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Starship V3, SpaceX conferma il lancio nella notte del 20 maggio: diretta e fasi del volo (orari italiani)

SpaceX ufficializza la finestra di lancio del 12° volo di prova di Starship, il primo della nuova generazione del megarazzo sviluppato dall’azienda di Elon Musk. Il decollo è previsto nel pomeriggio del 19 maggio dalla Starbase di Boca Chica, in Texas, quando in Italia sarà già la notte del 20 maggio. Ecco come seguire la diretta streaming e le principali fasi del volo.
A cura di Valeria Aiello
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Starship V3 sulla rampa di lancio della Starbase di Boca Chica, in Texas, in vista del volo di prova IFT–12. Credit: SpaceX
Starship V3 sulla rampa di lancio della Starbase di Boca Chica, in Texas, in vista del volo di prova IFT–12. Credit: SpaceX

SpaceX ha confermato la data di lancio della nuova Starship V3, la versione aggiornata del megarazzo sviluppato dall’azienda di Elon Musk in vista delle future missioni lunari Artemis della NASA. La finestra di lancio del 12° volo di prova (Integrated Flight Test 12, IFT-12) si aprirà martedì 19 maggio alle 17:30 CT (Central Time), quando in Italia sarà già la notte del 20 maggio (00:30 italiane). Il decollo avverrà dalla Starbase di Boca Chica, in Texas, e segnerà il debutto della nuova generazione di Starship e del booster Super Heavy, alimentati dall’ultima evoluzione dei motori Raptor.

Nelle ultime settimane SpaceX ha completato l’assemblaggio del sistema su una nuova piattaforma di lancio della Starbase (Pad 2), mostrando per la prima volta il megarazzo pronto al volo. Con i suoi 124,4 metri di altezza – quasi quanto la Grande Piramide di Giza – la nuova Starship V3 ha già stabilito un record assoluto diventando il razzo più alto mai costruito. La navicella è infatti alta quasi 1,8 metri in più rispetto alla versione precedente, mentre il booster Super Heavy è cresciuto di altri 1,3 metri. Se il test avrà successo, SpaceX batterà anche il suo record di razzo più potente mai lanciato.

La diretta del lancio inizierà circa 45 minuti prima del decollo, trasmessa in streaming sul sito di SpaceX, sull’account X dell’azienda e sull’app X TV. Permetterà di seguire tutte le fasi del volo suborbitale, dalla separazione degli stadi all’ammaraggio controllato del booster Super Heavy fino al rientro atmosferico di Starship e lo splashdown finale nel Golfo del Messico.

Lancio di Starship V3 in diretta: orari italiani e fasi volo

Il lancio di Starship V3 è previsto non prima delle 17:30 CT di martedì 19 maggio, quando in Italia saranno le 00:30 della notte tra il 19 e 20 maggio. Secondo quanto spiegato da SpaceX, l’obiettivo principale del test sarà verificare per la prima volta in volo le numerose modifiche introdotte nella nuova generazione, sviluppata per migliorare il riutilizzo rapido e completo del sistema sfruttando le conoscenze raccolte durante gli ultimi anni di test.

Dopo il decollo, il razzo raggiungerà il Max Q — il momento di massima sollecitazione aerodinamica — dopo circa 45 secondi di volo. La separazione degli stadi avverrà invece attorno ai 2 minuti e 24 secondi dal lancio, con l’accensione a caldo dei motori Raptor dello stadio superiore Starship.

Per il booster Super Heavy, gli obiettivi principali saranno il lancio, la separazione degli stadi e un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico circa sette minuti dopo il decollo. SpaceX ha precisato che, trattandosi del primo volo della nuova configurazione, il booster non tenterà il ritorno verso la Starbase per il recupero sulla piattaforma di lancio. Lo stadio superiore di Starship tenterà invece diverse operazioni, incluso il rilascio di un carico utile composto da 20 simulatori Starlink e due satelliti modificati per testare alcune tecnologie della futura rete Starlink V3. Prevista anche la riaccensione di un motore Raptor dopo circa 38 minuti di volo.

SpaceX testerà inoltre modifiche allo scudo termico e alcune manovre sperimentali progettate per raccogliere dati utili ai futuri rientri verso la Starbase.

Le principali fasi del volo suborbitale di Starship V3 previste durante il test IFT–12. Immagine ingrandita Credit: SpaceX
Le principali fasi del volo suborbitale di Starship V3 previste durante il test IFT–12. Immagine ingrandita Credit: SpaceX

Le principali fasi del volo (tempo trascorso dal decollo)

  • T + 00:00 – Decollo della Starship V3 dalla Starbase in Texas
  • T + 00:45 – Max Q, il momento di massima sollecitazione aerodinamica sul razzo
  • T + 02:24 – Separazione degli stadi con accensione a caldo dei motori Raptor
  • T + 06:59 – Ammaraggio controllato del booster Super Heavy nel Golfo del Messico
  • T + 17:37 – Inizio del rilascio dei simulatori Starlink
  • T + 38:37 – Riaccensione di un motore Raptor
  • T + 47:47 – Inizio del rientro atmosferico di Starship
  • T + 01:02:29 – Starship torna a velocità transonica durante la discesa
  • T + 01:03:08 – La navicella rallenta a velocità subsonica
  • T + 01:05:06 – Accensione dei motori per la fase di atterraggio
  • T + 01:05:08 – Manovra di “flip” della Starship per l’atterraggio verticale
  • T + 01:05:26 – Splashdown finale della navicella

Perché il volo di Starship V3 è importante per la NASA e Artemis

La nuova generazione di Starship rappresenta uno dei passaggi chiave per il programma Artemis della NASA, che punta a riportare astronauti sulla Luna entro la fine del decennio. La capacità di carico utile della nuova configurazione è aumentata da circa 35 a 100 tonnellate, mentre il sistema trasporta più propellente e promette prestazioni superiori rispetto alla versione precedente. SpaceX prevede inoltre un incremento della spinta del 10% per il booster Super Heavy e del 14% per lo stadio superiore Starship rispetto alla configurazione V2.

Se il volo IFT-12 avrà successo, uno dei prossimi obiettivi di SpaceX sarà il test di rifornimento in orbita, considerato fondamentale per le future missioni lunari. La NASA intende infatti utilizzare una versione di Starship come Human Landing System (HLS) del programma Artemis, il sistema di atterraggio lunare in competizione con Blue Moon di Blue Origin. In questa configurazione, Starship dovrà essere rifornita direttamente nello spazio per operare come sistema di trasporto tra la Luna e la capsula Orion della NASA.

Con la missione Artemis 3, attualmente prevista per il 2027, la NASA si concentrerà sulle operazioni di rendezvous e attracco tra la capsula Orion della NASA e i sistemi sviluppati da SpaceX e Blue Origin in orbita terrestre. La NASA ha già chiarito che utilizzerà il sistema che sarà pronto in tempo, mentre il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare resta legato alla successiva Artemis 4, attualmente prevista non prima della fine del 2028.

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