Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ammesso che "scongiurare l'aumento dell'Iva non sarà semplice". Davanti all"Assemblea 2019 Rete Imprese Italia, il capo del governo ha annunciato "un'azione profonda di spending reviewrevisione della spesa pubblicache ci consenta di riordinare la giungla di tax expenditures – agevolazioni ed esenzioni fiscali – che complicano notevolmente la struttura del nostro sistema fiscale". Inoltre, ha continuato Conte, "stiamo ovviamente potenziando il nostro sistema di contrasto all’evasione fiscale", che rappresenta "una piaga economica e sociale che oltre ad alimentare il disavanzo pubblico aggrava anche la pressione fiscale effettiva che rimane a carico dei contribuenti onesti". Dopo qualche settimana di silenzio si torna a parlare del possibile aumento dell'Iva, smentito più volte, ricomparso frequentemente come un'ombra sul governo, con il ministro dell'Economia Giovanni Tria che è sembrato spesso in difficoltà sulla questione, rilasciando dichiarazioni differenti.

Questa volta però, a fare un passo indietro sulla questione Iva è il presidente del Consiglio, che ha ammesso che "il rigore e l'austerità hanno prodotto costi sociali e non hanno rafforzato l'Unione europea nell'economia globale". Proprio dall'Ue Giuseppe Conte si aspetta dei passi in avanti per "avviare un serio dibattito sul dumping fiscale, perché non è possibile che nell'Unione europea ci siano dei Paesi che costituiscono dei veri e propri paradisi fiscali, competere con loro diventa troppo svantaggioso".

Nonostante l'ammissione del presidente del Consiglio, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ribadito che "l'Iva non aumenterà neppure di un centesimo". Intervenendo anche lui a margine dell'Assemblea 2019 Rete Imprese Italia, ha rassicurato gli italiani: prima di un eventuale aumento dell'Iva "va riformato il sistema fiscale". Secondo il vicepresidente del Consiglio "bisogna avere coraggio e io non mi rassegno".