Al funerale del padre scopre che nella bara c’è il corpo di una donna: l’uomo cremato per errore a Firenze

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L’assurda vicenda andata in scena in settimana a Firenze dove i parenti dell’uomo scomparso, oltre al dolore per il decesso, hanno dovuto affrontare loro malgrado la terribile e definitiva perdita della salma.

Erano tutti pronti per l’ultimo saluto al loro anziano congiunto morto pochi giorni prima ma, al momento dei funerali in chiesa, la famiglia del defunto ha scoperto con orrore che nella bara non vi era il suo corpo bensì quello di una donna. È l’assurda vicenda andata in scena in settimana a Firenze dove il figlio e i parenti dell’uomo scomparso, oltre al dolore per il decesso, hanno dovuto affrontare loro malgrado la terribile e definitiva perdita della salma.

La scoperta infatti si è rivelata ancora più dolorosa quando è stato comunicato loro che il corpo non era più recuperabile perché erroneamente cremato. Un errore madornale frutto di uno scambio di corpi che sarebbe avvenuto all'obitorio dell’ospedale di Careggi dove entrambe le salme si trovavano in attesa, una della cremazione e l’altra del funerale e della tumulazione.

Come ha rilevato a La Nazione la famiglia dell’uomo cremato per errore, nessuno di loro si era accorto dei fatti e solo una telefonata dell’impresa funebre, arrivata a pochi minuti dall’inizio della messa del funerale, ha informato i parenti di quanto era accaduto, bloccando tutto. Gli addetti infatti hanno scoperto che sul posto non c'era la bara dell'uomo da portare al funerale ma quella della donna.

Una notizia che ha comprensibilmente sconvolto tutti quelli che erano già presenti nella chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi per dare l’ultimo saluto all’87enne. Il corpo dell’uomo purtroppo era stato già portato da un'altra ditta di pompe funebri al Tempio Crematorio di Trespiano dove il giorno prima dei funerali è diventato cenere, ora conservate in un’urna nella stessa struttura in attesa di chiarire i fatti .

Secondo la ricostruzione dei familiari, il corpo dell’uomo sarebbe stato collegato alla documentazione della donna e quindi inviato alla cremazione senza che venissero effettuati i controlli necessari sull’identità effettiva che era facilmente verificabile anche dal fatto che erano uomo e donna. Per questo chiedono di fare piena luce sull’accaduto ricostruendo tutte la vari fasi dello spostamento dei corpi per stabilire se siano state rispettate tutte le procedure previste e risalire quindi ai responsabili dell’errore. Dagli accertamenti condotti finora dagli stessi familiari è già emerso un altro possibile problema visto che nel documento che certifica la morte dell'anziano sarebbe stata indicata una data sbagliata anche se non è chiaro se questo abbia influito o meno sullo scambio di salme.

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