Quali sintomi hanno portato Matteo Materazzi a scoprire la SLA

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Matteo Materazzi, 50 anni, ha scoperto di avere la SLA nel settembre 2024. In foto, insieme alla moglie Maura. Fonte: Verissimo
Nel 2024, Matteo Materazzi ha iniziato a manifestare alcuni sintomi motori, accorgendosi inizialmente di avere difficoltà a camminare, fino alla diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) arrivata nel settembre dello stesso anno.

I primi sintomi erano comparsi nella primavera del 2024, quando Matteo Materazzi aveva cominciato ad avere difficoltà a camminare, iniziando a trascinare il piede sinistro. In un primo momento, aveva attribuito il problema alla schiena o ai tendini, senza che gli esami evidenziassero però una causa precisa. Poi, tutto è cambiato qualche mese più tardi, durante un torneo a cui partecipava il figlio, quando una caduta sugli spalti ha insospettito Claudio Marchisio e Massimo Mauro, che gli consigliarono di rivolgersi al professor Mario Sabatelli, neurologo del Centro NeMo (NeuroMuscular Omnicentre) di Roma. Il consulto ha portato alla diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni.

A distanza di quasi due anni, Matteo Materazzi ha raccontato a Verissimo, insieme alla moglie Maura come sta vivendo oggi la sua quotidianità. “È una malattia infame, che ogni giorno mi toglie qualcosa” ha spiegato l’ex calciatore, fratello del Campione del mondo Marco Materazzi e oggi procuratore sportivo. “Ti abitui a uno status, poi arriva un peggioramento”.

“Già da marzo 2024 zoppicava e non riusciva a capire cosa fosse” ha aggiunto la moglie. “La diagnosi è arrivata a settembre 2024”.

Quali sono i sintomi della SLA e perché è difficile arrivare alla diagnosi

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, i cui sintomi iniziali sono molto variabili a seconda dell’area interessata per prima dalla degenerazione.

Queste prime manifestazioni possono includere problemi motori, come debolezza a un arto inferiore, difficoltà nella deambulazione oppure problemi nei movimenti di una mano, o di un arto superiore, destro o sinistro.

In altri casi, la SLA può esordire con difficoltà nel linguaggio e successivamente con problemi di deglutizione. Più raramente, si manifesta con primi sintomi respiratori, difficilmente distinguibili dai problemi polmonari.

Queste diverse manifestazioni, che nelle fasi iniziali possono essere lievi o aspecifiche, spesso vengono confuse con altre problematiche, anche di natura ortopedica o apparentemente meno rilevanti. Ciò può ritardare la visita neurologica e, di conseguenza, la diagnosi.

Qual è la causa della SLA

La causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) non è ancora completamente compresa, ma si ritiene che la malattia possa svilupparti per una combinazione di fattori genetici, ambientali e molecolari. In circa il 5-10% dei casi, la SLA è associata a una predisposizione genetica ereditaria: sono stati infatti identificate diverse mutazioni genetiche coinvolte nel funzionamento e nella sopravvivenza delle cellule nervose che possono essere ereditate. In particolare, le alterazioni di C9orf72 e SOD1 rappresentano alcune delle cause genetiche più conosciute.

Nella maggior parte dei casi, la SLA viene invece definita sporadica, perché non è presente una chiara storia familiare della malattia, sebbene possano essere comunque presenti fattori genetici responsabili. Alcune ricerche hanno inoltre esaminato associazioni l’esposizione a determinate sostanze, infezioni, alimentazione, attività fisica o traumi, anche se allo stato attuale non è stata individuato alcun legame confermato.

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