Denunce via smartphone con l’app IO: la svolta digitale dei Carabinieri per risparmiare tempo e risorse

Denunciare un furto o una truffa senza recarsi fisicamente in caserma, ma compilando un form usando il proprio smartphone. Questa prospettiva che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata decisamente avveniristica potrebbe presto diventare realtà. Ad annunciarlo è stato lo stesso comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, che nel corso di un intervento al Festival dell'Economia di Trento ha parlato del nuovo progetto di digitalizzazione per integrare nell'app IO la possibilità di sporgere una denuncia in via telematica. "Ci siamo chiesti che cosa possiamo fare per sfruttare la tecnologia e velocizzare il sistema. Attraverso l'app IO si potrà presentare una denuncia" ha affermato il generale.
Come funzionerà il nuovo servizio
Secondo le stime preliminari, l'app permetterà di inviare denunce direttamente dal proprio smartphone, aprendo un canale alternativo alle Stazioni e alle Tenenze. Oggi l'Arma gestisce "circa 2,3 milioni di denunce l'anno", ha spiegato Luongo. Una mole di lavoro ingente e che potrebbe essere in parte alleggerita dalla piattaforma digitale.
I vantaggi di questa operazione sarebbero molteplici. Oltre a velocizzare la presa in carico delle pratiche, la possibilità di utilizzare IO faciliterebbe l'accesso al servizio anche a chi ha difficoltà a recarsi fisicamente in un comando per sporgere denuncia. Vi è poi una rilevante questione economica e ambientale. Secondo quanto affermato da Luongo, questa nuova funzione porterebbe a un risparmio di circa 61 milioni di ore di lavoro d'ufficio "a basso valore aggiunto", 110 milioni di fogli di carta e una riduzione di circa 110mila tonnellate di CO₂. Il progetto, ancora in fase di sviluppo, potrebbe presto partire con una fase sperimentale, anche se non è stata ancora comunicata una data ufficiale di lancio.
La digitalizzazione, ha sottolineato Luongo, non ridurrà però la presenza fisica dell'Arma sul territorio. Le Stazioni restano un presidio fondamentale, con una rete capillare presente in 7.407 Comuni e punto di riferimento per circa il 57% della popolazione. "La tecnologia non sostituirà il fattore umano, ma ne amplificherà l'efficacia", è il principio guida del progetto, che punta a integrare innovazione e prossimità.
L'integrazione sull'app IO
L'app IO è l'applicazione sviluppata dal Governo e gestita dal sistema Pago PA che consente ai cittadini di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, ricevere comunicazioni, effettuare pagamenti e gestire documenti ufficiali presenti nell'IT -Wallet (come la carte d'identità) direttamente dallo smartphone. Per utilizzarla occorre scaricarla sul proprio device – da App Store o Google Play – ed effettuare la procedura d'accesso usando uno SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Al momento non è ovviamente presente alcuna sezione dedicata alla comunicazione diretta con l'Arma dei Carabinieri, ma è possibile che quando la funzione verrà integrata, essa comparirà all'interno dell'opzione "Servizi".