Starship SpaceX, lancio epico tra riprese dallo spazio e splashdown infuocato, NASA: “Luna e Marte più vicini”

Il 12° test di volo di Starship, il primo per la nuova versione V3 del razzo di Elon Musk, ha segnato uno dei risultati più importanti finora raggiunti da SpaceX. Anche se non tutto è andato esattamente secondo i piani, il lancio ha centrato gran parte degli obiettivi previsti, ricevendo il plauso della NASA.
La nuova Starship V3 durante il decollo dalla Starbase di Boca Chica nel 12° test di volo. Fonte: SpaceX
La nuova Starship V3 durante il decollo dalla Starbase di Boca Chica nel 12° test di volo. Fonte: SpaceX

SpaceX firma uno dei risultati più importanti per Starship, con il debutto della nuova versione V3 del megarazzo sviluppato dall’azienda di Elon Musk. Il 12° test di volo si è concluso in modo spettacolare, con uno splashdown infuocato nell’Oceano Indiano, dopo che la navicella spaziale che è riuscita a completare un rientro controllato nonostante operasse senza uno dei suoi motori. Durante il volo, la nuova Starship V3 ha inoltre dispiegato due satelliti Starlink modificati che hanno ripreso il veicolo direttamente dallo spazio. Anche se tutto non è andato secondo i piani, il lancio ha centrato gran parte degli obiettivi previsti, ricevendo il plauso della NASA. “Un passo più vicino alla Luna… un passo più vicino a Marte” ha scritto su X l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, che si è congratulato con Musk e il team di SpaceX. Dalla sua, Musk ha rilasciato un commento semplice quanto evocativo: “Di una bellezza mozzafiato”, accompagnando il messaggio con una foto dell’impressionante fase di decollo.

Il lancio di Starship V3 dalla Starbase di Boca Chica è avvenuto intorno alle 17:30 locali del 22 maggio, quando in Italia erano già le 00:30 del 23 maggio, dopo una serie di rinvii, l’ultimo dei quali causato da un problema tecnico alla torre di lancio. Il test è inoltre arrivato a pochi giorni dall’annuncio della quotazione in Borsa di SpaceX che, secondo le stime, potrebbe diventare una delle più grandi IPO della storia.

Il decollo è iniziato con l’accensione simultanea dei 33 motori Raptor 3 del booster Super Heavy, che ha spinto il sistema sopra il Golfo del Messico. “Durante l’ascesa uno dei motori si è spento, ma il primo stadio è comunque riuscito a completare la salita iniziale prima della separazione con Starship attraverso la manovra di hot stagingha spiegato il team di SpaceX in una nota. Dopo la separazione, il booster Super Heavy ha tentato il rientro controllato verso il Golfo del Messico, ma non è riuscito a riaccendere tutti i motori previsti per la fase finale della discesa. Il razzo ha così completato soltanto una manovra di rientro parziale prima di un brusco ammaraggio nelle acque del Golfo.

Le immagini dallo spazio e lo splashdown infuocato di Starship V3

Uno dei momenti più spettacolari del 12° test di Starship è arrivato durante il volo suborbitale, quando la navicella ha dispiegato tutti i 20 simulatori Starlink e due satelliti Starlink modificati che hanno ripreso il veicolo nello spazio. Le immagini hanno mostrato Starship nella sua interezza, mentre i satelliti si allontanavano, offrendo una prospettiva mai vista durante un test del sistema sviluppato da Elon Musk.

Le immagini hanno permesso di osservare anche alcune delle modifiche introdotte nella nuova versione V3, come le piastrelle dello scudo termico dipinte di colore bianco, per simulare danni e verificare la capacità dei sistemi di imaging di individuare eventuali anomalie durante le fasi più estreme del volo. Il test si è concluso con uno spettacolare splashdown infuocato nell’Oceano Indiano.

Nonostante la perdita di uno dei motori durante la fase di ascesa, Starship è riuscita a mantenere la traiettoria prevista e completare la discesa e la manovra finale sopra l’oceano. Le immagini trasmesse durante il rientro hanno mostrato la navicella avvolta dal plasma generato dall’attrito con l’atmosfera terrestre, mentre le superfici aerodinamiche posteriori venivano sottoposte a una serie di manovre sperimentali pensate per simulare i futuri rientri controllati verso la Starbase.

Starship V3 ha quindi utilizzato i suoi quattro alettoni per portarsi verso la zona di ammaraggio prestabilita nell’Oceano Indiano, ed ha eseguito un rientro con capriola, accensione dei motori e splashdown con solo due dei suoi tre motori Raptor” ha precisato il team di SpaceX. Come previsto, il razzo si è ribaltato ed è esploso tra le ovazioni del personale.

Secondo SpaceX, il test ha permesso di raccogliere una grande quantità di dati utili sul comportamento della nuova configurazione V3 durante tutte le fasi del volo, dall’ascesa iniziale fino al rientro finale. Anche per questo motivo il risultato del lancio è stato accolto positivamente sia dall’azienda di Elon Musk sia dalla NASA, che continua a considerare Starship uno degli elementi centrali per i futuri programmi lunari e, in prospettiva, per le missioni verso Marte.

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