Bimbo di un anno e mezzo muore in ospedale a Catanzaro, altri 4 ricoverati: l’ipotesi di un batterio in asilo

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Immagine di repertorio.
Un bimbo di 18 mesi è morto all’ospedale di Catanzaro a causa molto probabilmente di un batterio. Altri 4 bambini sono stati ricoverati. Tutti frequentavano lo stesso asilo. I genitori del piccolo deceduto ha presentato una denuncia in Questura.

Un bimbo di 18 mesi è morto all'ospedale di Catanzaro a causa molto probabilmente di un batterio. Si svolgeranno tutti gli accertamenti del caso. Intanto altri 4 bambini sono stati ricoverati: tutti frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima. Poco dopo tre piccoli sono stati dimessi, mentre uno è ancora ricoverato. Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta al momento contro ignoti.

Intanto i genitori della piccola vittima hanno presentato una denuncia in Questura e la cartella clinica del bimbo è stata sequestrata. A breve verrà eseguita l'autopsia.

Stando alle prime informazioni dell'accaduto, il piccolo era stato ricoverato inizialmente in una struttura sanitaria di Vibo Valentia poi le sue condizioni sono peggiorate ed è stato possibile trasferito in ospedale a Catanzaro. Qui il piccolo avrebbe presentato il sospetto di una setticemia. Purtroppo il bimbo è morto poco dopo. Un altro bambino resta ricoverato a Catanzaro.

Nel frattempo l'asilo è stato chiuso nella mattinata di oggi 23 luglio e anche l'Asp di Vibo Valentia si sta muovendo. Il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito e i suoi più stretti collaboratori sono al lavoro per far luce sulla vicenda. Ad avviso della dirigente dell'asilo la causa potrebbe essere un batterio che ha infettato uno dei bambini durante una visita in ospedale qualche giorno fa. Poi una volta di nuovo in asilo, i fasciatoi dove si cambiano i pannolini potrebbero essere stati contaminati. 

Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea, ha precisato: "Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì, e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all'Asp per chiedere come procedere vista l'insorgenza delle problematiche e abbiamo ricevuto risposta; ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura delle attività alle famiglie". Precisando che "le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio (Clostridium difficile ndr.), invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali". Infine: "Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola".

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