Nuovo farmaco per perdere peso distrugge il grasso sottocutaneo come una liposuzione: ben tollerato negli studi

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Al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD) sono stati presentati i risultati di un nuovo farmaco per perdere peso. Il CBL-514 distrugge gli adipociti del grasso sottocutaneo, mimando gli effetti della liposuzione. Efficace anche contro il grasso viscerale.

Un nuovo farmaco sperimentale per perdere peso agisce come una sorta di liposuzione non invasiva, distruggendo gli adipociti del grasso sottocutaneo (e viscerale) risparmiando al contempo le altre cellule. Questo processo, oltre a determinare un calo del peso corporeo e a modificare il profilo estetico, può contrastare il recupero dei chili di troppo – il cosiddetto “effetto rimbalzo” – dopo la sospensione di farmaci come la tirzepatide, proprio perché, eliminando le cellule che accumulano il grasso corporeo, limita la possibilità di recuperarne altro. Al momento quest'ultimo effetto è stato rilevato solo su modelli murini. I risultati del nuovo farmaco sperimentale, chiamato CBL-514, sono stati presentati in occasione del congresso annuale dell'European Association for the Study of Diabetes (EASD), in corso a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre 2026.

A mettere a punto e testare il farmaco sperimentale che “simula” la liposuzione sono stati gli scienziati della società biotecnologica Caliway Biopharmaceuticals, con sede a Taiwan, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Università dell'Alabama a Birmingham (Stati Uniti). I ricercatori, coordinati dal professor W. Timothy Garvey, endocrinologo e docente di Medicina presso il Dipartimento di Scienze della Nutrizione dell'ateneo americano, in un precedente trial clinico di Fase 2 avevano dimostrato che circa il 70 percento dei partecipanti sottoposti a iniezioni di CBL-514 aveva perso almeno 150 millilitri di grasso (tessuto adiposo) sottocutaneo nel giro di due mesi, contro lo 0 percento di coloro che erano stati sottoposti a placebo. Come indicato, il farmaco sperimentale distrugge gli adipociti, ovvero le cellule in cui si accumulano le gocce di grasso. Per farlo induce in modo specifico l'apoptosi, il cosiddetto "suicidio cellulare", senza provocare necrosi nelle cellule circostanti. In altri studi di Fase 2b, oltre il 75 percento dei partecipanti ha evidenziato un miglioramento di almeno un grado nella scala di valutazione del grasso addominale.

Nel nuovo studio presentato a Milano i ricercatori si sono concentrati sul grasso viscerale, quello che circonda gli organi interni ed è considerato particolarmente pericoloso per malattie cardiovascolari come ictus e infarto del miocardio. È fortemente associato anche alla resistenza all'insulina, che è alla base del diabete di tipo 2. Nella ricerca sono stati coinvolti 40 partecipanti con un indice di massa corporea (BMI) compreso tra 22 e 30 kg/m², sottoposti a iniezioni fino a un dosaggio massimo di 600 milligrammi di CBL-514. All'inizio dello studio il gruppo di intervento aveva un quantitativo di grasso viscerale pari a 563,85 ml, mentre il gruppo placebo pari a 659,81 ml.

Dopo un mese di trattamento con CBL-514, il grasso viscerale è diminuito in media del 12 percento nel gruppo sottoposto alle iniezioni, mentre nel gruppo placebo è aumentato del 6 percento. Nel controllo successivo, condotto tra 8 e 12 settimane dopo l'ultimo trattamento, il grasso viscerale risultava ancora ridotto di circa il 10 percento, contro un aumento di quasi il 12 percento nel gruppo placebo (differenza di circa il 22 percento fra i due gruppi). Il farmaco è stato ben tollerato e non ha innescato reazioni avverse gravi, ma solo effetti collaterali lievi e temporanei nel sito di iniezione, come dolore, rossore e gonfiore. In esperimenti su modelli murini (topi), il farmaco è stato in grado anche di ridurre il recupero del peso (effetto rimbalzo) dopo la sospensione della tirzepatide, uno dei nuovi “farmaci miracolosi” per perdere peso della classe dei GLP-1.

"Ci aspettiamo che i pazienti siano soddisfatti degli effetti estetici, come l'addome più piatto che si può ottenere con la perdita di grasso sottocutaneo. Ma ciò che conta davvero per la salute è la riduzione del peso corporeo, la perdita di grasso viscerale e i miglioramenti della pressione sanguigna, del colesterolo e di altri parametri simili che dovrebbero essere associati a questo trattamento", ha affermato il professor Garvey in un comunicato stampa. "Si tratta di un approccio altamente innovativo alla farmacoterapia dell'obesità, che ha prodotto risultati notevoli nelle prime sperimentazioni sull'uomo", ha aggiunto l'esperto. L'obiettivo di Caliway Biopharmaceuticals è rendere disponibile un farmaco che possa replicare gli effetti della liposuzione e dell'addominoplastica, ma senza la medesima invasività. Sono in progettazione i trial clinici di Fase 3, in attesa della pubblicazione della nuova ricerca di Fase 2 su una rivista scientifica.

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