Torna da un viaggio in Botswana e trova uno scorpione nella valigia: l’animale lo punge, finisce in ospedale

È tornato dalle vacanze e nella valigia ha trovato una spiacevole sorpresa che lo ha fatto finire in ospedale. Protagonista della disavventura è un uomo svizzero, residente nel Canton Vallese, che rientrato da un viaggio in Botswana è stato punto nella propria abitazione da un piccolo scorpione nascosto nella valigia.
L’uomo è stato soccorso e curato dai medici dell’ospedale di Sion, che si sono avvalso della consulenza esterna del rifugio Reptiles-reptilien di Le Locle (NE), come riportano i quotidiani locali.
"Grazie alle foto inviate e alla rapida analisi dei nostri specialisti, siamo riusciti a identificarlo come appartenente con ogni probabilità al genere Uroplectes, della famiglia Buthidae", ha spiegato al quotidiano Le nouvelliste Carlos Rodriguez, direttore del rifugio.
"Anche se la sua puntura è estremamente dolorosa, il veleno di questo gruppo di animali non è generalmente considerato mortale. Questa competenza ha permesso all'équipe medica di Sion di rassicurare il paziente e di fornirgli le cure appropriate in tutta sicurezza", ha aggiunto.
Come sottolineano i quotidiani svizzeri, l’episodio ha riportato l’attenzione sui rischi legati al trasporto involontario di fauna nei bagagli. Rodriguez, ha quindi ricordato le precauzioni da adottare quando si rientra da regioni dove vivono animali velenosi e non che possono infilarsi tra gli effetti personali.
"Il primo consiglio, sul posto, è quello di tenere ben chiuse ermeticamente valigie e borse, soprattutto quando sono posate a terra o all'esterno", ha spiegato l’esperto al quotidiano.
Al momento della partenza, inoltre, è consigliato ispezionare e scuotere vestiti e scarpe prima di chiudere i bagagli. Una volta rientrati a casa, è preferibile disfare le valigie in un luogo sgombro e luminoso, battendo gli oggetti sopra un pavimento chiaro o una vasca da bagno.
In caso di puntura, Rodriguez raccomanda di rivolgersi immediatamente al pronto soccorso e, quando possibile, di fotografare l’animale, così da consentire ai medici di trovare la cura migliore.
Un episodio simile è avvenuto anche in Italia pochi mesi fa. A marzo un ragazzo di Spresiano (Treviso) ha ricevuto una scacchiera ordinata su Temu. Nel pacco era nascosto scorpione lungo 6 centimetri. Fortunatamente, non era stato punto. Il giovane aveva quindi deciso di presentare reclamo.