Un nuovo scandalo pedofilia sta travolgendo la chiesa statunitense. Come riferisce il New York Times, è stato arrestato nei giorni scorsi Thomas P. Ganley, 63 anni, prete cattolico, di Phillipsburg, nel New Jersey: si tratta del primo caso di abusi sessuali su minori contestato dalla task force locale contro i sacerdoti pedofili, la Clergy Abuse Task Force, creata lo scorso anno per fare luce sulle numerose accuse di molestie che hanno scatenato un vero e proprio putiferio nelle alte gerarchie ecclesiastiche e per rendere giustizia alle vittime.

I fatti di cui è accusato padre Thomas P. Ganley si sarebbero svolti 25 anni fa, quando la vittima era minorenne, in un età compresa tra i 14 e i 17 anni. Gli investigatori non hanno al momento rivelato il suo sesso, ma di certo gli episodi si sono verificati quando il sacerdote era assegnato alla chiesa dei santi Filippo e Giacomo di Phillipsburg, e per ben 4 anni, dal 1990 al 1994 nella Chiesa di Santa Cecilia, che appartiene alla stessa diocesi. L'ordinanza di custodia cautelare è stata recapitata all'uomo lo scorso 16 gennaio e dovrà ora rispondere davanti ai giudici dell'accusa di violenza sessuale aggravata. Sulla vicenda si è espresso anche il vescovo della diocesi di Metuchen, James F. Checchio, il quale in una nota ha dichiarato che non ha mai ricevuto segnalazioni preoccupanti sul prete indagato e che, nel caso in cui queste fossero arrivate, avrebbe di certo rimosso il prete dal suo incarico così come previsto dal protocollo.