Questo sale da cucina salverebbe milioni di vite ogni anno

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Uno chef usa sale da cucina. Credit: iStock
Un team di ricerca internazionale ha determinato che, se al posto del normale sale da cucina se ne usasse uno arricchito al potassio (25 percento), morirebbero milioni di persone in meno per patologie legate all’ipertensione. Ci sarebbe anche una netta riduzione di diagnosi di malattie cardiovascolari e renali.

Se in tutto il mondo si iniziasse a usare sale da cucina arricchito con potassio, ogni anno ci sarebbero circa 3 milioni morti in meno, in particolar modo a causa di infarto del miocardio, ictus e patologie renali associate all'ipertensione. Si risparmierebbero anche 10 milioni di nuovi casi di malattie cardiovascolari e renali e quasi 70 milioni di anni di vita in disabilità o perduti per morte prematura. È quanto emerso da un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Health, nel quale è stato indagato l'impatto sulla salute del sale arricchito con potassio, composto per il 75 percento da cloruro di sodio (NaCl, il normale sale da cucina) e per il 25 percento da cloruro di potassio (KCl).

A determinare che, rispetto al comune sale da cucina, l'uso del sale arricchito con potassio salverebbe la vita a milioni di persone e ridurrebbe di dieci milioni le nuove diagnosi di malattie legate all'ipertensione è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati australiani dell'Università del Nuovo Galles del Sud, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti il Dipartimento di Epidemiologia della Scuola di Sanità Pubblica “Bloomberg” dell'Università Johns Hopkins (Stati Uniti), la Divisione di Nefrologia e Trapianti – Erasmus Medical Center del Centro Medico Universitario di Rotterdam (Paesi Bassi), la Facoltà di Sanità Pubblica dell'Università di Medicina di Harbin (Cina) e altri. I ricercatori, coordinati dalla professoressa Liping Huang, docente presso il George Institute for Global Health dell'ateneo di Sydney, sono giunti alle loro conclusione dopo aver sviluppato un modello epidemiologico per quasi 200 Paesi, valutando gli effetti sulla salute con l'introduzione di sale arricchito con potassio.

La professoressa Huang e colleghi hanno determinato che, se in tutto il mondo il sale da cucina venisse sostituito con quello contenente potassio, ogni anno ci sarebbero 2,96 milioni di morti in meno, 10,17 milioni di casi di malattie cardiovascolari e renali in meno, e 69,4 milioni di anni di vita in meno in disabilità o persi per morte prematura. Dal punto di vista squisitamente percentuale, ciò determinerebbe una riduzione del 14,6 percento dei morti; del 13,1 percento delle diagnosi di malattie associate all'ipertensione; e del 16,5 percento del carico globale di malattia. Le patologie principalmente interessate sono infarto, ictus, cardiopatie e malattie renali.

La ragione di questo beneficio risiede nel fatto che nel mondo si consuma più sale di quello raccomandato dalle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ovvero 4,3 grammi contro i 2 grammi consigliati; allo stesso tempo, si consuma meno potassio di quello raccomandato, 2,3 grammi contro 3,5 grammi. L'uso del sale arricchito andrebbe così a risolvere due diffusi squilibri alimentari, con benefici significativi su salute e longevità. Tra i Paesi a beneficiarne di più figurerebbero Cina, India, Indonesia e Russia, ma anche gli USA se si prendono in considerazione i prodotti industriali, dove sono ampiamente consumati (e in Europa).

“Un consumo eccessivo di sodio e una carenza di potassio sono cause ben note di ipertensione, un importante fattore di rischio per patologie potenzialmente letali come ictus, infarti e malattie renali. Passare al sale arricchito di potassio risolve entrambi questi problemi alimentari contemporaneamente, apportando notevoli benefici alla salute”, ha affermato in un comunicato stampa il professor Bruce Neal, coautore dello studio. “Sebbene un passaggio globale dal sale comune a un sostituto arricchito di potassio sia auspicabile, questo rappresenta un punto di partenza per far riflettere i Paesi sulle opportunità offerte da questa alternativa, che presenta un potenziale molto maggiore e costi decisamente inferiori rispetto a molti trattamenti farmacologici”, ha aggiunto l'esperto.

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Sale da cucina. Credit: iStock

I ricercatori hanno calcolato che, se il sale arricchito con potassio sostituisse solo il sale usato in casa, i morti evitati sarebbero 1,85 milioni, se invece venisse sostituito solo quello presente nei prodotti industriali, i morti in meno sarebbero 1,56 milioni. Sostituendoli entrambi, come indicato, i morti meno sarebbero circa 3 milioni. Se il sale arricchito con potassio venisse usato solo dai pazienti con ipertensione, i morti evitati ogni anno in questa categoria sarebbe di 590.000, se invece lo usassero le persone sottoposte a terapia antipertensiva, i decessi evitati sarebbero 480.000.

I ricercatori sottolineano che l'aggiunta di potassio potrebbe rappresentare un rischio di iperkaliemia per le persone con patologie renali avanzate e croniche, laddove l'accumulo di potassio potrebbe sfociare in aritmie e arresto cardiaco. Ciò nonostante, l'uso del sale arricchito comporterebbe comunque dei benefici, dato che fra i pazienti con malattie croniche renali si ridurrebbero di 750.000 i morti per malattie cardiovascolari, ma potrebbero aumentare di 100.000 quelli per iperkaliemia. “Le persone affette da gravi malattie renali e coloro che assumono farmaci che aumentano significativamente i livelli di potassio nel sangue devono prendere delle precauzioni. I rischi per questo gruppo possono essere gestiti efficacemente attraverso l'educazione del paziente, l'etichettatura dei prodotti e la supervisione clinica”, ha affermato il nefrologo Vivek Jha.

Chiaramente, come sempre, prima di modificare il proprio modello alimentare è doveroso consultare il proprio medico curante, proprio perché, sebbene gli effetti sulla salute generale del sale arricchito con potassio possano risultare significativi, per alcuni pazienti l'introduzione di potassio supplementare potrebbe avere delle controindicazioni. Pertanto la raccomandazione è quella di non fare di testa propria e chiedere al medico la soluzione migliore per la propria condizione. I dettagli della ricerca “Global health outcomes from replacing dietary sodium chloride with potassium-enriched salt” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Health.

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