Space X annuncia il nuovo lancio di Starship V3: stanotte il secondo tentativo dopo i problemi di ieri

Space X ci riprova. Dopo lo stop improvviso di questa notte, l'azienda aerospaziale di Elon Musk ha confermato un nuovo lancio per Starship V3. Il razzo più potente mai costruito era rimasto fermo nella notte di ieri (ora italiana), giovedì 20 maggio sulla piattaforma della Starbase di Boca Chica, in Texas, a causa di un problema tecnico emerso ad appena 40 secondi dalla fine del countdown.
L'annuncio del nuovo tentativo è arrivato dal profilo X della compagnia: "Conto alla rovescia per il nostro secondo tentativo di lancio, la finestra di test di 90 minuti si apre alle 17:30 CT con copertura in diretta che inizia circa 30 minuti prima del decollo. Le condizioni meteorologiche sono attualmente favorevoli all'85% per il volo". Se la partenza avrà successo, il razzo spiccherà il volo intorno alle 00:30 italiane.
Il problema tecnico alla torre di lancio
Il primo lancio era stato annullato a causa di un guasto. Secondo quanto riportato dallo stesso Musk – sempre su X – un perno idraulico non sarebbe stato rimosso correttamente dal braccio della torre di lancio. "Se riusciamo a ripararlo questa sera faremo un nuovo tentativo alle 5:30", aveva scritto poche ore dopo l'interruzione del countdown.
Nonostante il contrattempo, il rinvio non viene considerato una grossa anomali. Starship V3 è ancora in una fase di sviluppo sperimentale e test di questo tipo prevedono frequenti stop tecnici e verifiche dell'ultimo minuto, soprattutto considerando la complessità del sistema.
L'obiettivo principale del test sarà verificare per la prima volta in volo il funzionamento dei nuovi componenti del razzo Starship, progettato per essere completamente riutilizzabile. Le diverse fasi dell'esperimento prevedono il raggiungimento dell'orbita, la separazione dei vari componenti, la corretta manovra per il rientro e l'ammaraggio al largo della costa del Golfo del Messico, che però Space X sul suo sito chiama "Golfo d'America" allineandosi alle visioni geopolitiche del presidente Donald Trump. Nei lanci successivi Spece X proverà invece a far tornare il razzo vettore al punto di partenza per poter essere recuperato con più facilità.