Tubinga, cittadina nel sud della Germania, potrebbe essere una delle mete più gettonate dai turisti in Europa per quest'estate 2021. Deve ringraziare la scelta del suo sindaco, Boris Palmer, che, in piena terza ondata di Covid 19, ha scelto una via alternativa e sperimentale al lockdown: riaprire tutto per chi è in possesso di un "lasciapassare". Basta un "ticket giornaliero" (Tagesticket), che si ottiene presentando un certificato con tampone negativo, e si ha diritto a un braccialetto che dà l'accesso a negozi e bar. "Abbiamo la responsabilità di dare una prospettiva e un'occasione. Secondo me, è abbastanza sicuro, quando tutti vengono sottoposti al test e ci si può muovere di nuovo liberamente e godersi la vita in città. È quello che volevamo provare", ha spiegato il primo cittadino del comune nel Land del Baden-Württemberg.

La riapertura ha sollevato un acceso dibattito in Germania, dal momento che a Tubinga i contagi non sembrano diminuire e anche la cancelliera Angela Merkel avrebbe storto il naso. "Per ora l'incidenza non è aumentata. I dati resistono bene, anche se abbiamo riaperto e sebbene da noi ci sia già abbastanza vita", dice Lisa Federle, responsabile della gestione della pandemia nella città universitaria, metà anche di molti studenti italiani in Erasmus. In Germania i negozi non essenziali sono chiusi da metà dicembre, a parte qualche allentamento delle restrizioni a inizio marzo. Per questo la strategia di Tubinga ha conquistato turisti, residenti e commercianti del posto: "I centri storici stanno morendo, i piccoli negozi scompaiono e questa è l'unica possibilità di convivere con il virus. Funziona", spiega Sandra Pauli, che ha riaperto il suo negozio. "Ci entrano non più di cinque persone alla volta, tutte hanno fatto il tampone, hanno la mascherina e rispettano il distanziamento". L'esperimento di Tubinga durerà fino al 18 aprile, poi sarà studiato dall'Università.