagine sia finita anche nei telegiornali. In tutto questo non si contano più i like, i commenti e le visualizzazioni.
L’analisi della fotografia: il ruolo dell’intelligenza artificiale
Dopo l’ondata di immagini realistiche create dai chatbot di intelligenza artificiale generativa, ora sembra che stiamo già facendo un giro inverso. Le nuove immagini fake generate con l’intelligenza artificiale non sono più perfette riproduzioni della realtà ma sono volutamente rozze e sgranate, proprio per dare l’impressione di arrivare da qualche clip girata di nascosto, magari da lontano. Eppure ci sono certi elementi delle foto di Donald Trump con i Pleiadiani che sembrano abbastanza chiari. Il portale Snopes, specializzato in fact-checking, ha analizzato l’immagine pubblicata da Jon Stewart. L’autore non è chiaro: il risultato dell’analisi invece sì. La giornalista Taija PerryCook ha svelato come l’immagine abbia diversi elementi riconducibili a un lavoro fatto da un software di intelligenza artificiale generativa. Ci sono ombre e luci che non tornano, nemmeno se l’immagine fosse semplicemente sgranata, si vedono le fatiche degli algoritmi quando vengono messi alla prova con pattern più difficili e ci sono aree dove le forme sconfinano nei pixel e i colori si mischiano. Il verdetto è semplice: l’immagine è falsa ed è stata costruita con l’intelligenza artificiale. Il problema ora è dirlo a tutti i 15 milioni di utenti che hanno visto il post.