Pikachu è stato nello spazio per 67 giorni insieme a un’astronauta dell’ESA
Pikachu è stato nello spazio per 67 giorni. Il pupazzo del Pokémon più famoso al mondo ha accompagnato l'astronauta dell'Agenzia spaziale europea (ESA) Sophie Adenot durante un periodo in orbita tra aprile e giugno 2026, completando circa 1.040 giri intorno alla Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il viaggio, reso noto ora dall'ESA, è il primo step di una collaborazione più ampia con il mondo Pokémon in occasione della World Space Week, la Settimana Mondiale dello Spazio che quest'anno si terrà dal 4 al 10 ottobre. La partnership è stata pensata per portare la divulgazione scientifica fuori dai tradizionali confini e avvicinare il pubblico, soprattutto quello più giovane, all'esplorazione dello spazio.
L'iniziativa mette in relazione la divulgazione scientifica con l'immaginario della serie, utilizzando la curiosità e la capacità di suscitare meraviglia come punto di contatto tra due mondi apparentemente lontani. "Lavorare con Pokémon, un marchio con un mondo così ricco e fantastico, rappresenta per ESA un'opportunità unica per avvicinare un vasto pubblico allo spazio attraverso una narrazione creativa", ha dichiarato Anne-Sophie Bradelle, responsabile del Dipartimento Comunicazione dell'ESA. Secondo l'Agenzia, la collaborazione rientra in quella Strategia 2040 con cui l'ESA punta a rafforzare la ricerca e le future missioni scientifiche, aumentare l'autonomia dell'Europa nell'accesso allo spazio e rendere la conoscenza e le attività spaziali sempre più accessibili al pubblico.
Pokémon ed ESA: i motivi della collaborazione spaziale
L'iniziativa nasce dall'idea di creare un collegamento tra spazio, scienza e i modi innovativi in cui essa può essere raccontata. Da una parte l'ESA porta avanti un percorso di esplorazione dell'Universo e di divulgazione scientifica, dall'altra Pokémon utilizza da decenni l'avventura e la scoperta come elementi centrali del proprio universo.
Con questa mossa, l'agenzia europea punta ad ampliare il proprio auditorio grazie a uno dei marchi più forti (e longevi) del mondo. Nel 2026 le creature partorite dalla fantasia di Satoshi Tajiri compiono i loro primi trent'anni e l'appeal dell'universo Pokémon non è mai stato così forte. Secondo il Financial Times, il solo mercato che gira intorno alle carte collezionabili vale circa 9 miliardi di dollari. Una vera e propria mania che ha trasformato le carte da gioco in una sorta di bene rifugio dove i pezzi più rari vengono battuti nelle aste online a prezzi esorbitanti: lo scorso febbraio, il prestigioso Pikachu Illustrator del creator Logan Paul è stato venduto a quasi 16,5 milioni di dollari.
Si può dunque ben capire perché l'Agenzia Spaziale Europea abbia puntato sul brand Pokémon per compiere un ulteriore step comunicativo. D'altronde non si tratta certo del primo esperimento di questo genere. Già nel 2023 il Van Gogh Museum di Amsterdam aveva avviato una collaborazione con il marchio di proprietà della Nintendo in occasione del cinquantesimo anniversario del museo, reinterpretando alcune opere del pittore olandese in chiave Pokémon. L'iniziativa aveva ottenuto un forte riscontro mediatico, fino a portare all'esaurimento delle scorte di carte promozionali e merchandising
La mostra in Europa e gli eventi di Pokémon GO
Il progetto proseguirà nei prossimi giorni con un tour che debutterà durante gli Open Day dell’ESA nelle diverse sedi europee. L’esposizione toccherà poi musei e centri culturali di tutta Europa fino ad aprile 2027. In Italia sono previsti due appuntamenti: il 25 settembre all’ESRIN di Roma e, successivamente, al Lucca Comics & Games 2026, dal 28 ottobre al primo novembre 2026.
Dal 4 ottobre 2026 al 30 aprile 2027, la collaborazione si estenderà anche a Pokémon GO, il celeberrimo gioco da smartphone in realtà aumentata, con un evento in-game dedicato. Gli Allenatori che visiteranno i musei scientifici e le sedi aderenti in Europa potranno incontrare Pikachu Astronauta nei raid a una stella (le battaglie più semplici, affrontabili anche da chi ha appena iniziato a giocare), completare ricerche a tempo e incontrare Pokémon selvatici in occasioni speciali. Sarà inoltre possibile ottenere sfondi legati ai luoghi visitati. Una prima fase, dal 4 al 10 ottobre, coinvolgerà tutte le sedi ESA europee. Il primo incontro si è tenuto nel weekend del 19-20 settembre presso la sede centrale dell'ESA a Parigi. I prossimi eventi saranno:
- ESRIN, Roma, Italia, 25 settembre 2026. L'evento offrirà una panoramica sul contributo dell'ESA nella tutela del pianeta.
- ESTEC, Noordwijk, Paesi Bassi, 26 e 27 settembre 2026. Qui i partecipanti potranno incontrare gli ingegneri e gli scienziati dell'Agenzia.
- ESOC, Darmstadt, Germania, 2 ottobre 2026. In questa occasione verrà mostrato il dietro le quinte delle missioni spaziali, svelando i segreti del centro di controllo che guida le sonde spaziali attraverso il Sistema Solare.
- ESAC, Villanueva de la Cañada, Spagna: 3 ottobre 2026. L'evento sarà dedicato ai misteri dei buchi neri e alla scoperta degli esopianeti e delle regioni più remote dell'Universo.
- ECSAT, Harwell, Regno Unito, 10 ottobre 2026. Il focus sarà sulle telecomunicazioni e le moderne tecnologie nate dalla ricerca spaziale che oggi utilizziamo ogni giorno.