Misteriose sfere metalliche trovate su una spiaggia in Australia, ASA: “Forse sono detriti spaziali”

Sulla riva di Forrest Beach, una bellissima spiaggia nei pressi della cittadina australiana di Ingham (contea di Hinchinbrook, Stato del Queensland), alcuni pescatori di granchi si sono imbattuti in alcune misteriose sfere metalliche color argento. Come riportato da ABC News, dopo aver segnalato l'insolito avvistamento alla polizia, gli uomini sono stati invitati dalle autorità ad abbandonare le nasse e ad allontanarsi immediatamente dalla zona. Subito dopo sono scattate le operazioni di recupero in emergenza, che hanno coinvolto alcuni vigili del fuoco bardati da tute protettive contro il rischio chimico-biologico. La spiaggia è stata chiusa allestendo una zona di esclusione di 50 metri e le grosse sfere metalliche sono state trasferite in appositi fusti. L'intervento ha creato un po' di fermento nella piccola cittadina di circa 5.000 anime, ma tutto si è svolto senza particolari criticità. Al momento l'ipotesi più probabile è che si tratti di “sfere spaziali”, contenitori a pressione di un razzo lanciatore sopravvissuti all'ablazione, il processo che distrugge i detriti spaziali in rientro nell'atmosfera terrestre.
Sulla questione, nel corso della notte italiana, è intervenuta anche l'Agenzia Spaziale Australiana (ASA) con una serie di post sui social network. L'ASA ha annunciato che sta fornendo consulenza alle autorità del Queensland e all'Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze per venire a capo del misterioso ritrovamento. “Gli oggetti recuperati sembrano essere contenitori a pressione provenienti da un vettore spaziale. L'Agenzia ha identificato la probabile provenienza. La posizione e le caratteristiche degli oggetti sono compatibili con i detriti di un razzo straniero rientrato di recente nell'atmosfera dall'orbita”, scrive l'ASA. Al momento non è stato fatto alcun riferimento specifico a quale razzo lanciatore possa essere coinvolto; nemmeno gli esperti come l'astronomo e astrofisico Jonathan Christopher McDowell – molto attivo sui social network – hanno commentato l'accaduto.
Sulla pagina Reentries della società Aerospace, oltre alla pletora di satelliti Starlink di Elon Musk, sono stati segnalati tre rientri negli ultimi giorni: lo stadio del razzo CZ-3B R/B (ID 67247) della missione FENGYUNG-4C lanciato il 26 dicembre del 2025 e rientrato il 1 luglio 2026 attorno alle 01:50 del Tempo Coordinato Universale (UTC); lo stadio del razzo CZ-3B R/B (ID 59707) della missione ZHIHUI TIANWANG-1 01A, B, lanciato il 9 maggio del 2024 e rientrato il 30 giugno 2026 attorno alle 23:20 UTC; e il carico utile della missione YAOGAN-35 03A (ID 53316) lanciato il 29 luglio del 2022 e rientrato il 29 giugno 2026 verso le 22:20 UTC. Non è assolutamente certo che le sfere spaziali siano detriti provenienti da una di queste missioni cinesi, sono le più recenti di cui si è a conoscenza e potenzialmente coinvolte. Naturalmente, non si può escludere che i detriti derivino da razzi lanciati in questi giorni, i cui primi stadi rientrano immediatamente e non dopo mesi o anni di permanenza nello spazio.
Il pericolo di questi contenitori risiede nel fatto che potrebbero contenere ancora residui di combustibili e altre sostanze chimiche altamente infiammabili e tossiche, per persone, animali e ambiente. Ecco perché le autorità hanno invitato i pescatori di granchi ad allontanarsi subito dalla zona. I vigili del fuoco avrebbero tuttavia confermato la sicurezza delle sfere, che non conterrebbero dunque composti dannosi e inquinanti. Tuttavia, come evidenzia l'Agenzia spaziale australiana, nell'area potrebbero essere presenti altri detriti non ancora notati, pertanto si raccomanda a tutte le persone di “non toccare, spostare o recuperare mai presunti detriti spaziali e considerarli pericolosi fino a nuovo avviso.” La raccomandazione è di allontanarsi e di contattare immediatamente i servizi di emergenza. Questo genere di recipienti, se vuoti, dopo l'impatto con la superficie dell'oceano possono riemergere in superficie ed essere trasportati da correnti e moto ondoso; si ritiene infatti che le sfere non siano precipitate direttamente su Forrest Beach, ma che siano state trasportate a riva dal mare.
“Molti razzi e veicoli spaziali hanno sistemi di propellente liquido che prevedono l'utilizzo di combustibili ad alta pressione contenuti in recipienti a pressione realizzati con materiali robusti”, ha spiegato alla ABC News la professoressa Alice Gorman della Flinders University, una ricercatrice che si occupa proprio di detriti spaziali. “Queste parti del sistema di alimentazione spesso sopravvivono perché i loro punti di fusione sono superiori alla temperatura di rientro attraverso l'atmosfera”, ha aggiunto l'esperta, sottolineando che in futuro ne vedremo sempre di più a causa dell'aumento dei lanci.
Ad ottobre del 2025 nel deserto del Pilbara in Australia Occidentale era precipitato un grande contenitore in metallo e fibra di carbonio. L'oggetto, verosimilmente un altro detrito spaziale, era stato trovato ancora in fiamme da alcuni lavoratori. Secondo la professoressa Gorman probabilmente si trattava del quarto stadio di un altro razzo cinese, il Jieleong. Queste sfere spaziali non hanno nulla a che fare con la fantomatica “sfera di Buga” recuperata in Colombia; si ritiene infatti che possa essere un oggetto messo a punto da complottisti e appassionati di ufologia, un'opera d'arte o un ingegnoso strumento di marketing (al suo interno potrebbe esserci un marchingegno derivato dall'imaging medico).