Per la prima volta la Cina ha recuperato un razzo lanciato nello spazio, come SpaceX di Elon Musk: traguardo storico

La Cina è riuscita per la prima volta a recuperare con successo il primo stadio di un razzo lanciatore, nello specifico il Long March-10B. Si tratta di un risultato storico per Pechino, dato che i razzi riutilizzabili rappresentano un asset strategico di enorme importanza nella rinnovata corsa allo spazio. Sono trascorsi quasi 11 anni – era il 22 dicembre del 2015 – quando SpaceX, la compagnia aerospaziale privata del magnate sudafricano naturalizzato statunitense Elon Musk, riuscì a recuperare il primo stadio del razzo Falcon 9 v1.2. Da allora l'azienda americana ha iniziato una marcia inarrestabile e oggi, in stretta collaborazione con la NASA, rappresenta il principale attore mondiale nei lanci spaziali dopo aver tagliato innumerevoli primati.
Buona parte del successo di SpaceX è legata anche alla tecnologia dei razzi riutilizzabili, che permettono un enorme risparmio di denaro e un maggior numero di lanci in un dato lasso di tempo. Sebbene la tecnologia della società di Musk sia rodata da tempo, non è stato facile replicarla. Solo di recente è stato recuperato per la prima volta il primo stadio del razzo New Glenn di Blue Origin, la compagnia aerospaziale di Jeff Bezos. Ora anche il Dragone ha conquistato questo prezioso traguardo, che assieme agli altri successi – come la raccolta dei primi campioni di roccia dalla faccia nascosta della Luna – lo pone come superpotenza mondiale anche nel campo delle operazioni spaziali.
Il Long March-10B protagonista dello storico recupero era stato lanciato venerdì 10 luglio dal sito di lancio per veicoli spaziali commerciali di Wenchang, nella provincia di Hainan (Cina meridionale). Dopo il lift-off dalla piattaforma e il raggiungimento della quota prestabilita, il primo stadio si è separato correttamente dal secondo; circa 6 minuti dopo è rientrato su una gigantesca piattaforma galleggiante, una nave robotizzata dotata di una imponente impalcatura a torre per “intrappolare” il razzo. Tutto ha funzionato alla perfezione: decelerazione, inerzia e assetto del primo stadio.
Nelle immagini diffuse dalla TV statale CCTV si vede il razzo con il booster acceso che si posiziona in verticale al centro della megastruttura, dove viene "catturato" da un peculiare sistema a rete progettato per ridurre peso e costi. Come spiegato dall'agenzia di stampa statale Xinhua.net, la piattaforma galleggiante messa a punto dalla China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT) è lunga oltre 140 metri e larga 50 metri, mentre il peso a pieno carico è di 25.000 tonnellate. La chiatta è dotata di lidar che tracciano con precisione l'assetto del razzo ed è munita di cavi peculiari che assorbono l'energia cinetica quando si adagia nella struttura.
Curiosamente, come si vede nei video, dalla parte superiore dello stadio del Long March-10B fuoriesce un denso fumo nero, in modo non dissimile da una ciminiera industriale. Non è chiaro se fosse previsto o se ci siano stati dei problemi al momento del distacco fra gli stadi. Ciò che è certo è che le operazioni di recupero hanno funzionato alla perfezione, rappresentando una pietra miliare per il futuro delle operazioni spaziali cinesi, già colme di successi (in questi giorni la sonda Tianwen-2 ha raggiunto una rara quasi-luna della Terra e ne staccherà un "morso"). “Questa missione rappresenta una svolta storica nella tecnologia missilistica riutilizzabile cinese e getta una solida base per accelerare il miglioramento delle capacità di accesso spaziale della Cina”, ha affermato l'azienda China Aerospace Science and Technology Corporation, che costruisce i razzi (il Long March-10B è stato realizzato da ingegneri di una sua filiale).
Il razzo lanciato Long March-10B è alto oltre 60 metri e nella sua versione riutilizzabile può portare un carico utile in orbita bassa (LEO) di 16 tonnellate, un valore simile a quello del Falcon 9 di SpaceX, che si attesta tra 15.600 e i 17.400 chilogrammi (il Falcon Heavy arriva a 50 tonnellate con i booster laterali recuperabili, mentre la Starship dovrebbe arrivare a 150.000-250.000 tonnellate). Chiaramente per orbite più alte (come l'orbita geostazionaria GTO), che necessitano di più carburante, il carico utile si riduce. Il Long March-10B sarà utilizzato principalmente per scopi commerciali come il lancio di satelliti; durante la storica missione di recupero del primo stadio del 10 luglio ne ha lasciato uno correttamente in orbita. Non va inoltre dimenticata anche l'importanza militare dello spazio, che gioca un ruolo sempre più rilevante nel campo della difesa.