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“Chi vuole ripubblicare le foto della mia ragazza nuda?” La nuova folle pratica di Telegram

L’associazione PermessoNegato ha pubblicato un nuovo report su Telegram. Su questa piattaforma, lontana da ogni regolamentazione, viene condiviso materiale di qualsiasi tipo. A partire dalle immagini di nudo diffuse sensa consenso.
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A cura di Valerio Berra
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Telegram è diventato il posto in cui tutto può succedere. Il far web, una terra senza leggi dove circola qualsiasi tipo di materiale. Lo usa Hamas per la sua propaganda, lo usano le ransomware gang per rivendicare gli attacchi e lo usano i gruppi che parlano di anoressia per scambiarsi diete e consigli. Ovviamente è la piazza preferita da parecchie tribù di complottisti. E soprattutto viene usato per diffondere materiale pornografico, di qualsiasi tipo.

L’associazione PermessoNegato monitora da tempo questa piattaforma. È partner di Meta, Google e TikTok e si occupa di condivisione non consensuale di foto e video pornografici. Il report pubblicato nel 2023 e dedicato proprio a Telegram ha svelato una serie di dati su come viene utilizzata questa piattaforma. Informazioni da cui emerge anche che si sta diffondendo una nuova pratica.

I dati degli abusi su Telegram

Il report è stato creato monitorando 147 gruppi e canali Telegram dedicati alla condivisione di materiale pornografico. La differenza tra questi due format è che nei gruppi possono pubblicare materiali tutti gli utenti coinvolti, nei canali invece solo gli amministratori possono pubblicare. Gli utenti iscritti possono solo rispondere con emoji o commenti.

Gli utenti (non unici) coinvolti in questi gruppi sono 16,8 milioni. Il dato è stato ricavato facendo la somma degli utenti presenti in ogni gruppo, alcuni quindi possono essere contati più di una volta. I contenuti condivisi invece sono stati 6,7 milioni. Sugli utenti non ci sono molti dati: Telegram offre la possibilità a chi usa l'app di nascondersi molto bene. In generale si tratta di uomini tra gli 11 e i 60 anni.

La pratica "Sput**nala e Repostale"

PermessoNegato ha spiegato che in questi gruppo i comportamenti degli utenti possono variare in base al materiale di cui dispongono. Chiedono di scambiare materiale pedopornografico, inviano del materiale a tutti gli utenti, chiedono agli altri utenti di masturbarsi con delle foto selezionate da loro o ancora commentano il materiale inviato da altri. PermessoNegato però dedicata una parte del report a una pratica molto recente.

In breve, ci sono utenti che chiedono a gruppi da migliaia di iscritti di diffondere il più possibile le foto di una ragazza nuda. Non si tratta di immagini trovate casualmente sul web ma di foto ottenute direttamente dalla vittima o da suoi conoscenti. Sono immagini rubate, diffuse senza consenso. E ancora. Insieme alle foto vengono condivisi anche i dati personali della vittima, così di trovarla sui social. L'obiettivo è rovinare la sua immagine.

Gli utenti di Telegram hanno trovato anche un nome per questa pratica. Spiega PermessoNegato: “La prima fase, definita dai membri come “sputtanamento”, consiste in una prima diffusione di materiale non consensuale riguardante conoscenti, amiche, ragazze, ex partner, mogli o familiari. Il processo di "sputtanamento" viene ritenuto completo solo quando si passa alla continua ricondivisione del materiale in questione all'interno dei gruppi Telegram”.

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