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Blanca 2

Di che razza è Linneo, il cane guida di Blanca nella fiction di Rai1

Linneo, un bulldog americano, è il cane guida di Blanca (Maria Chiara Giannetta), una ragazza non vedente che, nella seconda stagione della serie tv di Rai1, collabora come consulente ufficiale in Polizia. Nella realtà, Linneo è un esemplare femmina di nome Fiona.
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A cura di Valeria Aiello
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Blanca e il cane guida Linneo / Rai.it
Blanca e il cane guida Linneo / Rai.it
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Linneo, il cane guida di Blanca (Maria Chiara Giannetta), protagonista dell’omonima serie tv in onda su Rai 1, è una femmina di bulldog americano, nonostante il nome da maschio. Nella seconda stagione, in programma dal 5 ottobre al 9 novembre 2023, Linneo continua ad accompagnare ovunque Blanca, una ragazza non vedente che ha perso la vista a dodici anni, a causa di un incidente in cui è morta la sorella maggiore. Dopo uno stage nel commissariato San Teodoro di Genova, in cui Blanca ha sorpreso tutti per la sua esperienza nel décodage, (l’ascolto analitico dei materiali audio delle inchieste), la ragazza è diventata consulente ufficiale della Polizia di Stato e nella vita, come nel suo lavoro, può continuare a contare sull’aiuto dell’inseparabile Linneo. Vista la bellezza del cane e la grande complicità con l’attrice, in molti si sono chiesti di quale razza sia Linneo, se Linneo sia il vero nome del cane e, soprattutto, quale sia il vero rapporto tra i due: Fiona – è così che si chiama Linneo nella realtà – è il cane di Maria Chiara Giannetta oppure no?

Linneo, il cane guida di Blanca, è un bulldog americano

Linneo è una femmina di bulldog americano di quattro anni che, come detto, nella realtà si chiama Fiona. Nella fiction di Rai1, l’incontro tra Blanca e Linneo avviene grazie a Leone, il padre di Blanca, che glielo ha regalato dopo l’incidente. Fuori dal set, la relazione tra Fiona e Maria Chiara Giannetta è invece nata un mese prima delle riprese della prima serie, consolidandosi in una vera sintonia, come raccontato dall’attrice che le ha dato da mangiare e l’ha coccolata per alcune settimane, portandola a spasso nei luoghi dove è girata la fiction. Tutto questo per entrare in armonia con il cane e creare un legame. Fiona è stata impeccabile nelle riprese, cimentandosi con scene che hanno richiesto grande concentrazione. Ineccepibile quella in cui mangiano il gelato insieme dallo stesso secchiello.

Di colore bianco, con macchie marroni e occhi azzurro ghiaccio, Fiona è preparata dall’addestratrice cinofila Carolina Basile della Dog Studios, che insieme al suo team, ha collaborato a diverse altre produzioni cinematografiche, tra cui Petra, girata sempre a Genova.

Linneo, il bulldog americano della serie tv Blanca
Linneo, il bulldog americano della serie tv Blanca

Qual è il significato del nome Linneo

Il nome Linneo deriva da Linnaeus, una forma latinizzata della parola svedese lind (tiglio), nonché cognome di Carl Nilsson Linnaeus (1707-1778), botanico, zoologo e medico svedese, padre del moderno sistema di denominazione degli organismi (tassonomia moderna). Come cognome, Linnaeus venne adottato dal padre di Carl, Nils Ingemarson, un grande appassionato di botanica, che ha tratto spunto da un grosso tiglio situato nei pressi della sua casa natale a Vittaryd, nella Svezia meridionale. Questa stessa scelta venne stata fatta precedentemente anche da altri membri della famiglia (due fratelli della nonna paterna di Linnaeus), prima di intraprendere gli studi per diventare sacerdoti. La pianta di tiglio che ispirò il cognomeè tutt’oggi esistente a Vittaryd, nonostante non versi più in ottime condizioni.

Linneo, il bulldog americano della serie tv Blanca

Come razza, il bulldog americano dà impressione di grande potenza e dinamicità: è elegante  nel portamento e più vivace del suo “parente” inglese: è un cane leale, affidabile e coraggioso, con un forte istinto protettivo. Per poter svolgere il ruolo di cane guida, Linneo (o meglio Fiona) è stata valutata per il comportamento socievole e soprattutto per la grande motivazione a collaborare con l’uomo.

L’origine di questa razza è da ricercare tra i molossoidi del passato, come per gli American Pit Bull Terrier, che venivano utilizzati come cani da lotta e indistintamente denominati bulldog in territorio inglese, con il compito di fare da guardia alle proprietà terriere e al bestiame. Il bulldog era anche un ottimo combattente contro le altre razze canine e, quando i combattimenti vennero sospesi e proibiti in Inghilterra, il bulldog fu sostituito da un tipo di cane meno propenso agli sforzi fisici, quello che oggi conosciamo come bulldog inglese.

Il Bulldog originale è stato però preservato e portato in America dove, nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, era sopravvissuto in pochi esemplari. Questi vennero comunque riconsiderati, per cui si può dire che il Bulldog americano possieda più caratteristiche in comune con il Bulldog inglese del passato che con quello odierno. Oggi, l’American Bulldog non è una razza riconosciuta dall’organismo internazionale più importante per la classificazione dei cani (la FCI) ma è riconosciuta da altre associazioni come Naba, NKC, Oreba, Apri.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un cane guida

Un cane guida è un cane addestrato a facilitare la vita quotidiana delle persone con problemi visivi, anche se ipovedenti. Il compito del cane guida è quello di aumentare la sicurezza e migliorare la qualità di vita delle persone, abilità che richiedono capacità specifiche per poter esercitare questa difficile professione. Il cane guida deve essere in grado di fornire autonomia durante gli spostamenti e sicurezza nell’evitare gli ostacoli, arrivando fino a disobbedire in caso di reale pericolo.

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Per la difficoltà del complito, sono richieste qualità che possono essere espresse da cani di razza diversa, anche se Golden Retriever, Labrador e Pastore tedesco sono le più scelte per l’addestramento. Attualmente il Labrador Retriever è il cane guida di maggior successo, combinando molti dei grandi tratti di entrambe le razze. Per la preparazione vengono comunque selezionati anche cani di Pastore scozzese, Rottweiler, Pit bull americano e Boxer, che hanno dimostrato di essere ottimi cani guida grazie alla loro intelligenza.

Uno dei fattori più importanti, che determina l’adattabilità al ruolo di cane guida è la motivazione del cane alla formazione. Durante l’addestramento, il cane deve essere attento e obbediente, dimostrando di apprezzare la compagna umana e di avere una psiche stabile e buona resistenza allo stress, oltre che mancanza di comportamenti aggressivi.

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