Un bambino di New York muore di morbillo: è il primo decesso nello Stato in 30 anni

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Il bambino è la prima vittima di morbillo dopo oltre 30 anni dall’ultimo decesso nello Stato di New York, dove è in corso un’epidemia che ha portato alla dichiarazione dello stato di emergenza.

Viveva in una zona rurale della contea di Lewis, una delle aree colpite dall’epidemia di morbillo che ha portato lo Stato di New York a dichiarare lo stato di emergenza. Del bambino, morto dopo aver contratto l’infezione, non sono stati resi nome né il nome né l’età, nel rispetto della privacy che le autorità hanno chiesto di tutelare non diffondendo informazioni che possano ricondurre al piccolo e ai suoi familiari. Il suo decesso, confermato con una dichiarazione congiunta dal Dipartimento della Salute dello Stato di New York e dal Dipartimento della Salute pubblica della contea di Lewis, è il primo caso fatale di morbillo dopo oltre 30 anni dall’ultima vittima registrata nello Stato di New York.

La morte del bambino è “un devastante promemoria di ciò che è in gioco” quando “decenni di progressi nella protezione degli americani da malattie trasmissibili vengono smantellati da Washington” ha affermato la governatrice di New York, Kathy Hochil, collegando il decesso alla posizione del governo federale in materia di vaccinazioni.

Dall’inizio del 2026, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno segnalato oltre 4.800 casi di morbillo negli Stati Uniti, più del doppio dei 2.289 casi registrati nell’intero 2025. L’aumento dei contagi in diversi Stati sta contribuendo all’espansione dell’epidemia, che nello Stato di New York si inserisce in un quadro più ampio di diffusione del virus lungo il confine con la Pennsylvania, dove attualmente si concentra il principale focolaio statunitense.

Tra gli Stati in cui la circolazione del virus resta più intensa figurano anche il Wisconsin, l’Indiana, il Minnesota e l’Ohio, mentre nello Stato di New York le autorità sanitarie segnalano complessivamente 178 casi dall’inizio dell’anno, di cui 8 registrati a New York City e 170 nel resto dello Stato. La stragrande maggioranza dei casi confermati (96%) a livello federale si è verificata in persone non vaccinate o con stato vaccinale sconosciuto.

L’emergenza morbillo nello Stato di New York

La morte del bambino si è verificata quattro settimane dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della governatrice Kathy Hochul, in risposta al recente aumento dei contagi in alcune contee dello Stato di New York e in zone limitrofe. Il provvedimento ha ampliato la platea di persone idonee alla vaccinazione e previsto procedure per attivare tempestivamente ulteriori interventi sanitari, qualora necessari.

“La migliore protezione contro il morbillo il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR)” ricorda il Dipartimento della Salute dello Stato di New York che ha esteso la vaccinazione “a tutte le persone non vaccinate che ne facciano richiesta”, invitando i newyorkesi a proteggersi e a prestare attenzione agli avvisi sanitari qualora viaggino con persone non vaccinate, soprattutto bambini piccoli.

“Chiunque viaggi, sia a livello nazionale che internazionale, dovrebbe vaccinarsi completamente contro il morbillo almeno due settimane prima della partenza. Una dose offre una protezione del 93%, mentre due dosi offrono una protezione del 97%. I bambini a partire dai 6 mesi di età dovrebbero ricevere una dose di vaccino MMR se viaggiano all’estero, in zone in cui il morbillo è diffuso o se risiedono in una comunità in cui la trasmissione del morbillo è presente. Questi bambini dovrebbero poi continuare a ricevere le due dosi successive del vaccino MMR secondo il calendario vaccinale, per un totale di tre dosi. Chiunque non sia protetto può contrarre il morbillo in caso di esposizione e può facilmente trasmetterlo ad altri al rientro a casa”.

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