Uccide la figlia neonata: 14enne ricercata insieme al padre. L’uomo l’ha violentata e messa incinta
Una neonata trovata morta sul ciglio di una strada, una ragazza di 14 anni che gli investigatori ritengono sua madre e un uomo di 38 anni accusato di aver abusato sessualmente della propria figlia fino a metterla incinta. È una storia ancora piena di punti da chiarire quella che arriva dalla contea di Monterey, nello Stato della California, dove le autorità stanno cercando Sergio Galvez Perez e la figlia Diana. La ragazzina, considerata una vittima degli abusi del padre, è stata allo stesso tempo indicata dagli investigatori come sospettata per la morte della neonata.
La brutta storia è iniziata la mattina del primo agosto, quando una persona ha segnalato la presenza di una neonata lungo Struve Road, in una zona rurale a nord di Monterey County, nei pressi di Moss Landing. I soccorritori arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte della piccolina. Gli investigatori l'hanno successivamente chiamata "Baby Angelita". Un esame forense ha rilevato segni di trauma sul corpo, ma le autorità non hanno reso pubblici né la natura delle lesioni né una causa di morte più precisa.
Le indagini hanno portato gli investigatori a ritenere che la neonata fosse figlia di Diana, che avrebbe partorito lungo la strada e poi lasciato la figlioletta sul posto. Ma soprattutto hanno fatto emergere un quadro familiare molto più grave. Secondo gli investigatori, Diana sarebbe rimasta incinta quando aveva appena 13 anni dopo essere stata abusata sessualmente dal padre. Gli esami del Dna avrebbero poi confermato che Perez è il padre biologico sia della ragazza sia di Baby Angelita.
Per Sergio Galvez Perez è quindi scattato un mandato con accuse che comprendono incesto, atti osceni o lascivi nei confronti di una minore di 14 anni, atti osceni con una minorenne, rapporti sessuali illegali, occultamento di minore e messa in pericolo di minore. Gli investigatori ritengono inoltre che l'uomo stia nascondendo la figlia e impedendo alle forze dell'ordine di rintracciarla. Non è stato chiarito se Diana si trovi con il padre volontariamente o se sia costretta a seguirlo.
Il caso ha assunto però una dimensione ancora più controversa quando lo sceriffo della contea di Monterey ha annunciato che anche la minorenne era ricercata con un mandato per omicidio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la ragazza avrebbe partorito la neonata e l'avrebbe poi lasciata sul ciglio della strada. Non sono però stati resi pubblici gli elementi che avrebbero portato a collegarla direttamente alla morte della bambina, né è stato spiegato quale sarebbe stato il suo ruolo nella dinamica che ha provocato le lesioni traumatiche riscontrate durante l'esame forense.
La stessa procura della contea di Monterey ha successivamente precisato un aspetto fondamentale: Diana è considerata una vittima del presunto abuso sessuale commesso dal padre. È proprio questo il punto più delicato dell'intera vicenda: la ragazza viene cercata nell'ambito dell'indagine sulla morte della propria figflio, ma è allo stesso tempo una quattordicenne che, secondo gli investigatori, sarebbe stata violentata dal padre e messa incinta da lui quando aveva 13 anni. Le autorità hanno quindi chiesto di ritrovarla anche per poter verificare le sue condizioni e garantirle assistenza e protezione.
La ricerca di padre e figlia è proseguita per settimane. Gli investigatori hanno individuato immagini di videosorveglianza che mostrerebbero Perez e Diana nella zona di Salinas a bordo di una Nissan Altima bianca senza targhe. I due sarebbero stati visti l'ultima volta il 4 agosto, intorno alle 2 del mattino, all'incrocio tra Constitution Boulevard ed East Laurel Drive. Solo lo scorso 8 settembre, la vettura è stata individuata grazie anche alle segnalazioni della popolazione. L'auto è stata recuperata, ma di padre e figlia nessuna traccia.
Nel frattempo è stata arrestata anche Ofelia Garcia Ortega, 36 anni, la madre di Diana e moglie di Perez, con l'accusa di aver messo in pericolo un minore. La donna è stata successivamente rilasciata su cauzione. Secondo gli investigatori, tra gli elementi alla base dell'accusa ci sarebbe il fatto che non avrebbe portato la figlia dal medico quando le sue condizioni avrebbero richiesto assistenza. Gli investigatori hanno inoltre individuato altri quattro bambini che vivevano nella casa della famiglia in condizioni ritenute non sicure.
Sergio Galvez Perez, intanto, resta ricercato. L'uomo è un musicista e le autorità hanno diffuso anche immagini tratte da alcuni video delle sue esibizioni, nella speranza che qualcuno possa riconoscerlo. In quei filmati compare accanto a una ragazza minorenne che gli investigatori ritengono possa essere Diana, anche se le immagini non sono state verificate autonomamente come prova dell'identità della ragazza.
La priorità dichiarata dagli investigatori, adesso, è trovarla. Diana non può essere descritta semplicemente come una persona formalmente incriminata per omicidio: il suo caso resta al centro dell'indagine, mentre le autorità continuano a considerarla anche una vittima del presunto abuso del padre. Il mandato per l'uomo è legato alle accuse di incesto, reati sessuali contro una minorenne, occultamento e messa in pericolo di minore.