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Le scaglie di legno possono abbattere il rischio di morsi di zecche: lo studio canadese sul cippato

Ricercatori canadesi hanno dimostrato che grazie al cippato, piccole scaglie e trucioli di legno, è possibile ridurre sensibilmente la densità di zecche lungo i sentieri, abbattendo il rischio di essere morsi.
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Per chi fa escursioni in natura i morsi delle zecche sono probabilmente annoverati tra le principali preoccupazioni, a causa delle patologie che possono trasmettere (come la malattia di Lyme, potenzialmente mortale). Indossare abiti lunghi e chiari, infilare i pantaloni nei calzini, non uscire dai sentieri, utilizzare repellenti contro gli artropodi e controllarsi dopo ogni uscita sono i consigli più comuni, tuttavia non sempre vengono o possono essere rispettati rigorosamente.

Inoltre, a causa del cambiamento climatico le zecche stanno espandendo il loro areale di distribuzione, comprese quelle infette dal batterio Borrelia burgdorferi, che è l'agente patogeno responsabile della borelliosi o malattina di Lyme (ce ne sono altri, come quello che ha causato il primo caso di una rara forma della patologia nello Stato di New York). I ricercatori hanno scoperto che un metodo molto efficace per ridurre la densità delle zecche lungo i sentieri risiede nell'utilizzo del cippato, ovvero trucioli e scaglie di legno da 1 a 5 centimetri da distribuire ai lati dei percorsi, creando una barriera fisica tra il bosco e il luoghi dove camminano escursionisti o passano i ciclisti.

Un percorso trattato con cippato. Credit: Università di Ottawa
Un percorso trattato con cippato. Credit: Università di Ottawa

A determinare che trucioli e scaglie di legno (cippato) distribuiti lungo i sentieri sono in grado di abbattere il numero di zecche è stato un team di ricerca canadese guidato da scienziati dell'Università di Ottawa, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi della Commissione della Capitale Nazionale(NCC), l'Istituto di ricerca sanitaria Bruyere, la Scuola di Sanità Pubblica dell'Università di Montreal, l'Università Dalhousie di Halifax e altri. I ricercatori, coordinati dalla professoressa Katarina Ost, docente presso la Scuola di Epidemiologia e Sanità Pubblica dell'ateneo canadese, sono giunti alla loro conclusione dopo aver condotto uno studio pilota della durata di circa due anni. In parole semplici, hanno distribuito il cippato di frassino con i quad lungo i bordi due sentieri della Cintura Verde di Ottawa, gestiti dalla NCC. Nello specifico, si sono concentrati su 20 segmenti di sentiero da 50 metri ciascuno nei due siti, che sono stati randomizzati in tre gruppi: controllo, ovvero senza il trattamento con i trucioli di legno; cippato non trattato; e cippato trattato con deltametrina, un efficace antiparassitario contro le zecche.

I percorsi coinvolti nell’esperimento. Credit: Università di Ottawa
I percorsi coinvolti nell’esperimento. Credit: Università di Ottawa

I ricercatori, nell'arco di un biennio, hanno campionato le zecche in finestre temporali di sei settimane, nei periodi di maggiore attività delle ninfe, attraverso il recupero del substrato. Sono state raccolte in tutto 440 zecche, di cui 322 della specie I. scapularis, una di quelle in grado di trasmettere la malattia di Lyme (e che in Canada sta avendo un vero e proprio boom nella diffusione). Ben il 34,5 percento degli esemplari raccolti è risultato positivo al batterio Borrelia burgdorferi. Analizzando la distribuzione delle zecche campionate, i ricercatori hanno rilevato che il cippato non trattato è in grado di ridurre la densità delle zecche del 48 percento, mentre quello trattato con la deltametrina addirittura del 99 percento, quasi azzerando il rischio. I trucioli e le scaglie di legno sono efficaci contro le zecche perché creano un substrato secco, caldo e instabile, inadeguato per loro, che cercano umidità e ombra sotto le foglie (ma si espongono su piante e terreno quando sono a “caccia” di una vittima da parassitare).

Gli autori sottolineano che il cippato è un'ottima strategia per proteggere i sentieri in modo relativamente economico e sostenibile; quello trattato, fra l'altro, non andrebbe a disturbare insetti impollinatori e altri organismi preziosi per gli ecosistemi. Un limite da non sottovalutare è la maggiore frequenza di tempeste e incendi che potrebbero vanificare un certosino lavoro di distribuzione dei trucioli di legno, ma si tratta di una strategia da tenere a mente soprattutto lungo i percorsi più battuti e dove è nota la presenza di zecche portatrici dei batteri responsabili della malattia di Lyme. I dettagli della ricerca “Reducing tick density along recreational trails in Ottawa, Canada: results from an ecotone modification study using deltamethrin-treated and untreated woodchips” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Ticks and Tick-borne Diseases.

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