E' stata avviata all'ospedale di Reims, nel nord est della Francia, la procedura per lo stop delle cure a Vincent Lambert, il tetraplegico in stato vegetativo da dieci anni diventato oltralpe il simbolo del dibattito sul fine vita nonostante la ferma opposizione dei genitori.  Come da procedure annunciate, il paziente è stato sedato e gli è stata tolta l'idratazione. Secondo i medici la disidratazione dovrebbe causare un'insufficienza renale che a sua volta provocherà il decesso. "Lo stanno uccidendo, senza averci detto nulla, sono dei mostri", ha dichiarato la madre. Citata da BFM-TV, la donna aggiunge di averlo "appreso questa mattina via mail". Mentre il suo legale, Jean Paillot, denuncia uno "scandalo assoluto".

Vincent Lambert, ex infermiere, si trova in stato vegetativo cronico a seguito di un incidente stradale di cui fu vittima nel 2008 che gli causò danni cerebrali che gli esperti hanno giudicato "irreversibili". Per questa ragione dopo un lunghissimo dibattito gli è stata interrotta ogni forma di alimentazione ed idratazione. La moglie di Lambert, suo nipote e i suoi fratelli hanno accettato la decisione dei medici. Mentre i genitori, ferventi cattolici, si sono sempre opposti e ieri hanno preso parte ad un corteo con circa 200 persone davanti all'ospedale dove è ricoverato il figlio, chiedendo che resti in vita. I legali dei genitori hanno annunciato altri tre ricorsi oltre a una richiesta di provvedimenti disciplinari nei confronti del dottor Sanchez. La scorsa settimana era stato già respinto un altro ricorso presentato presso il Tribunale amministrativo di Parigi, dopo anni di battaglie giudiziarie finite anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

I disabili che si trovano in stati “di minima coscienza” o “vegetativi persistenti” sono circa duemila in Francia, più o meno tremila in Italia.