Il “Paese delle meraviglie delle rocce” diventa Parco Nazionale
A sud-est dell'Arizona, all'ombra della spettacolare catena montuosa di Chiricahua, è nato un nuovo Parco Nazionale, il sessantaquattresimo degli Stati Uniti: il Chiricahua National Park (Parco Nazionale di Chiricahua). Sin dal 18 aprile 1924 quest'area era classificata come Monumento Nazionale degli USA, grazie alla sua notevole importanza dal punto di vista geologico, culturale ed ecologico. Si tratta infatti di una spettacolare formazione rocciosa costellata da pinnacoli di riolite (un particolare tipo di roccia vulcanica) e rocce in equilibrio, incastonata tra i deserti di Sonora e Chihuahua al confine col Messico. Non a caso è noto come "Wonderland of Rocks", il "Paese delle meraviglie delle rocce". È anche un prezioso scrigno della biodiversità e uno dei luoghi più belli dove osservare il cielo stellato degli USA, grazie all'assenza di inquinamento luminoso.
Questa terra selvaggia e meravigliosa è anche intrisa di una ricca storia: in questa regione, infatti, vive da secoli una tribù degli Apache chiamata appunto Chiricahua, che ha giocato un ruolo fondamentale nelle guerre contro l'esercito degli Stati Uniti durante l'800. Fra i “paladini” di queste terre figura anche il famoso capo Apache Geronimo, uno dei più influenti della resistenza. A seguito del massacro di Kasyeh (1851) che portò alla morte della sua famiglia, egli divenne acerrimo nemico dei messicani – autori della strage – e degli statunitensi.
Il 20 ottobre 2026, in seguito alla firma di un'apposita legge da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump, il monumento naturale è stato rinominato in Parco Nazionale di Chiricahua. “Le imponenti guglie rocciose di Chiricahua, il ricco patrimonio Apache e la straordinaria biodiversità ne fanno uno dei paesaggi più straordinari d'America”, ha affermato il Segretario degli Interni Doug Burgum. “Questa nuova designazione accenderà i riflettori nazionali su una delle gemme nascoste dell'Arizona, creando opportunità per accogliere più visitatori, rafforzare le economie locali e condividere questo incredibile paesaggio con un maggior numero di americani”, ha aggiunto.
L'elemento più caratteristico del luogo, che si estende per circa 12.000 acri (poco meno di 5.000 ettari) a una sessantina di chilometri dalla piccola cittadina di Willcox, sono proprio le straordinarie formazioni rocciose, generate da una grande eruzione vulcanica avvenuta 27 milioni di anni fa. Le più belle sono i pinnacoli riolitici ricchissimi di silice che svettano nell'aspro paesaggio, nati dalla fusione di cenere incandescente e pomice. Essi sono particolarmente concentrati nella Caldera di Turkey Creek, un'area di una ventina di chilometri plasmata non solo dall'eruzione, ma anche dall'azione degli agenti atmosferici che in milioni di anni hanno modellato le forme del tufo riolitico.
Il paesaggio vulcanico Parco Nazionale di Chiricahua offre anche alcuni punti panoramici meravigliosi, come il Massai Point a oltre 2.000 metri di altitudine – che permette di ammirare la valle sottostante – e il Bonita Canyon Drive, un percorso di 13 chilometri da fare in auto che garantisce una vista mozzafiato sui pinnacoli vulcanici. Non va dimenticato nemmeno l'Heart of Rocks Loop, un percorso ad anello che attraversa la le spettacolari rocce in equilibrio, fra le quali le più famose sono Duck on a Rock e Big Balanced Rock. Per quanto concerne la biodiversità, tra gli animali più iconici di queste terre figurano coati, orsi neri americani, leoni di montagna o puma, decine di specie di pipistrelli, numerosi anfibi e rettili e oltre 200 di uccelli (compresi tacchini selvatici). Non a caso è uno dei luoghi più belli in assoluto per il birdwatching. Non va dimenticato che il neonato Parco Nazionale è anche “Parco Internazionale del Cielo Buio”, grazie al suo meraviglioso firmamento che attira appassionati di astronomia e astrofotografia non solo dagli USA.
“Chiricahua fa parte del Sistema dei Parchi Nazionali da oltre un secolo e questa nuova designazione segna un capitolo entusiasmante della sua storia”, ha affermato la delegata della Direzione del Servizio dei Parchi Nazionali Jessica Bowron. “Sebbene il nome cambi, il nostro impegno rimane lo stesso: proteggere questo straordinario paesaggio e il suo patrimonio culturale, offrendo al contempo ai visitatori l'opportunità di scoprirlo e apprezzarlo per le generazioni a venire”, ha chiosato la dirigente.