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Mozambico, vescovo ucciso in casa a colpi d’arma da fuoco: aveva lavorato anche in Veneto

Monsignor Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi della Beira, è stato ucciso all’interno della Casa Episcopal in Mozambico. Operò anche a Treviso e Vittorio Veneto.
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Monsignor Osório Citora Afonso, cinquantatrenne vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell'arcidiocesi della Beira, è stato ucciso all'interno della Casa Episcopal in Mozambico. Il delitto si è consumato durante un'irruzione notturna nella sua residenza da parte di un gruppo di individui non ancora identificati. Secondo quanto confermato dal Servizio nazionale di investigazione criminale del Mozambico (Sernic) e riferito dalle agenzie Sir e Fides, il corpo esanime del religioso è stato rinvenuto la mattina di oggi, sabato 6 giugno. Il religioso è stato raggiunto al torace da colpi d'arma da fuoco che ne hanno causato il decesso.

Le autorità locali mantengono il massimo riserbo sulle indagini per identificare i responsabili del crimine, le cui motivazioni profonde restano avvolte nel mistero. Il presidente della Conferenza episcopale del Mozambico (Cem), monsignor Inácio Saúre, ha confermato la scomparsa del confratello senza tuttavia rilasciare dichiarazioni in merito alle dinamiche dell'omicidio. Sulla vicenda è intervenuto anche il capo di Stato mozambicano, Daniel Chapo, il quale ha espresso "profondo sentimento di pesar e costernazione", definendo la morte del vescovo "una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana". Il presule, nato il 6 maggio 1972 a Ribaué e membro dei Missionari della Consolata, era stato ordinato sacerdote nel 2002 e consacrato vescovo all'inizio del 2024. Papa Leone XIV lo aveva nominato alla guida della diocesi di Quelimane il 25 luglio 2025, per poi affidargli la gestione dell'arcidiocesi della Beira nell'aprile del 2026.

La notizia del brutale assassinio ha suscitato profondo cordoglio anche in Veneto, regione a cui monsignor Afonso era legato da solidi trascorsi pastorali. Tra il 2014 e il 2016, il religioso ha operato nella diocesi di Treviso in qualità di superiore di Casa Milaico, situata a Nervesa della Battaglia. Durante questo biennio, il missionario della Consolata ha collaborato attivamente con i sacerdoti del vicariato e con il Centro missionario locale, curando inoltre una rubrica di commento al Vangelo per il settimanale diocesano “La Vita del popolo”. La sua attività formativa e spirituale si è estesa contestualmente alla vicina diocesi di Vittorio Veneto, dove ha ricoperto l'incarico di superiore del Centro missionario della Consolata.

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