Tra i dispersi dell’inondazione in Nepal anche l’italiano Marco Ratto, un turista di Rapallo
Sono ore di grande apprensione a Rapallo, in provincia di Genova, per la sorte di Marco Ratto, cinquantenne residente nella città ligure che – come rende noto Il Secolo XIX – risulta attualmente tra gli oltre 1.300 dispersi della catastrofica alluvione avvenuta in Nepal e nella regione cinese del Tibet. L'uomo – titolare della Silver's, storica azienda che commercializza orologi e gioielli – avrebbe raggiunto l'Himalaya di recente per inseguire un suo sogno rimandato un anno fa a causa di un infortunio.
Ratto, che era partito da solo per fare dei trekking organizzati insieme a una comitiva internazionale – risulta irreperibile da ieri, tant'è vero che la famiglia si è subito messa in contatto con la Farnesina per segnalare la sua scomparsa. "Siamo in un momento di profondo dolore – hanno dichiarato alla stampa locale i suoi cari -. Non rilasciamo dichiarazioni. Parleremo solo in base alle indicazioni della Farnesina, se ci saranno certezze".
Marco Ratto sarebbe dunque uno dei circa 1.300 dispersi della catastrofica frana che oltre 24 ore fa ha investito alcune vallate del Nepal e della regione cinese del Tibet, spazzando via interi villaggi, strade, alberi, ponti e altre infrastrutture; il bilancio delle vittime sale purtroppo di ora in ora e sul posto proseguono senza sosta le operazioni di ricerca e soccorso, rese difficili dal terreno estremamente impervio e dalle condizioni meteo.
Malgrado le analisi tecniche per determinare le cause della tragedia siano ancora in corso, sembra ormai certo che a innescare la frana non sia stata una scossa di terremoto, come inizialmente si era ipotizzato, bensì l'improvviso collasso di un ghiacciaio; secondo l'Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs) "un crollo glaciale e una colata di detriti" "hanno causato impatti catastrofici a valle".