video suggerito
video suggerito

Rara forma di malattia di Lyme a New York, CDC: “Zecche infette dal batterio B. mayonii nel giardino del paziente”

Un caso di una rara forma di malattia di Lyme è stato diagnosticato nello Stato di New York (USA). Gli epidemiologi dei CDC hanno trovato zecche infette dal batterio B. mayonii nel giardino del paziente.
Immagine

Nello Stato di New York, negli Stati Uniti, è stato documentato il primo caso di una rara forma di malattia di Lyme, una debilitante infezione causata da un batterio trasmesso dalle zecche, in particolar modo del genere Ixodes. La patologia può essere mortale per alcuni pazienti. In Europa e negli USA il microrganismo principalmente responsabile della malattia di Lyme è Borrelia burgdorferi, tuttavia nel caso rilevato nella contea di Herkimer è stato coinvolto il batterio Borrelia mayonii. Casi legati a questo patogeno erano stati già riscontrati nel Minnesota e nel Wisconsin; il primo paziente a New York suggerisce che il batterio sta ampliando il suo areale al di là del Midwest.

I sintomi della rara forma di malattia di Lyme sono gli stessi di quella maggiormente diagnosticata, nota anche come borellioni: fra essi, come indicato dall'Istituto Humanitas e dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), figurano una macchia rossa ad anelli sulla pelle (dove si è stati morsi dalla zecca); dolori muscolari e articolari, nausea, rigidità nucale, linfonodi ingrossati e altri affini a una sindrome simil-influenzale. Nei casi più gravi, in cui è coinvolta la fase tardiva della malattia – che può durare anche diversi anni -, possono svilupparsi anche artrite cronica, tumefazioni sulla pelle, cuore ingrossato, declino cognitivo, encefalopatia e altri disturbi cardiaci e neurologici che possono portare alla morte del paziente. Per trasmettere il batterio, la zecca deve rimanere attaccata alla pelle per almeno 36 ore, per questo i medici raccomandano di controllarsi bene dopo essere rientrati da luoghi in cui sono presenti zecche positive al patogeno (in Italia sono coinvolte soprattutto le regioni del Settentrione, in particolar modo Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Lombardia e Trentino Alto Adige).

A descrivere il primo caso a New York di malattia di Lyme trasmessa dal batterio Borrelia mayonii è stato un team di ricerca statunitense composto da scienziati del Wadsworth Center e dell'Ufficio per il Controllo delle Malattie Infettive presso il Dipartimento della Salute dello Stato di New York. I ricercatori coordinati dai dottori Tanvir Noor Nafiz e Danielle Wroblewski hanno seguito il caso di un uomo che nel luglio del 2025 si è recato in ospedale con sintomi compatibili con la malattia di Lyme. Sottoposto alle analisi di laboratorio previste, è risultato positivo al batterio Borrelia mayonii, che può provocare la malattia come B. burgdorferi, B. afzelii e B. garinii. Come indicato, è il primo caso del genere rilevato nello Stato di New York. L'uomo è risultato positivo anche al patogeno Anaplasma phagocytophilum, quindi aveva in corso una co-infezione. Sottoposto a una terapia con l'antibiotico doxiciclina, è totalmente guarito. Fortunatamente gli antibiotici efficaci contro B. burgdorferi funzionano anche contro i patogeni responsabili delle forme più rare della malattia di Lyme.

Poiché il residente della contea di Herkimer ha affermato ai medici di non aver viaggiato, la trasmissione doveva essere avvenuta localmente. Così è stata avviata un'indagine ambientale nella sua residenza e zone limitrofe; gli scienziati sono andati “a caccia” di ninfe ed esemplari adulti di zecca nel giardino e nel bosco vicino. Hanno trovato numerosi esemplari di Ixodes scapularis, una zecca nota per trasmettere la malattia: in Italia quella principalmente coinvolta è zecca dei boschi o del ricino (Ixodes ricinus). In tutto i ricercatori hanno raccolto 147 ninfe nella proprietà dell'uomo e 22 nel bosco vicino; una ninfa è risultata positiva al batterio, che era coinfettata anche da Borrelia burgdorferi e da Anaplasma phagocytophilum. Nei mesi successivi hanno raccolto anche oltre 300 adulti, dei quali 9 positivi a B. mayonii e tutti provenienti dalla casa dell'uomo infettato. Ad eccezione di questi esemplari, tutte le zecche raccolte nello Stato di New York negli ultimi anni sono risultate negative al batterio B. mayonii.

Alla luce dei risultati, il dottor Noor Nafiz e colleghi ritengono che la trasmissione della malattia sia stata domestica; è probabile che il batterio circoli nel giardino dell'uomo e nelle aree limitrofe in piccoli mammiferi come topi e scoiattoli. Non sarebbe un caso isolato legato a un uccello migratore che ha portato il batterio in zona: c'è un ciclo enzootico stabilito, secondo gli esperti. Questa infezione suggerisce che il batterio sta ampliando il suo areale al di là del Midwest, un dettaglio non trascurabile dal punto di vista della salute pubblica. Va anche tenuto presente che diverse zecche risultano coinfettate con più patogeni legati alla malattia di Lyme. I dettagli del case report “Notes from the Field: Borrelia mayonii Lyme Disease — New York, 2025” sono stati pubblicati sul Morbidity and Mortality Weekly Report dei CDC statunitensi.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views