281 CONDIVISIONI
29 Settembre 2022
18:33

Ultimo carico di carbone alle Hawaii: ora solo energia verde grazie alle mega batterie di Elon Musk

Le Hawaii stanno per sostituire l’ultima centrale a carbone con le batterie “Tesla Megapack” di Elon Musk, legate solo a fonti rinnovabili. Come funzionano.
A cura di Andrea Centini
281 CONDIVISIONI
Elon Musk e la stazione KES
Elon Musk e la stazione KES

Alle isole Hawaii è attraccata l'ultima nave con un carico di carbone, destinato ad alimentare a sua volta l'ultima centrale di Oahu legata al combustibile fossile. Consumata questa consegna, la centrale sarà chiusa definitivamente e le Hawaii faranno pieno affidamento sulle fonti rinnovabili – come fotovoltaico ed eolico –, che già rappresentano la principale fonte di approvvigionamento energetico degli isolani. Siamo dunque innanzi a un addio storico ai combustibili fossili per produrre corrente elettrica, un traguardo virtuoso sotto il profilo ambientale reso possibile grazie a Elon Musk e alle “sue” batterie Tesla Megapack.

È stato proprio il magnate sudafricano naturalizzato statunitense a mostrare su Twitter – suo social network preferito – le immagini dell'approdo dell'ultima nave carica di carbone alle Hawaii, accompagnate da quelle del Kapolei Energy Storage (KES), un'immensa stazione di stoccaggio basata proprio sulle batterie di Musk. Le Tesla Megapack non sono infatti altro che grandi accumulatori di energia, in grado di immagazzinare fino a 3,9 megawattora (Mwh). Fondamentalmente si tratta di batterie ricaricabili agli ioni di litio che rilasciano energia all'occorrenza, grazie a inverter e sistemi di collegamento all-in-one. Poco più piccole dei container colorati assiepati sulle gigantesche navi commerciali, le Megapack hanno un peso di 23 tonnellate e possono essere collegate l'una con l'altra per creare una gigantesca rete di accumulo, pronte ad accogliere e ridistribuire energia verde. Non a caso Musk sul proprio profilo Twitter ha scritto: "L'ultima spedizione di carbone è arrivata alle Hawaii contemporaneamente alle batterie Tesla Megapack, che consentiranno energia sostenibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7".

Le Hawaii, attraverso le aziende locali specializzate Plus Power e Hawaiian Electric, hanno acquistato ben 158 Tesla Megapack per mettere a punto la stazione Kapolei Energy Storage, che garantirà complessivamente una capacità di oltre 560 Mwh. Il loro scopo è accumulare l'energia da fonti rinnovabili (ad esempio durante i picchi di produzione) e introdurla nella rete nazionale per sopperire ai picchi di richiesta e quando tali fonti non sono disponibili. L'energia solare, ad esempio, com'è evidente a tutti non può essere raccolta di notte, così come le pale eoliche non possono funzionare in assenza di vento.

Credit: Plus Power
Credit: Plus Power

La KES, sita a Kapolei sull'isola di Oahu, in futuro lavorerà in sinergia con la rete di Powerwall nelle abitazioni private delle Hawaii, in pratica delle versioni di Tesla Megapack in miniatura pensate per le esigenze energetiche domestiche. La stazione è stata costruita su un grande terreno in una "zona di sicurezza" che si prevede possa resistere a eventuali calamità naturali, come ad esempio uno tsunami.

"KES si collegherà alla rete elettrica hawaiana presso la sottostazione CEIP 138kV esistente situata a circa 2.500 piedi a est del sito del progetto. Al progetto è stato concesso un permesso d'uso condizionale – Minore dal Dipartimento di pianificazione e autorizzazione della città e della contea di Honolulu", si legge sul sito ufficiale della stazione. Poiché ciascuna Tesla Megapack ha una vita operativa stimata di 15 anni, le aziende coinvolte hanno previsto la sostituzione delle unità in deterioramento con quelle nuove. Quelle non più funzionanti verranno riciclate appieno poiché ricche di materiali estremamente preziosi. L'entrata in funzione del progetto è prevista per la primavera del prossimo anno.

281 CONDIVISIONI
Ora caricare una Tesla può costare più di un pieno di benzina
Ora caricare una Tesla può costare più di un pieno di benzina
Per Musk la bassa natalità è un rischio per la civiltà peggiore della crisi climatica, ma non è vero
Per Musk la bassa natalità è un rischio per la civiltà peggiore della crisi climatica, ma non è vero
L’apparizione mistica di Elon Musk al G20 (avvolto da candele): “Non vi auguro di essere me”
L’apparizione mistica di Elon Musk al G20 (avvolto da candele): “Non vi auguro di essere me”
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni