Ancora sangue e terrore in Messico dove il teatro dell'ennesima strage a cui il Paese sembra ormai essersi abituato questa volta è una strada. Nelle scorse ore due gruppi criminali si sarebbero contrapposti  e scontrati a colpi di arma da fuoco nello Stato messicano di Guerrero dando vita a una vera e propria battaglia da far west lungo un'arteria stradale trafficata, incurante del fatto che potessero essere coinvolti altri automobilisti passaggio. Il bilancio della violentissima sparatoria è gravissimo: a terra in un lago di sangue sono rimasti i corpi senza vita di dieci uomini mentre altre due persone coinvolte sono rimaste ferite in maniera grave.

Quando la polizia messicana è giunta sul posto, in un tratto di strada che conduce alla città di Paraiso de Tepila, nella municipalità di Chilapa de Álvarez, nel Messico centrale, davanti a i loro occhi una scena da guerra. Lungo la strada erano fermi due furgoni completamente crivellati di proiettili mentre all'interno dei mezzi e sull'asfalto intorno ad essi vi erano i corpi delle dieci vittime insieme a pistole e fucili. Secondo i testimoni che hanno allertato le autorità dopo la strage, altre due persone ferite avrebbero lasciato la zona prima dell'arrivo di polizia e soccorsi medici.

Secondo le autorità locali, la sparatoria ha avuto luogo domenica pomeriggio, intorno 15 ora locale, e avrebbe visto fronteggiarsi due gruppi di miliziani che si sono autoproclamati polizia locale: uno contro violentissimo che sarebbe andato vanti per quasi un'ora. "Sulle due persone che sono rimaste ferite nello scontro, sappiamo che sono stati portati dai loro stessi compagni in un centro medico del capoluogo della contea ma quando siamo arrivati sul posto erano già andati via" hanno spiegato le autorità