Si vanta di bere acqua radioattiva da 250 giorni e attacca i vaccini: “Elimina la loro tossicità”

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Un Revigator, brocca radioattiva venduta un secolo fa per irradiare l'acqua potabile. Credit: Wikipedia
In un inquietante video pubblicato su Instagram un influencer ha affermato di bere acqua radioattiva da 250 giorni perché, a suo dire, è benefica ed “elimina la tossicità dei vaccini dal corpo”. Inoltre sostiene che la FDA dei Rothschild la prese di mira perché “le persone sane non generano profitti”. Il contenuto, non ancora rimosso, ha ricevuto quasi 14.000 mi piace.

All'inizio del secolo scorso si sapeva molto poco sui rischi delle radiazioni e, incredibilmente, per diversi anni furono immessi sul mercato numerosi prodotti radioattivi. All'epoca, infatti, alcuni ritenevano che la radioattività potesse offrire benefici per la salute, così arrivarono sugli scaffali dei negozi diversi tonici, dentifrici, cartine “rinforzanti” per le sigarette, vernici luminose speciali e contenitori arricchiti con isotopi radioattivi di radio, uranio e altri elementi, tutti con la promessa di migliorare il benessere e curare diverse condizioni. Peccato però che gli esiti siano stati catastrofici, soprattutto per gli utilizzatori più assidui, morti di cancro in giovane età e colpiti da terribili lesioni ossee. Uno dei casi più celebri è quello dello sportivo e imprenditore americano Eben Byers, che bevve quasi 1.500 bottigliette della bevanda “Radithor”, morendo tra atroci sofferenze con soli 6 denti, buchi nel cranio e la mascella frantumata (i medici furono costretti a rimuoverla chirurgicamente). Anche diversi scienziati impegnati in esperimenti con materiali radioattivi, come Marie Curie, che coniò il termine "radioattività" e vinse il Nobel per la Fisica nel 1903, persero la vita a causa dell'esposizione. Basti pensare che alcune di queste persone sono state sepolte in tombe rivestite di piombo per contenere la radioattività dei loro corpi.

Oggi, a oltre un secolo di distanza, il rischio delle radiazioni è ben compreso e nessuno vorrebbe avere a che fare con i sopracitati prodotti. O meglio, quasi nessuno. Un influencer, infatti, in un recente video pubblicato su Instagram ha affermato di aver bevuto acqua radioattiva per 250 giorni consecutivi, proveniente da uno dei contenitori venduti circa un secolo fa per irradiarla. Nello specifico, ha utilizzato un “Revigator”, una brocca di ceramica progettata per irradiare di radon l'acqua in essa contenuta. In parole semplici, il contenitore aveva all'interno un rivestimento poroso che conteneva minerali radioattivi e rilasciava radon nell'acqua per “arricchirla”. Negli opuscoli informativi, come riporta il Museo delle Radiazioni e della Radioattività (ORAU), si raccomandava di riempire il Revigator la sera con acqua potabile prima di coricarsi e berla il giorno successivo, consumandone diversi bicchieri (da 6 a 8) per ottenere i presunti benefici per la salute. L'esposizione, in base alla quantità di acqua consumata, sarebbe stata compresa tra poche centinaia e diverse centinaia di migliaia di picocurie per litro, come evidenziato dal museo. Lo studio What Were They Drinking? A Critical Study of the Radium Ore Revigator ha mostrato che l'uso di questo contenitore, del quale all'epoca furono vendute centinaia di migliaia di unità, era tutto fuorché salutare, perché oltre agli elevati livelli di radon queste brocche esponevano i consumatori anche ad arsenico, piombo, vanadio e uranio, con tutti i rischi del caso.

Ma allora perché un influencer votato alla “medicina alternativa” avrebbe bevuto per quasi un anno da una brocca Revigator? La ragione, assurda e sconcertante, l'ha spiegata egli stesso nel video, giustificando il proprio gesto con teorie del complotto condite dall'immancabile narrazione novax. «Vedete tutta quell'acqua meravigliosa lì dentro?», si chiede l'influencer mostrando il recipiente in favore di telecamera. È «perfettamente innocua, vi hanno solo mentito», aggiunge prima di berla, per poi riferire che è «deliziosa» e che la beve ormai da 250 giorni. Come si legge nella didascalia del reel, l'uomo punta il dito contro l'arrivo della «FDA dei Rothschild» nel 1933. «La prima cosa che prese di mira», scrive, «fu l'acqua radioattiva… non i vaccini, l'elettricità sporca o i pesticidi». «Chissà perché… le persone sane non generano grandi profitti», è la chiosa inquietante.

In sostanza, l'influencer sostiene che l'FDA abbia vietato l'acqua radioattiva perché salutare e che una persona sana non abbia bisogno di curarsi, quindi non spenda soldi in farmaci e assistenza sanitaria. Ma c'è di più. Nel video, infatti, l'uomo sottolinea che la cosa che preferisce dell'acqua radioattiva risiede nel fatto «che elimina la tossicità dei vaccini dal corpo ed è anche una soluzione alla sensibilità ai campi elettromagnetici». Affermazioni tanto assurde quanto pericolose, che potrebbero spingere altre persone, considerando che su Instagram ha oltre mezzo milione di follower, a replicarne il comportamento incosciente e scriteriato. Addirittura, come indicato da Futurism, nei suoi podcast consiglierebbe di fissare il Sole per migliorare la vista, una pratica che può provocare danni gravissimi fino alla cecità.

L'aspetto più inquietante di questa storia, oltre ai circa 14.000 "mi piace" ricevuti dal video sull'acqua radioattiva, è il fatto che simili contenuti riescano a diffondersi e raggiungere migliaia di utenti senza essere bloccati sul nascere dalle piattaforme social. L'unico valido consiglio è quello di affidarsi esclusivamente ai medici per qualsiasi dubbio inerente alla salute, senza dare ascolto a persone senza scrupoli che si arricchiscono diffondendo pericolosa disinformazione.

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